Tutti i Videogiochi di Warhammer 40.000

Tutti i Videogiochi di Warhammer 40.000
Archivio · F.O.V. 90

Tutti i Videogiochi diWarhammer 40.000

Dal 1992 a oggi: tre decenni di licenze date a cani e porci, qualche capolavoro, e parecchia roba morta e sepolta.

34anni di storia
67titoli schedati
15da giocare

Nel 2015 avevo scritto questa pagina per mettere in fila tutti i videogiochi di Warhammer 40.000 mai usciti. Da allora il franchise è esploso: i giochi sono aumentati a dismisura e capire quale giocare, quale evitare, quale è ancora recuperabile e quale è sparito dai negozi è diventato complicato.

Nel 2025 ho quindi rifatto tutto in formato video, e questa pagina è ora l'aggiornamento scritto di quel video.

Come leggerla. Do per scontato che un minimo di Warhammer 40.000 lo conosciate, o che almeno vi interessi l'aspetto videoludico. Se volete un'introduzione all'ambientazione c'è l'articolo dedicato. Qui sotto trovate i filtri per saltare direttamente all'epoca o alla categoria che vi interessa, e in fondo i consigli per gli acquisti.

Il video copre lo stesso percorso fino a inizio 2025, con i time stamp di ogni gioco.

Epoca Giudizio
Prima Era · 1992 – 1999

Le Origini su MS-DOS

Trasposizioni 1:1 dei giochi da tavolo, strategici a turni, e una Games Workshop che considerava i videogiochi delle frivolezze.

1992MS-DOS · C64 · Amiga

Space CrusadeOnesto

Gremlin Interactive · strategico isometrico

Space Crusade

Il primo videogioco di Warhammer 40k mai realizzato. Era una ricreazione videoludica dell'omonimo gioco d'avventura da tavolo, chiamato in italiano Star Quest, ed è in buona sostanza uno Space Hulk: il tavolo vedeva diversi giocatori comandare vari gruppi di marine a bordo dello Space Hulk ed un giocatore a comandare tutti gli alieni.

Particolare nel suo cambiare dalla visuale dall'alto ad una isometrica per le battaglie. Non era malaccio, diciamola così: un buon inizio per la GW nel campo dei videogiochi, e questo da una casa che li considerava delle frivolezze.

1993PC

Space HulkOnesto

Electronic Arts · tattico / prima persona

Space Hulk 1993

Il secondo gioco è già più iconico, almeno per nome. Il sistema può apparire complesso all'inizio: si danno ordini in stile tattico ai propri Space Marine con visuale dall'alto e poi si passa ad una visuale multipla in prima persona dove si controlla la mira ed il fuoco del singolo marine, potendo saltare da un punto di vista all'altro per capire da che direzione stanno arrivando.

Il gioco era bello tosto e abbastanza pauroso, con i genestealer che arrivavano dal buio in massa sui poveri marine in armatura Terminator. 21 missioni della storia, narrata nei briefing pre-missione, più altre 30 tra tutorial e missioni singole: abbastanza corposo.

Ah, sì, come nota di colore: lo sviluppatore? EA. Già, la nostra cara, odiata EA.

19953DO · PS1 · Saturn · PC

Space Hulk: Vengeance of the Blood AngelsOnesto

Key Game / EA · prima persona a caselle

Vengeance of the Blood Angels

Si ritorna ai principi del gioco fisico, interpretando un Terminator degli Angeli Sanguinari, come da tradizione. Siccome si viveva in un mondo che stava per la prima volta esplorando il 3D, ecco che il gioco è in pieno 3D, ma rimane con la prospettiva in prima persona ed il movimento a caselle. Grezzissimo per gli standard moderni, senza dubbio. Però ammirate la bellezza del genestealer qui di fianco.

Anche questo di difficoltà brutale: fu apprezzato su 3DO per la grafica, un po' meno per la frustrazione che generava. Fino a questo momento la GW si muove benino, dando la licenza a sviluppatori OK e producendo prodotti buoni.

Nota per chi arriva oggi: questi primi tre sono giochi molto vecchi e molto grezzi, ma restano crunchy per chi adora l'ambientazione dello Space Hulk — l'astronave apparentemente abbandonata, i Terminator mandati a capire cosa è successo, i genestealer che perforano qualsiasi armatura.

1997PC

Final Liberation: Warhammer Epic 40.000Da giocare

Holistic Design / SSI · strategico a turni su larga scala

Final Liberation

Primo dei tre giochi 40k pubblicati da SSI, tutti strategici o tattici a turni e tutti per PC. Questo è basato su Epic: il 40k standard è uno skirmish, poche unità che rappresentano una piccola parte di un esercito, mentre Epic riduceva la scala delle miniature per poterne schierare molte di più e far scontrare eserciti enormi. Un'ottica che negli anni la GW ha dismesso, rifatto e ribattezzato più volte (Apocalypse e compagnia).

La campagna vi vede liberare il pianeta Volistad dagli Orki al comando delle forze del Commissario Holt, che a quanto pare è capo di tutto. Siccome è il 1997, il gioco ha filmati con attori veri, e sono fuffissimi. Raccattabile su GOG per i curiosi.

Chicca: niente Cadiani come guardia imperiale generica, ma la Guardia di Ferro Mordiana, i Cataciani ed i Tallariani. Oggi si è omogeneizzato tutto sul cadiano standard, ma in realtà la varietà c'è sempre stata.

1998PC

Chaos GateOnesto

Random Games / SSI · tattico a turni

Chaos Gate

Ultramarine contro i Predicatori per conquistare una reliquia di qualche tipo, che boh. È l'esatto opposto di Epic: qui le singole unità di Marine sono al centro, personalizzabili una per una, un po' alla XCOM. Soundtrack figa, buona difficoltà, impestato da bug.

Raccattabile su GOG. Rientra nel periodo della seconda edizione di Warhammer 40.000, quando le cose erano diverse a livello di background e per certi versi decisamente meglio. Ogni cosa pre Matt Ward è meglio. Insieme a Final Liberation è quello degli SSI rimasto più nella memoria.

1999PC

Rites of WarLascia stare

DreamForge / SSI · strategico a turni

Rites of War

Altro strategico a turni, questa volta più strategia che tattica, e nella campagna si impersonano gli Eldar: prima volta che non si usano forze imperiali. Che poi si alleano comunque con gli imperiali per sfondare il culo ai Tiranidi. Eh, va bene.

Giochino mediocre con ricezione modesta, raggiungeva a malapena la sufficienza sui siti di recensioni.

Seconda Era · 2003 – 2014

THQ, Relic e il Momento di Gloria

La produzione diventa più seria e più famosa. Ma la licenza inizia a essere data praticamente a tutti, e la roba scarsa comincia a superare quella buona.

2003PC · PS2

Fire WarriorLascia stare

Kuju Entertainment / THQ · FPS

Fire Warrior

Lo scempio. L'assurdità. L'idiozia. L'orrore. Questo gioco è devastante psicologicamente per i fan di Warhammer 40k. Vi mette nei panni di un Guerriero del Fuoco Tau di nome Kais, al suo primo giorno di lavoro.

Nel background del 40k i Fire Warrior sono i soldati base dei Tau: armi e armature tecnologicamente superiori a quelle dell'Imperium, quindi più efficaci sul campo, ma nulla di che. Debolissimi in corpo a corpo, vengono falciati da praticamente tutto. Ecco, sto cavolo di Kais riesce DA SOLO a massacrare un numero interminabile di nemici, tra cui Imperiali, Space Marine e Chaos a destra e a sinistra, e da solo sventa un'incursione demoniaca. Alquanto implausibile: molto osé dal punto di vista del lore.

E comunque il gioco era mediocre di suo, niente di particolare per un FPS del periodo, con armi non sempre vicine al fluff. C'è Brian Blessed a doppiare un tizio, quindi almeno c'è LARGE HAM.

2004PC · + 2005 / 2006

Dawn of War + Winter Assault + Dark CrusadeDa giocare

Relic Entertainment / THQ · strategico in tempo reale

Dawn of War

Il momento di gloria enorme di Warhammer 40.000 nel mondo dei videogiochi. Questo trio in rapida successione è la sacra trinità dei giochi 40k per quel che mi riguarda: la Relic fa quello che sa fare meglio, strategici in tempo reale con base building leggero, e ci mette nei panni delle varie razze.

Non contenti, si inventano il proprio capitolo di Space Marine, i Blood Ravens, che diventa così popolare da venire canonizzato nei manuali del gioco da tavolo. Nel primo Dawn of War seguiamo le vicende di Gabriel Angelos, uno degli Space Marine più fighi del 40k, contro Orki, Eldar e Chaos, mettendo in moto eventi che si concluderanno solo sette anni più tardi (Angelos libera un demone involontariamente distruggendo la sua prigione con il martello Godsplitter).

Winter Assault è un'espansione che introduce la Guardia Imperiale, con quattro campagne che ci mettono nei panni di Orki, Guardia, Eldar e Chaos. Dark Crusade è un'espansione standalone che muta la campagna da un susseguirsi di missioni lineari a una mappa stile Risiko da conquistare, con battaglie locali, un po' come in Final Liberation: si aggiungono Necron e Tau, e le battaglie sono di una devastazione unica. Qui ci viene anche presentato il leggendario Eliphas.

La serie diverte e si sente la passione della Relic: molti degli sviluppatori erano fan e per loro fu un'occasione d'oro. Sono giochi datati ma tutt'ora validi e simpatici, e hanno ricevuto una quantità mostruosa di mod che hanno praticamente aggiunto tutte le razze e tutti gli eserciti mancanti, rilanciando completamente tutto quanto. Ogni tanto mi rigioco la campagna del primo per puro gusto.

2006N-Gage

Glory In DeathNon più reperibile

N-Gage · a turni

Una cagata per N-Gage — il coso della Nokia che doveva essere telefono più console da gioco, parentesi da dimenticare. A turni, ma chissenefrega. Niente, neanche immagini. Andiamo avanti.

2007PSP · DS

Squad CommandDa giocare

RedLynx / THQ · tattico a turni

Squad Command

Un gioco pregevole di questo periodo che pochi conoscono. Tattico a turni in stile XCOM: le unità hanno un numero di punti azione da usare per muoversi, sparare o preparare il fuoco di reazione. Si comanda un kill team di marine composto un po' da tutto, da scout a Terminator a veicoli vari, contro le forze del Chaos. La storia non è neanche malaccio, molto basilare ma funziona.

Un po' complicato da capire ed i requiem sono troppo debolucci, ma il resto è ottimo: ci ho speso un sacco di ore. Esistono due versioni, DS e PSP, e quella per PSP non è solo un uplifting grafico ma proprio generale — gameplay migliore, bilanciamento migliore, filmati con dialoghi decenti. Quella per DS in confronto è ammazzatissima su tutto. Io ovviamente, avendo un DS, ho giocato quella; millenni dopo ho provato la PSP e ho pianto. Se lo recuperate oggi, prendete la versione PSP.

2008PC

Dawn of War: SoulstormOnesto

Iron Lore / THQ · strategico in tempo reale

Soulstorm

Qua si inizia ad andare un po' in vacca. È un Dark Crusade più grande e molto più sbilanciato: aggiunte Sorellanza ed Eldar Oscuri, e invece di fare Risiko su un pianeta lo si fa su più pianeti, ma è un clusterfuck atomico. Bug, missioni contro i quartieri generali di difficoltà atomica, e un doppiaggio letteralmente atroce che ha inondato internet di meme.

Vengono aggiunti anche i velivoli, ma il motore grafico non è in grado di gestire altitudini diverse, quindi non ce la fa. Insomma non il meglio — però il gameplay di per sé resta solido e da giocare è sempre piacevole. Finisce con una nota amara, ma solo perché l'anno successivo...

2009PC

Dawn of War IIDa giocare

Relic Entertainment / THQ · RTS tattico con progressione RPG

Dawn of War II

Cazzo di Dawn of War II. Completamente diverso dai predecessori, e un gioco della Madonna.

Nel frattempo la Relic aveva rilasciato Company of Heroes, RTS ambientato nella Seconda Guerra Mondiale che minimizzava la costruzione della base favorendo la conquista di punti sparsi sulla mappa, concentrandosi sulla micro invece che sulla macro. Molto più fisico e dinamico: coperture dietro cui muovere gli uomini, e coperture distruttibili — sparo con un carro armato, la copertura salta, la fanteria è esposta alle mitragliatrici. DoW II è quel sistema trasposto nel 40k, con in più una progressione dei protagonisti in stile RPG, con livelli, abilità ed equipaggiamento che può cambiare parecchio il ruolo di un personaggio in battaglia.

La campagna è semi lineare, ancora una volta nei panni dei Corvi Sanguinari, a difendere il settore Aurelia — il settore di reclutamento del capitolo — prima dagli Orki, poi dagli Eldar, poi dai Tiranidi. Si comandano fino a quattro squadre capitanate da personaggi che partecipano alla storia con dialoghi e quant'altro, e ci sono riferimenti e ritorni dalle campagne di Dark Crusade e Soulstorm, fatti anche in maniera abbastanza carina. I comprimari sono tutti molto memetici e si sono guadagnati il cuore dei fan. Poi c'è tipo Tarkus, che è il più cazzuto e più normale Space Marine di sempre.

Anche il multiplayer riprende la struttura di Company of Heroes: poche unità ma tutte con personalizzazione delle armi e un sistema sasso-carta-forbice tra armature pesanti, leggere e i vari tipi di arma. Molto diverso dai precedenti, quindi a molta gente non è andato bene, ma è un gioco molto figo.

2010PC

Dawn of War II: Chaos RisingDa giocare

Relic / THQ · espansione

Chaos Rising

Continua la narrativa e si può addirittura importare la propria squadra dal finale di DoW II. Le cose non vanno proprio bene: un pianeta ghiacciato rimasto sepolto in una tempesta Warp riemerge insieme a uno Space Hulk e bisogna salvare il settore ancora una volta. Viene introdotto il Chaos come nuovo avversario e poi come esercito multiplayer, con unità molto fighe.

Bellissima la meccanica di corruzione dei protagonisti: in base ad alcune azioni intraprese nella storia questi si avvicinano al Chaos guadagnando abilità peculiari, e in base al livello di corruzione il finale cambia. Aggiunge un pepe in più rispetto alla progressione normale del precedente. Il finale canonico vede Avitus traditore, e Thaddeus più il Comandante esiliati per aver preso un po' di Chaos ma non troppo.

2011PC

Dawn of War II: RetributionDa giocare

Relic / THQ · espansione standalone

Retribution

Standalone: si torna a una campagna lineare, la stessa grosso modo per tutti, ma cambia con che esercito la si affronta. Viene aggiunta la Guardia Imperiale e si possono comandare più delle solite quattro unità.

Se la si fa con gli Space Marine è a tutti gli effetti la continuazione di DoW II e Chaos Rising, e arriva a una conclusione epica come poche: i Corvi Sanguinari riescono finalmente a porre fine al loro conflitto interno e l'arco narrativo si chiude. Se si giocano le altre razze, invece, si resta un po' di lato.

Nel multiplayer viene introdotta la modalità Last Stand: tre giocatori scelgono tre comandanti diversi e affrontano orde nemiche a difficoltà crescente. È piaciuta così tanto da essere poi venduta anche come stand-alone, con l'aggiunta di un comandante Tau.

2011PC · PS3 · X360

Kill TeamOnesto

THQ Digital Studios · twin stick shooter

Kill Team

Semplice: top down (più isometrico, ma vabbè) twin stick shooter. Semplice, divertente, un po' corto. Uno di quei classici giochi da fare in co-op con un amico. Messo lì in mezzo per fare volume.

2011PC · PS3 · X360

Space MarineDa giocare

Relic Entertainment / THQ · azione in terza persona

Space Marine

Il messia dei giochi d'azione di Warhammer. La Relic, che fino a quel momento aveva fatto solo strategici in tempo reale, sforna un gioco d'azione in terza persona: si impersona Titus, capitano della Seconda Compagnia degli Ultramarine, mandato sul pianeta Graia a proteggerlo da un'invasione di Orki. Il Chaos arriva dopo.

È stato un fulmine a ciel sereno, perché ti fa sentire davvero uno Space Marine in un periodo in cui erano tutti cover based shooter. Qui la copertura è per checche: un vero Space Marine carica i nemici, li prende a colpi di requiem o di spada a catena, e recupera vita facendo esecuzioni gloriose e sanguinolente quando i nemici sono indeboliti — animazioni fighissime, riprese da quelle dei Dawn of War. È un meccanismo che arriva molti anni prima di Doom 2016.

Le armi sono tutte realizzate bene, una su tutte il requiem, che finalmente è come dovrebbe: parte a razzo, si schianta sui nemici e poi esplode. Anche storia e personaggi sono molto ben fatti, e Titus, per essere un Ultramarine, è davvero un buon personaggio. Oramai è chiaro che tutti tranne la GW sanno scrivere.

C'è anche il multiplayer, con modalità orda co-op e il classico PvP marine contro Chaos con classi assaltatore, devastatore e tattico. La storia finiva su un cliffhanger perché sarebbero dovuti seguire dei sequel — ma poi la THQ è esplosa, e la licenza 40k si è persa un po' in giro.

2013PC · PS Vita · PS4 · mobile

Space HulkLascia stare

Full Control · strategico a turni

Space Hulk 2013

Si ritorna alle origini: Terminator degli Angeli Sanguinari su uno Space Hulk. Problemino: prende le regole del gioco da tavolo del 1989 e le ripropone così com'erano, con pochissime differenze e dannati tiri di dado, e come videogioco fa schifo. Sono usciti un po' di DLC, un po' di patch, ma no: meglio lasciarlo stare, c'è una validissima alternativa (vedi Ascension qui sotto, e soprattutto Tactics del 2018).

2014PC

ArmageddonOnesto

The Lordz Games Studio / Slitherine · strategico a turni su esagoni

Armageddon

Qui entra in scena Slitherine, publisher inglese che negli anni si prenderà sempre più giochi del mondo di Warhammer 40.000. Strategico a turni su mappa esagonale che ricorda molto i vecchi giochi in stile Epic: si seguono le vicende della seconda guerra di Armageddon, quindi praticamente tutto l'Imperium contro gli Orki, con personaggi importanti del lore come Dante degli Angeli Sanguinari.

Non è malaccio, ma puzza di un vecchiume assurdo come stile e meccaniche. Ci si diverte, le unità sono tante e ben differenziate e il gameplay è buono di suo — ma 37€ per questa cosa? Manco morto.

2014iOS · Android · poi PC e console

Space WolfOnesto

HeroCraft · strategico a turni con le carte

Space Wolf

Da qui parte tutta la serie mobile: giochi che nascono su iOS e Android e ogni tanto finiscono anche su PC o console, come questo. Strategico a turni basato sull'uso di carte, gratis con acquisti in app, non è malaccio.

Il fluff però non è seguito con precisione: gli scout sono identici a quelli degli altri capitoli, mentre sappiamo che i Lupi Siderali non li hanno proprio. Insomma, giochino fatto con super-in-franchise.

2014iOS · Android · PC

CarnageOnesto

Roadhouse Games · picchiaduro a scorrimento

Carnage

Altro mobile, a pagamento, costava tipo 6€. Picchia picchia a scorrimento ignorantissimo: sei uno Space Marine che carica e spacca tutto. Niente di particolare.

2014iOS · Android · PC

Storm of VengeanceLascia stare

Eutechnyx · tower defense a corsie

Storm of Vengeance

Ondate che arrivano da una parte all'altra, torrette che sparano, tipo Metal Slug Defense o Piante contro Zombi se vogliamo. Un tipo di gioco che su cellulare ci sta, ma noiosetto e niente di interessante.

2014PC

Space Hulk: AscensionOnesto

Full Control · strategico a turni

Space Hulk Ascension

Doveva essere un DLC di Space Hulk 2013, poi è diventato un gioco a parte. Esteticamente e logicamente è lo stesso gioco, ma tutta la parte sotto — gameplay e numeri — è stata rifatta da zero per avere senso come videogioco invece che come trasposizione di tiri di dado. Motore grafico nuovo, nuove unità, meccaniche migliori.

Tra i due, questa è la versione da comprare. Nulla di eccezionale ma un bel giochino, ricalca appieno l'atmosfera degli Space Hulk e le campagne DLC sono belle aggiunte.

Terza Era · 2015 – 2020

La Licenza a Cani e Porci

Da qui in poi è tutta roba nuova rispetto all'articolo del 2015. Escono valanghe di titoli: qualcuno bomba, qualcuno pessimo, e parecchi semplicemente spariti dai negozi.

2015PC · mobile

RegicideNon più reperibile

Hammerfall Publishing · scacchi

Regicide

Un gioco di scacchi in cui le miniature sono personaggi di Warhammer, e quando ne mangi una parte un'animazione di esecuzione fichissima. Alla fine sono scacchi con qualche meccanica buttata dentro, ma le esecuzioni sono bellissime.

Come tanti titoli di questo periodo, è uno di quelli che sono usciti, hanno vissuto un po' e poi sono spariti: licenza revocata, delisting, e amen.

2015iOS · Android

The Horus Heresy: Drop AssaultNon più reperibile

Complex Games · strategico mobile

Drop Assault

Uno di quei giochini strategici del cavolo per cellulare, ambientato durante l'Eresia di Horus, quindi nel 30.000. Non sto neanche a descriverlo: questi escono e muoiono.

2015iOS · Android · poi PC e PS4

Deathwatch: Tyranid InvasionOnesto

Rodeo Games · tattico a turni

Deathwatch Tyranid Invasion

Si comanda la Guardia della Morte contro i Tiranidi. Strategico a turni con visuale dall'alto, e devo essere sincero: non è neanche malaccio, simpatico e gradevole. Poi è uscito anche su Windows, PlayStation 4 e altro.

2015iOS · Android · PC

FreebladeOnesto

Pixel Toys · rail shooter

Freeblade

Si impersona un Cavaliere Imperiale, customizzabile. Rail shooter: vai avanti, spari, esplode tutto. Ok, va bene, va bene. Abbastanza epico a vederlo, soprattutto per essere partito da mobile.

2016PC · console · mobile

Eisenhorn: XenosLascia stare

Pixel Hero Games · azione / avventura

Eisenhorn Xenos

Questo è uno di quelli che leggi l'annuncio e vuoi che abbia più successo possibile: un riadattamento di uno dei libri più famosi e più importanti mai scritti dalla Black Library, la trilogia di Eisenhorn di Dan Abnett. Con Eisenhorn doppiato da Mark Strong, tra l'altro, un attore coi controcoglioni.

E invece fa schifo. Fa proprio schifo, non c'è modo gentile di dirlo. Oggi non è nemmeno più comprabile. Spiace, perché qui siamo andati davvero della merda con un materiale di partenza fantasmagorico.

2016PC

Battlefleet Gothic: ArmadaDa giocare

Tindalos Interactive / Focus Home Interactive · strategico navale spaziale

Battlefleet Armada

Battlefleet Gothic è un altro gioco della Games Workshop che, invece che sugli eserciti, si focalizza sulle astronavi: scontri tra le flotte spaziali delle varie razze del 40k. E qui Tindalos e Focus hanno fatto un lavoro della Madonna, veramente molto bello.

C'è una storia principale che segue il comandante Spire in mezzo a una delle Crociate Nere, proprio nel settore Gothic. Spettacolare graficamente, le battaglie sono bellissime, e c'è tutta la parte di personalizzazione della propria armata: va costruita ad hoc per avere le resistenze e le debolezze giuste e per non farsi scoprire. Tutte le razze contribuiscono ognuna a suo modo di essere giocata.

Si è preso qualche DLC, ma l'ottica principale era quella di farci un sequel — che poi è effettivamente arrivato.

2016iOS · Android

Battlefleet Gothic: LeviathanNon più reperibile

Mobile · a turni

Versione mobile a turni del Battlefleet Gothic. È morta malissimo.

2016PC

Eternal CrusadeServer chiusi

Behaviour Interactive · arena shooter multiplayer

Eternal Crusade

Nell'articolo del 2015 era ancora nella sezione "il futuro" e lo guardavo incuriosito ma senza troppa fiducia. È poi uscito come arena shooter multiplayer con Space Marine, Eldar, Chaos e un macello di roba, ed è stato anche caruccio per quanto è durato.

Il problema è che non ha mai avuto una popolazione tale da sostenerlo. Portato avanti negli anni e poi chiuso definitivamente nel 2021.

2016PC · iOS · Android

Talisman: The Horus HeresyOnesto

Nomad Games · gioco da tavolo digitale

Basato su Talisman della Fantasy Flight Games, riadattato all'Eresia di Horus. Non sono un grande esperto di questa cosa: vi dico che c'è, che è su Windows, iOS e Android, e chi mastica quel tipo di gioco da tavolo saprà valutarlo meglio di me.

2016PC

Dark Nexus ArenaMai uscito

Whitebox Interactive · MOBA

Dark Nexus Arena

Doveva essere un MOBA ambientato nel 40k. È rimasto in accesso anticipato e poi non è mai uscito davvero. Fine della storia.

2016PC · PS4 · Xbox One

Space Hulk: DeathwingOnesto

Streum On Studio / Focus · FPS cooperativo

Space Hulk Deathwing

Sparatutto in prima persona in cui si comandano dei Terminator della Deathwing e si massacrano orde di tiranidi dentro uno Space Hulk. Lo fanno i pazzi dello Streum On Studio, quelli di E.Y.E. Divine Cybermancy, che era tanto influenzato dal 40k: saranno stati felici di farlo.

Come gioco però non aveva particolare rigiocabilità né progressione. Si è beccato un'Enhanced Edition nel 2018 che lo ha migliorato parecchio. Caruccio da fare in co-op, ma nulla di esagerato.

2017PC

The Horus Heresy: Battle of TallarnNon più reperibile

Strategico a turni

Uno di quei titoli su licenza usciti in sordina e poi spariti dai negozi. Se lo trovate, bene; altrimenti non vi perdete granché.

2017PC

Dawn of War IIILascia stare

Relic Entertainment / SEGA · strategico in tempo reale

Dawn of War III

Finalmente esce il sequel di Dawn of War 2. E fa cagare. Sempre Relic, questa volta sotto SEGA che nel frattempo l'aveva comprata, e fa proprio schifo.

Graficamente il tono usato non piace, la struttura è molto più vicina a un MOBA rispetto agli altri capitoli, il sistema di gioco è semplificato e non entusiasma. E le tre razze in campo — Eldar, Orki e Space Marine — non hanno quella diversità effettiva che nei precedenti ti mostrava che erano concezioni diverse di fare la guerra.

Non è piaciuto a nessuno. È morto e sepolto malissimo da tutti quanti, e si è portato dietro la serie per anni.

2017PC

Sanctus ReachOnesto

Straylight Entertainment / Slitherine · strategico a turni

Sanctus reach

Almeno nello stesso anno esce questo, che è un gioco strategico a turni basato sui libri The Red Waaagh! e Hour of the Wolf. Torna Slitherine, si usano gli Space Wolf contro gli Orki. È un giochetto carino, decisamente recuperabile.

2018PC · PS4 · Xbox One · poi PS5 e Series

Inquisitor – MartyrOnesto

NeocoreGames · action RPG

Inquisitor Martyr

Un Diablo-like, detta in maniera molto semplice, in cui si veste i panni di un agente dell'Inquisizione. Nel 2019 è uscita l'espansione standalone Prophecy, anche su console.

Alla release era un po' medio, ma il gioco lo stanno patchando praticamente da sempre e continuano a uscire contenuti anche nel 2024-2025. Tutto sommato, recuperato a poco è sfiziosetto, e si può giocare anche in co-op.

2018PC

Gladius – Relics of WarOnesto

Proxy Studios / Slitherine · Strategia 4X

Gladius

Ancora Slitherine, e questa volta è un 4X: cioè un Civilization, ma con le civiltà del 40k. Caruccio, e ci sono tutti i vari DLC che nel tempo hanno aggiunto le razze e gli eserciti mancanti. Ci sta, è figo.

2018PC · iOS · Android

The Horus Heresy: LegionsOnesto

Everguild · gioco di carte collezionabili

Horus heresy relic

Carte collezionabili ambientate nell'Eresia. Free to play, funziona, ed è il predecessore diretto di quel Warpforge che gli stessi Everguild faranno anni dopo. Si lo sodirlo in anticipo ha poco senso in un articolo sequenziale, ma l'Immaterium a volte causa fenomeni di questo tipo

2018PC · PS4 · Xbox One

Space Hulk: TacticsOnesto

Cyanide / Focus Home Interactive · tattico a turni

Space Hulk tactics 2018

Ne abbiamo parlato ormai talmente tanto, di Space Hulk. Questo, probabilmente anche solo perché è l'ultimo, è il migliore che c'è sul mercato rispetto a tutti i precedenti che abbiamo nominato: due campagne (Angeli Sanguinari e Genestealer), un sistema di carte per personalizzare la squadra, e una resa 3D finalmente decente.

2018PC · console

MechanicusDa giocare

Bulwark Studios / Kasedo Games · tattico a turni

Mechanicus

E poi esce il meraviglioso Warhammer 40.000: Mechanicus. Una meraviglia, davvero.

Ti mette nei panni dell'Adeptus Mechanicus con le unità del gioco di miniature: i tecnopreti sono personalizzabili, customizzabili, equipaggiabili, salgono di livello, e ci sono un sacco di cose diverse da provare. La storia è molto bella, con comprimari che parlano in gibberish ognuno con la propria personalità, uno più figo dell'altro, e che fanno vedere tutti i vari aspetti interni al Mechanicus. Tra l'altro, ha il merito di aver dato la codifica a come "suona" Warhammer. La sua influenza musicale si sente in tanti altri giochi più recenti nel franchise.

Questo è davvero un gioco molto molto bello. (E infatti il sequel è poi arrivato: vedi sotto.)

2019PC

Battlefleet Gothic: Armada 2Da giocare

Tindalos Interactive / Focus · strategico navale spaziale

Armada 2

Le campagne, dal mio punto di vista, fanno più schifo rispetto al primo. Però c'ha tutte le civiltà possibili e immaginabili, quindi è una meraviglia per il multiplayer: c'è Guilliman, ci sono navi enormi, c'è la Phalanx, c'è la nave di Gorgutz. Roba meravigliosa, veramente meravigliosa.

L'intro e la prima missione sono una cosa che ti pompa di adrenalina senza senso, una meraviglia senza condizioni. Poi il resto della campagna è un po' così, ma resta un gioco sfizioso — più in multiplayer/Skirmish che in single player acampagna.

2019iOS · Android · PC

Warhammer Combat CardsOnesto

Well Played Games · carte collezionabili

Gioco di carte collezionabili per iOS e Android. Ok, ci sta. Le carte usano le foto delle miniature dipinte dagli 'Eavy Metal invece che artwork originali, cosa che può piacere o meno.

2020PC · VR

The Horus Heresy: Betrayal at CalthNon più reperibile

Steel Wool Studios · strategia a turni

Basato sull'omonimo gioco della Games Workshop del 2015. Sparito nel nulla: non si può nemmeno più comprare.

2020PC · PS4 · Xbox One

Necromunda: Underhive WarsOnesto

Rogue Factor / Focus · tattico a turni

Necromunda

Strategico a turni basato sul franchise di Necromunda, cioè le bande che dentro questa megalopoli si fanno la guerra tra di loro. È uscito un po' così, non è niente di che, devo essere sincero.

Però è comunque l'unico gioco che mostra davvero l'aspetto di Necromunda. Si vede che pensavano di farlo uscire e poi ampliarlo con tutte le fazioni andando avanti nel tempo, ma il successo non è stato tale e si sono fermati poco dopo.

2020iOS · Android · PC

Dakka SquadronOnesto

Phosphor Games · sparatutto aereo

Dakka Squadron

Sparatutto aereo con gli Orki, nato su mobile e poi uscito anche su Windows in versione potenziata come Flyboyz Edition. La solita cosa: stesso gioco, un po' migliorato, altro nome.

2020PC · PS4 · Xbox One

Aeronautica Imperialis: Flight CommandNon più reperibile

Binary Planet · strategia a turni

Sempre a tema aereo, ma a turni. Sparito anche questo. Ci sono tanti giochi che escono, poi la GW revoca la licenza, non possono più essere venduti e li devono togliere per forza.

2020VR

Battle SisterOnesto

Pixel Toys · FPS in realtà virtuale

Battle Sister

Quello per realtà virtuale: prima persona, sei una Sorella di Battaglia, spari. Ok.

Quarta Era · 2021 – 2026

L'Età dell'Oro

Dopo anni di licenze buttate a caso arrivano i giochi che non sono buoni perché sono di Warhammer: sono buoni e basta.

2021PC

Adeptus Titanicus: DominusNon più reperibile

Membraine Studios · strategico

Strategico coi Titani. Sparito anche questo.

2021iOS · Android

Lost CrusadeNon Più Reperibile

Nexters · MMO strategico mobile

lost crusade

Ok, esiste. Cioè no pure questo sparito male. Quanti morti questo franchise, quanti...

2021PC · PS4 · PS5 · Xbox

Necromunda: Hired GunOnesto

Streum On Studio / Focus · FPS

Hired Gun

Dopo Deathwing, lo Streum On si è mosso a fare un gioco ambientato in Necromunda, ma stavolta è un FPS più in stile Doom: sei un mercenario, vai e spari a tutti.

Molto carino, questo gli è venuto carino. Single player senza fronzoli, e di Necromunda ci sta.

2021iOS · Android

Necromunda: Gang SkirmishNon più reperibile

Legendary Games · tattico mobile

Versione mobile delle risse tra bande dell'alveare.Essendo mobile come avete intuito, è morto.

2021PC · console

BattlesectorOnesto

Black Lab Games / Slitherine · strategico a turni

Battlesector

Ancora Slitherine. Nella campagna si comandano gli Angeli Sanguinari contro i Tiranidi, ma la cosa interessante è cosa gli è successo dopo: continua a ricevere update che aggiungono i vari eserciti, e si possono costruire i propri eserciti con i sistemi a punteggio e combattere online.

L'idea è farlo diventare una specie di punto ufficiale dove fare battaglie e tornei online, e in parte ci stanno riuscendo. Boh, sì: il gioco è vivo, riceve contenuti abbastanza regolarmente, quindi ci può stare.

2022PC · console

Chaos Gate: DaemonhuntersDa giocare

Complex Games / Frontier Foundry · tattico a turni

Chaos Gate Daemon

Il 2022 arriva con un po' di ciccia. Esce finalmente il primo sequel di Chaos Gate, quello del 1998: qui si comandano i Cavalieri Grigi ed è praticamente XCOM ma Warhammer 40.000.

Alla release era un po' inculo, se posso dirlo — un po' ottuso. Però si è beccato tante di quelle patch, espansioni e DLC che alla fine del giro, alla fine di tutto, è figo. È veramente figo questo qua.

2022iOS · Android

TacticusOnesto

Snowprint Studios · strategia a turni mobile

Strategia a turni per Android e iOS. Questo è spammato ovunque come pubblicità: un paio di anni fa era dappertutto. Se cercate un 40k da telefono, oggi è probabilmente il più solido della categoria.Oltre che tipo l'unico vivo.

2022PC · console

Shootas, Blood & TeefOnesto

Rogueside · run and gun a scorrimento

Shootas

Uno sparatutto a scorrimento laterale dove si è un orko. Un po' particolare, ma fa esattamente quello che promette: cazzeggio ignorante.

2022PC · Xbox Series · PS5

DarktideDa giocare

Fatshark · FPS cooperativo

Darktide

La Fatshark, dopo aver fatto i Vermintide nel fantasy, porta la stessa formula nel 40k. Ed esce in maniera estremamente grezza. Molto, molto grezza: il gioco diventa completo solo dopo due anni di patch.

Il gameplay è sempre stato divertente, ma mancava tutto il resto che c'era intorno. Oggi invece ha un sistema di progressione e avanzamento per cui può valere la pena buttarci le ore sopra: cooperativo a quattro giocatori, quattro classi (veterano, zelota, psyker, ogryn) + altre 3 DLC, e un'ambientazione che scende nella parte più sporca dell'Imperium come pochi altri.

Nel 2022, quando uscì, no. Adesso sì.

2023PC · console

BoltgunDa giocare

Auroch Digital / Focus Entertainment · boomer shooter

Boltgun

Il 2023 si prende due bombe indifferenti. La prima è questa: uno sparatutto in prima persona boomer shooter, cioè che richiama i vecchi sparatutto anni '80-'90. Ed è una bomba colossale, molto molto figo.

Ed è addirittura un sequel del primo Space Marine — questa è una cosa strana ma vera, i personaggi sono collegati. Veramente veramente molto figo.

2023PC · console

Rogue TraderDa giocare

Owlcat Games · cRPG isometrico

Rogue Trader

E poi quello che secondo me è il gioco migliore di Warhammer 40.000. Il primo cRPG dell'ambientazione, quindi un gioco di ruolo per computer a visuale isometrica, fatto dalla Owlcat, che ormai si era specializzata nel genere con i Pathfinder.

Come sempre per loro, all'uscita era buggatissimo, ma a colpi di patch hanno migliorato tantissime cose. Il primo DLC, uscito nel 2024, è una bomba colossale, e ne è arrivato un secondo nel 2025 — se ha la stessa qualità e la stessa integrazione nella storia, boh, per me è il gioco di Warhammer definitivo.

Perché ti fa vedere tutta l'ambientazione, e soprattutto te la fa vedere da un ruolo di potere: incontri tutte le cose random e strane dell'ambientazione, la religione, gli Space Marine, il Chaos, gli alieni, c'è di tutto e di più. Fa un ottimo lavoro nel mostrarti tutta la follia del mondo di Warhammer 40.000.

2024PC · PS5 · Xbox Series

Space Marine 2Da giocare

Saber Interactive / Focus Entertainment · azione in terza persona

Space Marine 2

Una cannonata atomica. Seguito effettivo del primo Space Marine, fatto però da Saber Interactive sotto Focus.

Tutto in terza persona, campagna corta ma intensa, molto molto bella e graficamente notevole, giocabile fino in tre in co-op. Poi ci sono le missioni cooperative PvE legate alla campagna, aggiunte nel tempo con le patch, e un multiplayer PvP competitivo un po' basic ma comunque caruccio.

È molto "sponch", molto Xbox 360: sembra un gioco di dieci anni fa — ma è esattamente quello che ci voleva. Un gioco diretto, fatto bene, con pochissimi bug, molto rifinito, e con sviluppatori che ci stanno dietro per migliorarlo e aggiungere contenuti a un ritmo non eccessivo. Va bene così. Ha venduto un sacco, e se lo merita.

2024PC · iOS · Android

WarpforgeOnesto

Everguild · gioco di carte collezionabili

Gioco di carte collezionabili per Windows, iOS e Android, dagli stessi di Horus Heresy: Legions. Se il genere vi piace, oggi è il più curato dei card game 40k.

Addendum · dopo il video

Cosa è Successo dal 2025

Il video si ferma a inizio 2025. Questi sono i titoli usciti (o annunciati) dopo, aggiornati alla stesura di questa pagina.

2025PC

Speed FreeksOnesto

Caged Element / PlayOn · corse multiplayer

Quello che nel video era ancora "una demo da provare": orki sulle macchine che corrono forte. Yeah, che bello. Multiplayer online free to play.

2025PC · console

Boltgun: Words of VengeanceOnesto

Auroch Digital / Focus · espansione

Chi si ricorda Typing fo the Dead? Ecco non so perché l'han rifatto in stile Boltgun.

2025PC · console

Space Marine RemasteredOnesto

Focus Entertainment · rimasterizzazione

Il capitano Titus del 2011 tirato a lucido, sull'onda del successo del secondo capitolo. Utile se volete fare il trittico Space Marine 1 → Boltgun → Space Marine 2 senza combattere con un gioco di quindici anni fa.

2025PC

Dawn of War – Definitive EditionOnesto

Relic Entertainment · riedizione

Il primo Dawn of War con tutte le espansioni, un ritocco grafico e — cosa che conta molto di più — il codice riportato a 64 bit. Il che significa che finalmente la scena mod, che è sempre stata la vera ricchezza di questo gioco, ha memoria a disposizione.

2026PC · PS5 · Xbox Series

Mechanicus IIOnesto

Bulwark Studios / Kasedo Games · tattico a turni

Il sequel che aspettavamo. Uscito a maggio 2026, sempre dagli stessi sviluppatori, con i Necron come seconda fazione giocabile accanto all'Adeptus Mechanicus e i personaggi del primo capitolo che tornano con un ruolo più grosso. Giudizio non super positivo, il gioco è una sorta di sidegrade e non upgrade totale. Comunque Valido.

↗In arrivo

Il Futuro

Annunciati, non ancora usciti

  • Dawn of War IV — sviluppato da King Art Games (quelli di Iron Harvest), dichiaratamente erede del primo Dawn of War: eserciti grandi e base building. Space Marine, Orki, Necron e Adeptus Mechanicus al lancio, e il ritorno della modalità Crociata di Dark Crusade.
  • Total War: Warhammer 40.000 — annunciato a dicembre 2025 da Creative Assembly. Quattro fazioni al lancio e ambizioni da sandbox galattico. Nessuna data.
  • Dark Heresy — Owlcat che dopo Rogue Trader adatta il gioco di ruolo cartaceo originale. Acolyte di un Inquisitore, con tanto di sistema investigativo.
  • Space Marine 3 — confermato nel marzo 2025, ancora senza dettagli veri.
  • Warhammer Survivors — un bullet heaven in pixel art, con Malum Caedo di Boltgun tra i personaggi.
  • Chaos Gate: Deathwatch — Finalmente la Deatwatch nella sua gloria totale in unostrategico alla Xcom
Consigli per gli acquisti

Da Dove Iniziare

«Se dovessi iniziare adesso con i giochi di Warhammer 40.000, quali dovrei giocare?»

Puoi partire direttamente dagli ultimi, perché non sono collegati tra di loro — tranne alcuni che hanno una continuità di storia, ma all'interno del franchise no. Warhammer è apposta un mondo dove puoi narrare storie infinite, quindi non c'è l'effetto di perdersi qualcosa.

Primo livello · il pacchetto completo

Se ne prendi solo quattro

  • Space Marine 2 — si può partire tranquillamente da qui.
  • Il trittico degli sparatutto: Space Marine 1 → Boltgun (opzionale ma collegato) → Space Marine 2, in sequenza. Un'esperienza di celodurismo meravigliosa.
  • Rogue Trader — se vi piacciono i giochi di ruolo, è meraviglioso.
  • Dawn of War 2 + Chaos Rising + Retribution — le tre campagne sono il mio pezzo preferito di tutta la serie strategica.
  • Dawn of War 1 Definitive Edition.Valida alternativa a DoW 2, dipende dai gusti purtroppo

Fatti questi, siete a posto e potete iniziare a giocare tutti gli altri.

Secondo livello

Subito dopo

  • Darktide — per il multiplayer cooperativo (oggi, non nel 2022).
  • Chaos Gate: Daemonhunters — l'XCOM-like della situazione.
  • Mechanicus — assolutamente Mechanicus.
Terzo livello

Se ne vuoi ancora

Inquisitor – Martyr, adesso, dopo tutte le patch: è un Diablo-like e a qualcuno può piacere. Poi Battlefleet Gothic: Armada 2, Gladius, Battlesector, Space Hulk: Tactics e tutti gli altri.

Il resto

Per appassionati

Tutti gli altri sono per appassionati: molti sono semplicemente ok, ma hanno quel qualcosa in più perché sono Warhammer 40.000. I nomi che ho fatto sopra invece li consiglierei anche a chi del 40k non sa nulla, perché non sono buoni perché sono di Warhammer: sono buoni giochi in generale.

Stay Classy, Internet.

Spoiler Talk: Metal Gear Solid V The Phantom Pain

Eccomi qui. Dopo una recensione lunga e complessa, rigorosamente senza spoiler, credo sia dovuto andare fino in fondo e sviscerare punto per punto ogni elemento che mi è piaciuto o che ho odiato dell'ultima fatica del Kojima Team.


Come sempre, essendo uno Spoiler Talk, da leggere a gioco ultimato.











Metal Gear Solid V - Phantom Pain - Recensione


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Piattaforme: PC(giocata)/PS4/PS3/XboxOne/360  Data di uscita: 1 Settembre 2015
Il tafferuglio tra Kojima e la Konami credo che oramai sia noto a tutti i videogiocatori, ma è bene ricordarlo comunque. La Konami, dopo aver scoperto il mondo del gaming mobile, si è progressivamente ritirata dal produrre giochi di stampo classico, chiudendo il progetto per il nuovo Silent Hill che doveva essere realizzato dalla magica combo Kojima-Del Toro e iniziando a tagliare la corda alla produzione di Metal Gear Solid V, visto il lungo tempo di sviluppo con il costo associato, di fronte a ricavi preventivati non proporzionali allo sforzo messo dietro al progetto. Questo Metal Gear è l’ultimo della saga. L’ultimo diretto, scritto e pensato dal suo creatore. Cosa accadrà dopo non è dato saperlo, ma per ora, andiamo a scoprire come Kojima ha deciso di chiudere il tutto.

Filmati dove siete?
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I riferimenti interni e oltre la quarta parete non mancano mai
Il primo grande colpo di scena è quello dell’impianto narrativo. Il gioco parte forte, come da tradizione, con un’intro fatto di gameplay sofferto, forzato, inserito a tratti in un grande numero di filmati e sequenze scriptate, con il controllo fermamente nelle mani del regista. Insomma un tipico Metal Gear. Invece, dopo quest’oretta di gioco guidato, vedrete davvero pochi filmati, tutti di qualche minuto al massimo, che intervallano ore ed ore di gameplay.
Il gioco ha una natura da open world e la narrativa si deve quindi adattare a questo nuovo elemento. Il gioco è suddiviso in missioni, ognuna con i suoi mini titoli di testa e di coda, come a voler rappresentare le puntate di una serie televisiva, invece che un grande film come in passato. Un piccolo briefing all’inizio ed un debriefing a compito ultimato concentrano di solito tutte le informazioni necessarie. Il resto della narrativa è affidata alle cassette, già viste all’opera in Ground Zeroes tra l’altro. Dopo avvenimenti particolarmente importanti, il giocatore riceverà audiocassette con registrazioni tra i vari protagonisti delle vicende che discutono degli eventi appena trascorsi. L’ascolto di queste cassette è fondamentale per capire al meglio la trama e forniscono tutto il contesto necessario, ma invece che forzarsi sul giocatore, si piegano alla propria indole. Alcuni preferiranno ascoltarle tutte insieme facendo una pausa sul proprio elicottero-base, oppure si potranno ascoltare mentre si viaggia nel mondo, durante una missione o durante il viaggio da un luogo all’altro. Questa forma di narrativa è molto flessibile, molto economica (basta registrare le voci degli attori, niente motion capture e rendering grafico) e ben si armonizza col il resto del gioco, che tende sempre a lasciare al giocatore una grande libertà di azione su come approcciare ogni aspetto del gioco.
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Invece dei filmati, vi ritroverete con nastri da ascoltare
Rispetto al resto della saga, ci troviamo 9 anni dopo Ground Zeroes e 11 anni prima di Metal Gear (il primo, quello per MSX), nei panni di Big Boss. A causa di ferite di una certa entità, Big Boss è rimasto in coma per 9 anni. Al suo risveglio, il mondo sembra avercela con lui. Big Boss dovrà quindi ricostituire ancora una volta una banda di mercenari, chiamati Diamond Dogs questa volta, per porre fine alla minaccia che rappresenta Chiper e Skull Face. Dire altro sarebbe un delitto, in quanto i colpi di scena si sprecano ed il gioco arriva a toccare con le sue rivelazioni tutti gli altri Metal Gear rilasciati finora. Il tono è in media più cupo del resto della serie ed il tema principale è quello della vendetta che genera violenza che genera altra vendetta. Roba pesante, più pesante di ogni altro Metal Gear finora.
Kojima riesce come al solito a plasmare un qualcosa allo stesso tempo di straordinario ed incredibilmente stupido. Tematiche forti, filosofie interessanti e buona fantapolitica, cozzano contro una fantascienza becera e dialoghi dalla qualità altalenante, in grado di essere commoventi ed epici o terrificanti. Ed è questo strano mix che da una forte identità a Metal Gear. Momenti strani, completamente fuori da ogni logica, momenti divertenti che si basano molto sulle stranezze interne della saga, unite ad un mondo che sembra simile al nostro, con il quale i protagonisti si interfacciano. Il sapore Kojima si respira per tutto il gioco, ma questa natura open world lo spezza fin troppo a mio avviso.
La parte centrale dell’avventura risulta un po’ debole, con molte missioni che “non portano a nulla” o che avanzano la storia di un nonnulla. Questo porta purtroppo ad un calo evidentissimo nel ritmo narrativo che va a far male all’insieme che si viene a creare. L’inizio è fortissimo, il finale altrettanto, se non di più, ma in mezzo….. è un po’ vuoto. The Witcher 3 è stato un gioco che ha saputo infondere il suo open world di narrativa e di storia in ogni angolo ed ha saputo gestire bene l’unione di una forte trama centrale con la struttura aperta. In Metal Gear Solid V si vede che le due anime del gameplay e della storia invece cozzano più del dovuto. L’avventura durerà una cinquantina di ore, più per il perdersi a fare missioni secondarie e sprecati in tempi morti che per un’effettiva lunghezza della storia.
Un problema gravissimo della storia è che non finisce. Non ha una conclusione vera e lascia un paio di punti abbastanza importanti irrisolti. Poi si scopre grazie al DVD dell’edizione speciale per Ps4 che una missione finale è stata tagliata dal gioco ed è di una certa importanza per la storia. E ti rimane l’amaro in bocca. Il gioco in se è un’ottima conclusione della saga diretta da Kojima, ma guardando in se, rimane incompiuto. Le emozioni del finale saranno quindi contrastanti, un misto di confusione mentale per i segreti appena appresi e amarezza per il buco lasciato aperto.
Un piccolo mondo aperto fatto di puro gameplay ed elicotteri
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Equipaggiamento, compagno, stemma personalizzato, elicottero ed orari odi atterraggio. Schermata pre-missione
Non l’avrei mai e poi mai detto, ma la perla di questo gioco è il gameplay. Semplicemente perfetto. O quantomeno, io non vi ho trovato grossi difetti o cose della quali lamentarmi ed io sono una gran rompi per queste cose di solito. L’attenzione al dettaglio e la profondità del gameplay è davvero elevata ed è la massima espressione della saga.
Il modo di comandare Big Boss è ripreso pari pari da Ground Zeroes. I comandi sono abbastanza precisi e scattanti, c’è la possibilità di sparare sia in terza che in prima persona ed il protagonista ha 3 livelli di altezza: in piedi, accovacciato e disteso. Insomma, ci troviamo di fronte al sistema già visto in Metal Gear Solid IV, che oramai ben convince e ben funziona. Il CQC, ovvero le mosse di corpo a corpo sono anch’esse quelle di Ground Zeroes, che ricalcano un po’ il passato, andando a dare una combo di 3 colpi qualora si decida di affrontare il nemico frontalmente , atterramenti automatici a volte anche contestuali inclinando lo stick e prese per interrogare il nemico e poi metterlo a tacere. La ridicola complessità di MGSIV non c’è più ed il sistema è molto intuitivo da eseguire e risulta molto elegante, a mio avviso il miglior riuscito della saga. Comandare Snake è un piacere e raramente si incapperà in situazioni dove i comandi saranno di impiccio e disturberanno l’azione.
Il gioco come ho già detto è diviso in missioni. Tutte iniziano nello stesso modo. Si atterrerà nella zona della missione attraverso il vostro elicottero, ci si avvicinerà ad una base nemica, si scruterà il campo marchiando i nemici e si deciderà come procedere in base agli obiettivi di missione ed alla propria indole. Ed il punto centrale di tutto il gioco è proprio questo. La libertà di approccio alle situazione e come esse cambiano. Le aree di gioco sono solo 2: Afghanistan e Africa. Le mappe non sono troppo grandi e le missioni, primarie e secondarie, avranno luogo sempre negli stessi punti, con quelle principali che apriranno zone nuove o vi porteranno in location un po’ fuori mano, ma si sta sempre nelle stesse basi, negli stessi posti. Questo porterebbe alla ripetizione ed alla noia più totale. Invece, MGSV grazie alla sua varietà riesce ad evitare che questo accada e lo fa in più modi. La prima, grande intuizione è la difficoltà del gioco che si adatta allo stile del giocatore. Siete un giocatore come me, che tende a fare sempre colpi alla testa contro i nemici e attacca sempre di notte per sfruttare la scarsa visibilità? Ecco che i nemici si doteranno di elmetti e visori notturni. Abusate le granate soporifere? Indosseranno maschere antigas. E così via. Questo continuo adattamento vi terrà sulle spine e costringe il giocatore a cercare nuove tattiche e nuovi strumenti da usare contro il nemico. Ogni missione inoltre può essere completata in più modi, il tutto mantenendo una logica interna forte di azione-reazione, andando davvero incontro ad ogni tipo di giocatore, specialmente quello creativo. Verso il finale del gioco, quando le avrete usate davvero tutte, vi ritroverete con nemici praticamente corazzati dalla testa ai piedi deboli solo al CQC, ma rimangono un’eccezione e non la regola, quindi sono ostacoli particolari da aggirare o controbattere nel modo giusto, il gioco non è mai frustrante. A questo si collega la seconda trovata che è l’insieme di possibilità date al giocatore attraverso un vastissimo arsenale di gadget ed armi che possono trasformare il proprio approccio in modo radicale. L’intelligenza artificiale purtroppo non brilla tantissimo, almeno fino a quando non vi imbatterete in missioni speciali con modificatori particolari, molti difficili e fatte per veterani e in quei frangenti si noterà un’IA aggressiva e reattiva a livelli mai incontrati nel resto del gioco. Quelle missioni di sicuro offriranno un’ottima sfida per chi la cerca e per i veterani del genere. Vi scoraggerete quando vedrete il solito trenino di soldati che si forma quando ne abbattete uno, ma vi meraviglierete quando vedrete un soldato buttarsi su di una granata che avete lanciato per proteggere i compagni.
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alcuni soldati reclutati hanno abilità particolari, necessarie per poter sviluppare determinati gadget
Il giocatore andrà a creare una propria base militare, come in Peace Walker, nella quale alloggeranno tutte le persone recuperate dal campo di battaglia, attraverso il Fulton Recovery System, un sistema di recupero personale basato su un palloncino che spara in aria cose e persone recuperate poi da un aereo ad alta quota. Ogni soldato nemico stordito o tranquillizzato si trasformerà in una recluta per la vostra base e fornirà supporto in qualche modo a Big Boss. Migliorando la sezione R&D potrete sviluppare nuove armi,  migliorando la sezione di Intelligence otterrete informazioni sui nemici e previsioni meteorologiche durante le missioni. Ci sono anche la sezione medica per sviluppare droghe e curare i vostri uomini, la sezione di combattimento che vi permette di schierare i mercenari in varie missioni per il mondo, quella di sicurezza della base, di supporto e di costruzione. Tutto questa diversificazione si basa sulle statistiche di ogni soldato, che possono andare dalla E alla S++ ed indicano l’attitudine nelle varie “materie”. Questo trasformerà il gioco in una caccia al soldato perfetto o quantomeno al soldato migliore, per poter dare un boost notevole alle proprie sezioni. L’utilizzo dei binocoli permette di identificare queste caratteristiche mentre si è sul campo, ma come sempre tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare e non sempre riuscirete nel vostro intento. Lo sviluppo della base è davvero ben fatto e non è una semplice tabella con sopra dei numeri come in tantissimi altri giochi. Potrete vedere la vostra base crescere di persona, con gli uomini che la riempiranno, che chiacchiereranno tra di loro parlando delle missioni che intraprenderete e che potrete plasmare per colore e per simbolo, che verrà mostrato sulle divise degli uomini e nelle bandiere della base, dando un fortissimo tocco personale al tutto. La personalizzazione non si estende solo alla base, ma anche ai suoi veicoli (sempre recuperati con il Fulton sul campo) ed all’elicottero che vi accompagnerà nei vari luoghi. Con i giusti potenziamenti può anche darvi una mano a combattere contro i nemici. L’interfaccia per gestire il tutto non è delle migliori, ma basta farci l’abitudine.
Un’altra grande meccanica di questo gioco che non ho mai visto da nessun altra parte, soprattutto eseguita con una perizia tale è quella dei compagni. Fin dalle prime missioni, sarete accompagnati da un compagno, praticamente un altro personaggio che starà al fianco di Big Boss sul campo di battaglia. Il primo è D-Horse, un cavallo che vi aiuterà a spostarvi più velocemente. Ci saranno altri 3 compagni, tutti mostrati nei vari trailer. D-Dog è un cane-lupo e vi seguirà fedele marchiando in automatico tutti i nemici ed obiettivi entro un certo raggio sfruttando il suo fiuto. Utilissimo per missioni di salvataggio o di infiltrazione. Quiet, la cecchina semi-nuda, sarà un compagno da comandare attivamente usando la schermata della mappa e quella degli ordini compagni, in grado di andare in ricognizione ed offrirvi fuoco di copertura da posizioni di vantaggio. L’ultimo è D-Walker, un robot/veicolo bipede guidabile, armato fino ai denti e molto mobile, comodo in condizioni di assalto. Anche questi compagni hanno tutto un loro albero di potenziamenti, che possono cambiarne anche drasticamente il ruolo in battaglia. Questi, combinati con le possibilità date al giocatore, danno davvero un ventaglio di possibilità di approccio alle situazioni fantastico.
Vorrei parlare un pelino di più dei gadget e delle armi. Il giocatore ha a disposizione 3 slot armi per le missioni. Uno per un’arma secondaria, che può essere una pistola o una mitraglietta, e 2 per armi primarie. La scelta è ampia. Fucili d’assalto, a pompa, lanciagranate, mitragliatrici leggere, lanciarazzi anche teleguidati, cecchini letali ed a tranquillanti. In più ci sono tutte le armi secondarie. Oltre alle iconiche scatole di cartone, ci sono granate stordenti, fumogene, soporifere, esplosive, C4, Claymore, bambole gonfiabili a forma di Big Boss…. Essere preparati è importante, ma il gioco da sempre la possibilità al giocatore di cambiare tattica. È possibile infatti richiedere dalla base un lancio di equipaggiamento. Non sempre sarà possibile per via della velocità e pericolosità delle missioni principali, ma queste tendono a lanciare sorprese al giocatore ed avere uno strumento per rispondere ad ogni evenienza è fondamentale. Come unico appunto, cosa che nessuno noterà se non i malati come me, Metal Gear ha sempre avuto armi vere, con nomi veri. Non si sa perché, ma in MGS V, si è deciso di andare con armi con nomi finti. Di solito usare i nomi veri costa in quanto bisogna pagare le licenze e con la mole di equipaggiamento presente in questo capitolo forse il costo era elevato? Non so, però è un qualcosa che dispiace, principalmente perché stona con il resto della saga.
Le missioni secondarie avvengono nelle mappe senza limitazioni di alcun genere. Consistono in variazioni di “elimina il bersaglio X” o “libera il bersaglio Y”, utili per recuperare personale, fare soldi per mantenere la vostra base e testare nuovo equipaggiamento.
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La vostra base, Mother Base, appena costruita
Ci sarebbe tanto da dire, come per esempio che il fast travel nel gioco esiste e per attivarlo bisogna trovare delle piattaforme di scarico pacchi, prenderne le coordinate e poi ci si può trasportare da un posto all’altro munito di piattaforme interagendo con esse quando si ha una scatola di cartone sopra. Oppure come la presenza della salute rigenerante da in effetti un vantaggio alla tattica di esci-spara e rifugiati. Oppure come usare determinati gadget limiti il grado massimo ottenibile a fine missione. O come ogni missione presenti obiettivi secondari, a volte totalmente inaspettati e fuori dalla strada principale, ma che offrono rigiocabilità e permettono ancora di cambiare approcci.
Come Metal Gear questo qui è strano forte. Tutto questo gameplay, che mescola in modo sapiente stealth e azione, che varia sempre e che riesce a protrae via la monotonia data dal visitare sempre gli stessi luoghi. Di questi tempi è davvero raro trovare un gioco che piace per il puro gameplay e questo ci riesce in pieno. Non l’avrei mai detto per un Metal Gear. MAI. Unico disappunto è dato dalla presenza di tantissimi tempi morti tra una cosa e l’altra. Non sono caricamenti, ma transizioni forzate. Quando andrete in missione dovrete sempre aspettare che l’elicottero vi porti, stesso quando vi viene a prendere. Anche quando tornerete in base c’è sempre l’elicottero che fa i suoi bei giri panoramici. Anche il viaggiare nell’open world non è comodissimo, per via di veicoli lenti, del fast travel non presente in ogni punto e per la lentezza congenita dell’elicottero. Oppure la costruzione della base o sviluppo dei propri gadget, che richiede tempo reale di gioco a volte un po’ troppo lungo, anche di 3 ore. Altro punto a sfavore sono le Boss Fight. Presenti in quantità limitata in questo gioco e veramente poco epiche rispetto al passato, anche se sanno comunque divertire grazie alle meccaniche ottime del gioco in se.
Tra l’altro esiste anche una componente online. Arrivati ad un certo punto della storia potrete costruire una base avanzata oltre a quella che già possedete. Questa vi da benefici come il poter mandare in missione più unità contemporaneamente e genererà risorse automatiche in più. Ma può essere invasa da un altro giocatore. Andrà quindi difesa con misure automatiche, attive e passive. Purtroppo la base può essere invasa anche quando non si è connessi e quindi potrebbe capitare di riprendere a giocare dopo un paio di giorni di pausa e vedere di aver perso risorse ed uomini per causa di infiltrati. Si può controbbattere ovviamente. Meglio difendere la vostra base di persona e volendo può essere difesa anche da un vostro amico alleato. Di mezzo di sono delle microtransazioni, per costruire più basi avanzate, ma non danno fastidio. Ignorabilissime. Il mio consiglio è di evitare di costruire la base avanzata se non volete grane… ma avrete meno spazio per il personale, quindi dovrete andare a caccia di personale con grado S!
Non ho speso molto tempo in questa modalità ad essere sincero. Metal Gear Online invece arriverà ad ottobre per console e… a gennaio 2016 per PC.
Lasciarsi alle spalle le cose vecchie
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la natura episodica della narrazione a volte si mostra così nei filmati
La presentazione del gioco in termini cinematografici è come sempre eccelsa. Ottima regia, recitazione al massimo e piena di pathos, musiche azzeccatissime, personaggi unici visivamente.
Il gioco su PC è ben ottimizzato e sulla mia macchina, che ricordo montare un i5 2500k, 8GB di ram ed una GTX 970, gira al massimo dei dettagli, in full HD a 1920×1080 inchiodato a 60fps, con cali veramente sporadici causati o da motion blur particellare eccessivo o da impuntamenti dovuti al naturale processo di salvataggio automatico del gioco, ma nulla che rovini l’esperienza in alcun modo. Ho avuto modo di dare un occhio alla versione PS4 ed anche quella gira divinamente, va a perdere solo nei dettagli dalla distanza e delle ombre rispetto a quella PC.
Il problema però è alla radice. Il gioco esiste anche su 360 e Ps3 ed è questo secondo me che lo frena. Si vede come gli asset poligonali sono vecchi, come alcune cose mancano di complessità per causa di forza maggiore. Il gioco ha comunque un’ottima illuminazione dinamica fisica, ha comunque un buon senso di modernità… ma non c’è il salto rispetto a Metal Gear Solid IV. Da nessuna parte. Non c’è il fattore WOW grafico che spesso ha accompagnato la saga. È un peccato perché la produzione è a livelli altissimi come al solito, ma si vede che è tenuta a freno. Nulla di cui preoccuparsi però, la piacevolezza all’occhio c’è.
Recensione un po’ più lunga del solito per i miei canoni, ma c’era molto di cui discutere. Da un punto di vista di gameplay rasentiamo la perfezione secondo il mio parere, se non forse per la difficoltà generale un po’ più bassa del solito. Questo grandissimo passo in avanti però ha completamente devastato la narrativa del gioco, che perde tantissimo nella sua struttura e che mi ha colpito tanto nel cuore, malgrado io fossi uno di quelli che ha sempre criticato la saga per avere troppi filmati e troppo poco gioco. Possibile che non si poteva trovare una soluzione migliore per combaciare le due cose, invece di passare da un estremo all’altro?
In ogni caso, è un addio di Kojima fantastico.


Stay Classy, Internet

Warhammer 40.000 Roleplay

Tra i tanti sistemi di gioco, di recente ho potuto buttare il mio sguardo in modo un po’ più approfondito su un trittico di giochi di ruolo pen&paper che condividono lo stesso sistema, scritti dalla FantasyFlightGames (FFG) sull’ambientazione di Warhammer 40.000 della Game Workshop.
Stiamo parlando dei giochi presenti nel titolo dell’articolo. Come saranno mai? Merda? Fighissimi?

01 09 10