Tutti i Videogiochi diWarhammer 40.000
Dal 1992 a oggi: tre decenni di licenze date a cani e porci, qualche capolavoro, e parecchia roba morta e sepolta.
Nel 2015 avevo scritto questa pagina per mettere in fila tutti i videogiochi di Warhammer 40.000 mai usciti. Da allora il franchise è esploso: i giochi sono aumentati a dismisura e capire quale giocare, quale evitare, quale è ancora recuperabile e quale è sparito dai negozi è diventato complicato.
Nel 2025 ho quindi rifatto tutto in formato video, e questa pagina è ora l'aggiornamento scritto di quel video.
Come leggerla. Do per scontato che un minimo di Warhammer 40.000 lo conosciate, o che almeno vi interessi l'aspetto videoludico. Se volete un'introduzione all'ambientazione c'è l'articolo dedicato. Qui sotto trovate i filtri per saltare direttamente all'epoca o alla categoria che vi interessa, e in fondo i consigli per gli acquisti.
Il video copre lo stesso percorso fino a inizio 2025, con i time stamp di ogni gioco.
Le Origini su MS-DOS
Trasposizioni 1:1 dei giochi da tavolo, strategici a turni, e una Games Workshop che considerava i videogiochi delle frivolezze.
Space CrusadeOnesto
Il primo videogioco di Warhammer 40k mai realizzato. Era una ricreazione videoludica dell'omonimo gioco d'avventura da tavolo, chiamato in italiano Star Quest, ed è in buona sostanza uno Space Hulk: il tavolo vedeva diversi giocatori comandare vari gruppi di marine a bordo dello Space Hulk ed un giocatore a comandare tutti gli alieni.
Particolare nel suo cambiare dalla visuale dall'alto ad una isometrica per le battaglie. Non era malaccio, diciamola così: un buon inizio per la GW nel campo dei videogiochi, e questo da una casa che li considerava delle frivolezze.
Space HulkOnesto
Il secondo gioco è già più iconico, almeno per nome. Il sistema può apparire complesso all'inizio: si danno ordini in stile tattico ai propri Space Marine con visuale dall'alto e poi si passa ad una visuale multipla in prima persona dove si controlla la mira ed il fuoco del singolo marine, potendo saltare da un punto di vista all'altro per capire da che direzione stanno arrivando.
Il gioco era bello tosto e abbastanza pauroso, con i genestealer che arrivavano dal buio in massa sui poveri marine in armatura Terminator. 21 missioni della storia, narrata nei briefing pre-missione, più altre 30 tra tutorial e missioni singole: abbastanza corposo.
Ah, sì, come nota di colore: lo sviluppatore? EA. Già, la nostra cara, odiata EA.
Space Hulk: Vengeance of the Blood AngelsOnesto
Si ritorna ai principi del gioco fisico, interpretando un Terminator degli Angeli Sanguinari, come da tradizione. Siccome si viveva in un mondo che stava per la prima volta esplorando il 3D, ecco che il gioco è in pieno 3D, ma rimane con la prospettiva in prima persona ed il movimento a caselle. Grezzissimo per gli standard moderni, senza dubbio. Però ammirate la bellezza del genestealer qui di fianco.
Anche questo di difficoltà brutale: fu apprezzato su 3DO per la grafica, un po' meno per la frustrazione che generava. Fino a questo momento la GW si muove benino, dando la licenza a sviluppatori OK e producendo prodotti buoni.
Nota per chi arriva oggi: questi primi tre sono giochi molto vecchi e molto grezzi, ma restano crunchy per chi adora l'ambientazione dello Space Hulk — l'astronave apparentemente abbandonata, i Terminator mandati a capire cosa è successo, i genestealer che perforano qualsiasi armatura.
Final Liberation: Warhammer Epic 40.000Da giocare
Primo dei tre giochi 40k pubblicati da SSI, tutti strategici o tattici a turni e tutti per PC. Questo è basato su Epic: il 40k standard è uno skirmish, poche unità che rappresentano una piccola parte di un esercito, mentre Epic riduceva la scala delle miniature per poterne schierare molte di più e far scontrare eserciti enormi. Un'ottica che negli anni la GW ha dismesso, rifatto e ribattezzato più volte (Apocalypse e compagnia).
La campagna vi vede liberare il pianeta Volistad dagli Orki al comando delle forze del Commissario Holt, che a quanto pare è capo di tutto. Siccome è il 1997, il gioco ha filmati con attori veri, e sono fuffissimi. Raccattabile su GOG per i curiosi.
Chicca: niente Cadiani come guardia imperiale generica, ma la Guardia di Ferro Mordiana, i Cataciani ed i Tallariani. Oggi si è omogeneizzato tutto sul cadiano standard, ma in realtà la varietà c'è sempre stata.
Chaos GateOnesto
Ultramarine contro i Predicatori per conquistare una reliquia di qualche tipo, che boh. È l'esatto opposto di Epic: qui le singole unità di Marine sono al centro, personalizzabili una per una, un po' alla XCOM. Soundtrack figa, buona difficoltà, impestato da bug.
Raccattabile su GOG. Rientra nel periodo della seconda edizione di Warhammer 40.000, quando le cose erano diverse a livello di background e per certi versi decisamente meglio. Ogni cosa pre Matt Ward è meglio. Insieme a Final Liberation è quello degli SSI rimasto più nella memoria.
Rites of WarLascia stare
Altro strategico a turni, questa volta più strategia che tattica, e nella campagna si impersonano gli Eldar: prima volta che non si usano forze imperiali. Che poi si alleano comunque con gli imperiali per sfondare il culo ai Tiranidi. Eh, va bene.
Giochino mediocre con ricezione modesta, raggiungeva a malapena la sufficienza sui siti di recensioni.
THQ, Relic e il Momento di Gloria
La produzione diventa più seria e più famosa. Ma la licenza inizia a essere data praticamente a tutti, e la roba scarsa comincia a superare quella buona.
Fire WarriorLascia stare
Lo scempio. L'assurdità. L'idiozia. L'orrore. Questo gioco è devastante psicologicamente per i fan di Warhammer 40k. Vi mette nei panni di un Guerriero del Fuoco Tau di nome Kais, al suo primo giorno di lavoro.
Nel background del 40k i Fire Warrior sono i soldati base dei Tau: armi e armature tecnologicamente superiori a quelle dell'Imperium, quindi più efficaci sul campo, ma nulla di che. Debolissimi in corpo a corpo, vengono falciati da praticamente tutto. Ecco, sto cavolo di Kais riesce DA SOLO a massacrare un numero interminabile di nemici, tra cui Imperiali, Space Marine e Chaos a destra e a sinistra, e da solo sventa un'incursione demoniaca. Alquanto implausibile: molto osé dal punto di vista del lore.
E comunque il gioco era mediocre di suo, niente di particolare per un FPS del periodo, con armi non sempre vicine al fluff. C'è Brian Blessed a doppiare un tizio, quindi almeno c'è LARGE HAM.
Dawn of War + Winter Assault + Dark CrusadeDa giocare
Il momento di gloria enorme di Warhammer 40.000 nel mondo dei videogiochi. Questo trio in rapida successione è la sacra trinità dei giochi 40k per quel che mi riguarda: la Relic fa quello che sa fare meglio, strategici in tempo reale con base building leggero, e ci mette nei panni delle varie razze.
Non contenti, si inventano il proprio capitolo di Space Marine, i Blood Ravens, che diventa così popolare da venire canonizzato nei manuali del gioco da tavolo. Nel primo Dawn of War seguiamo le vicende di Gabriel Angelos, uno degli Space Marine più fighi del 40k, contro Orki, Eldar e Chaos, mettendo in moto eventi che si concluderanno solo sette anni più tardi (Angelos libera un demone involontariamente distruggendo la sua prigione con il martello Godsplitter).
Winter Assault è un'espansione che introduce la Guardia Imperiale, con quattro campagne che ci mettono nei panni di Orki, Guardia, Eldar e Chaos. Dark Crusade è un'espansione standalone che muta la campagna da un susseguirsi di missioni lineari a una mappa stile Risiko da conquistare, con battaglie locali, un po' come in Final Liberation: si aggiungono Necron e Tau, e le battaglie sono di una devastazione unica. Qui ci viene anche presentato il leggendario Eliphas.
La serie diverte e si sente la passione della Relic: molti degli sviluppatori erano fan e per loro fu un'occasione d'oro. Sono giochi datati ma tutt'ora validi e simpatici, e hanno ricevuto una quantità mostruosa di mod che hanno praticamente aggiunto tutte le razze e tutti gli eserciti mancanti, rilanciando completamente tutto quanto. Ogni tanto mi rigioco la campagna del primo per puro gusto.
Glory In DeathNon più reperibile
Una cagata per N-Gage — il coso della Nokia che doveva essere telefono più console da gioco, parentesi da dimenticare. A turni, ma chissenefrega. Niente, neanche immagini. Andiamo avanti.
Squad CommandDa giocare
Un gioco pregevole di questo periodo che pochi conoscono. Tattico a turni in stile XCOM: le unità hanno un numero di punti azione da usare per muoversi, sparare o preparare il fuoco di reazione. Si comanda un kill team di marine composto un po' da tutto, da scout a Terminator a veicoli vari, contro le forze del Chaos. La storia non è neanche malaccio, molto basilare ma funziona.
Un po' complicato da capire ed i requiem sono troppo debolucci, ma il resto è ottimo: ci ho speso un sacco di ore. Esistono due versioni, DS e PSP, e quella per PSP non è solo un uplifting grafico ma proprio generale — gameplay migliore, bilanciamento migliore, filmati con dialoghi decenti. Quella per DS in confronto è ammazzatissima su tutto. Io ovviamente, avendo un DS, ho giocato quella; millenni dopo ho provato la PSP e ho pianto. Se lo recuperate oggi, prendete la versione PSP.
Dawn of War: SoulstormOnesto
Qua si inizia ad andare un po' in vacca. È un Dark Crusade più grande e molto più sbilanciato: aggiunte Sorellanza ed Eldar Oscuri, e invece di fare Risiko su un pianeta lo si fa su più pianeti, ma è un clusterfuck atomico. Bug, missioni contro i quartieri generali di difficoltà atomica, e un doppiaggio letteralmente atroce che ha inondato internet di meme.
Vengono aggiunti anche i velivoli, ma il motore grafico non è in grado di gestire altitudini diverse, quindi non ce la fa. Insomma non il meglio — però il gameplay di per sé resta solido e da giocare è sempre piacevole. Finisce con una nota amara, ma solo perché l'anno successivo...
Dawn of War IIDa giocare
Cazzo di Dawn of War II. Completamente diverso dai predecessori, e un gioco della Madonna.
Nel frattempo la Relic aveva rilasciato Company of Heroes, RTS ambientato nella Seconda Guerra Mondiale che minimizzava la costruzione della base favorendo la conquista di punti sparsi sulla mappa, concentrandosi sulla micro invece che sulla macro. Molto più fisico e dinamico: coperture dietro cui muovere gli uomini, e coperture distruttibili — sparo con un carro armato, la copertura salta, la fanteria è esposta alle mitragliatrici. DoW II è quel sistema trasposto nel 40k, con in più una progressione dei protagonisti in stile RPG, con livelli, abilità ed equipaggiamento che può cambiare parecchio il ruolo di un personaggio in battaglia.
La campagna è semi lineare, ancora una volta nei panni dei Corvi Sanguinari, a difendere il settore Aurelia — il settore di reclutamento del capitolo — prima dagli Orki, poi dagli Eldar, poi dai Tiranidi. Si comandano fino a quattro squadre capitanate da personaggi che partecipano alla storia con dialoghi e quant'altro, e ci sono riferimenti e ritorni dalle campagne di Dark Crusade e Soulstorm, fatti anche in maniera abbastanza carina. I comprimari sono tutti molto memetici e si sono guadagnati il cuore dei fan. Poi c'è tipo Tarkus, che è il più cazzuto e più normale Space Marine di sempre.
Anche il multiplayer riprende la struttura di Company of Heroes: poche unità ma tutte con personalizzazione delle armi e un sistema sasso-carta-forbice tra armature pesanti, leggere e i vari tipi di arma. Molto diverso dai precedenti, quindi a molta gente non è andato bene, ma è un gioco molto figo.
Dawn of War II: Chaos RisingDa giocare
Continua la narrativa e si può addirittura importare la propria squadra dal finale di DoW II. Le cose non vanno proprio bene: un pianeta ghiacciato rimasto sepolto in una tempesta Warp riemerge insieme a uno Space Hulk e bisogna salvare il settore ancora una volta. Viene introdotto il Chaos come nuovo avversario e poi come esercito multiplayer, con unità molto fighe.
Bellissima la meccanica di corruzione dei protagonisti: in base ad alcune azioni intraprese nella storia questi si avvicinano al Chaos guadagnando abilità peculiari, e in base al livello di corruzione il finale cambia. Aggiunge un pepe in più rispetto alla progressione normale del precedente. Il finale canonico vede Avitus traditore, e Thaddeus più il Comandante esiliati per aver preso un po' di Chaos ma non troppo.
Dawn of War II: RetributionDa giocare
Standalone: si torna a una campagna lineare, la stessa grosso modo per tutti, ma cambia con che esercito la si affronta. Viene aggiunta la Guardia Imperiale e si possono comandare più delle solite quattro unità.
Se la si fa con gli Space Marine è a tutti gli effetti la continuazione di DoW II e Chaos Rising, e arriva a una conclusione epica come poche: i Corvi Sanguinari riescono finalmente a porre fine al loro conflitto interno e l'arco narrativo si chiude. Se si giocano le altre razze, invece, si resta un po' di lato.
Nel multiplayer viene introdotta la modalità Last Stand: tre giocatori scelgono tre comandanti diversi e affrontano orde nemiche a difficoltà crescente. È piaciuta così tanto da essere poi venduta anche come stand-alone, con l'aggiunta di un comandante Tau.
Kill TeamOnesto
Semplice: top down (più isometrico, ma vabbè) twin stick shooter. Semplice, divertente, un po' corto. Uno di quei classici giochi da fare in co-op con un amico. Messo lì in mezzo per fare volume.
Space MarineDa giocare
Il messia dei giochi d'azione di Warhammer. La Relic, che fino a quel momento aveva fatto solo strategici in tempo reale, sforna un gioco d'azione in terza persona: si impersona Titus, capitano della Seconda Compagnia degli Ultramarine, mandato sul pianeta Graia a proteggerlo da un'invasione di Orki. Il Chaos arriva dopo.
È stato un fulmine a ciel sereno, perché ti fa sentire davvero uno Space Marine in un periodo in cui erano tutti cover based shooter. Qui la copertura è per checche: un vero Space Marine carica i nemici, li prende a colpi di requiem o di spada a catena, e recupera vita facendo esecuzioni gloriose e sanguinolente quando i nemici sono indeboliti — animazioni fighissime, riprese da quelle dei Dawn of War. È un meccanismo che arriva molti anni prima di Doom 2016.
Le armi sono tutte realizzate bene, una su tutte il requiem, che finalmente è come dovrebbe: parte a razzo, si schianta sui nemici e poi esplode. Anche storia e personaggi sono molto ben fatti, e Titus, per essere un Ultramarine, è davvero un buon personaggio. Oramai è chiaro che tutti tranne la GW sanno scrivere.
C'è anche il multiplayer, con modalità orda co-op e il classico PvP marine contro Chaos con classi assaltatore, devastatore e tattico. La storia finiva su un cliffhanger perché sarebbero dovuti seguire dei sequel — ma poi la THQ è esplosa, e la licenza 40k si è persa un po' in giro.
Space HulkLascia stare
Si ritorna alle origini: Terminator degli Angeli Sanguinari su uno Space Hulk. Problemino: prende le regole del gioco da tavolo del 1989 e le ripropone così com'erano, con pochissime differenze e dannati tiri di dado, e come videogioco fa schifo. Sono usciti un po' di DLC, un po' di patch, ma no: meglio lasciarlo stare, c'è una validissima alternativa (vedi Ascension qui sotto, e soprattutto Tactics del 2018).
ArmageddonOnesto
Qui entra in scena Slitherine, publisher inglese che negli anni si prenderà sempre più giochi del mondo di Warhammer 40.000. Strategico a turni su mappa esagonale che ricorda molto i vecchi giochi in stile Epic: si seguono le vicende della seconda guerra di Armageddon, quindi praticamente tutto l'Imperium contro gli Orki, con personaggi importanti del lore come Dante degli Angeli Sanguinari.
Non è malaccio, ma puzza di un vecchiume assurdo come stile e meccaniche. Ci si diverte, le unità sono tante e ben differenziate e il gameplay è buono di suo — ma 37€ per questa cosa? Manco morto.
Space WolfOnesto
Da qui parte tutta la serie mobile: giochi che nascono su iOS e Android e ogni tanto finiscono anche su PC o console, come questo. Strategico a turni basato sull'uso di carte, gratis con acquisti in app, non è malaccio.
Il fluff però non è seguito con precisione: gli scout sono identici a quelli degli altri capitoli, mentre sappiamo che i Lupi Siderali non li hanno proprio. Insomma, giochino fatto con super-in-franchise.
CarnageOnesto
Altro mobile, a pagamento, costava tipo 6€. Picchia picchia a scorrimento ignorantissimo: sei uno Space Marine che carica e spacca tutto. Niente di particolare.
Storm of VengeanceLascia stare
Ondate che arrivano da una parte all'altra, torrette che sparano, tipo Metal Slug Defense o Piante contro Zombi se vogliamo. Un tipo di gioco che su cellulare ci sta, ma noiosetto e niente di interessante.
Space Hulk: AscensionOnesto
Doveva essere un DLC di Space Hulk 2013, poi è diventato un gioco a parte. Esteticamente e logicamente è lo stesso gioco, ma tutta la parte sotto — gameplay e numeri — è stata rifatta da zero per avere senso come videogioco invece che come trasposizione di tiri di dado. Motore grafico nuovo, nuove unità, meccaniche migliori.
Tra i due, questa è la versione da comprare. Nulla di eccezionale ma un bel giochino, ricalca appieno l'atmosfera degli Space Hulk e le campagne DLC sono belle aggiunte.
La Licenza a Cani e Porci
Da qui in poi è tutta roba nuova rispetto all'articolo del 2015. Escono valanghe di titoli: qualcuno bomba, qualcuno pessimo, e parecchi semplicemente spariti dai negozi.
RegicideNon più reperibile
Un gioco di scacchi in cui le miniature sono personaggi di Warhammer, e quando ne mangi una parte un'animazione di esecuzione fichissima. Alla fine sono scacchi con qualche meccanica buttata dentro, ma le esecuzioni sono bellissime.
Come tanti titoli di questo periodo, è uno di quelli che sono usciti, hanno vissuto un po' e poi sono spariti: licenza revocata, delisting, e amen.
The Horus Heresy: Drop AssaultNon più reperibile
Uno di quei giochini strategici del cavolo per cellulare, ambientato durante l'Eresia di Horus, quindi nel 30.000. Non sto neanche a descriverlo: questi escono e muoiono.
Deathwatch: Tyranid InvasionOnesto
Si comanda la Guardia della Morte contro i Tiranidi. Strategico a turni con visuale dall'alto, e devo essere sincero: non è neanche malaccio, simpatico e gradevole. Poi è uscito anche su Windows, PlayStation 4 e altro.
FreebladeOnesto
Si impersona un Cavaliere Imperiale, customizzabile. Rail shooter: vai avanti, spari, esplode tutto. Ok, va bene, va bene. Abbastanza epico a vederlo, soprattutto per essere partito da mobile.
Eisenhorn: XenosLascia stare
Questo è uno di quelli che leggi l'annuncio e vuoi che abbia più successo possibile: un riadattamento di uno dei libri più famosi e più importanti mai scritti dalla Black Library, la trilogia di Eisenhorn di Dan Abnett. Con Eisenhorn doppiato da Mark Strong, tra l'altro, un attore coi controcoglioni.
E invece fa schifo. Fa proprio schifo, non c'è modo gentile di dirlo. Oggi non è nemmeno più comprabile. Spiace, perché qui siamo andati davvero della merda con un materiale di partenza fantasmagorico.
Battlefleet Gothic: ArmadaDa giocare
Battlefleet Gothic è un altro gioco della Games Workshop che, invece che sugli eserciti, si focalizza sulle astronavi: scontri tra le flotte spaziali delle varie razze del 40k. E qui Tindalos e Focus hanno fatto un lavoro della Madonna, veramente molto bello.
C'è una storia principale che segue il comandante Spire in mezzo a una delle Crociate Nere, proprio nel settore Gothic. Spettacolare graficamente, le battaglie sono bellissime, e c'è tutta la parte di personalizzazione della propria armata: va costruita ad hoc per avere le resistenze e le debolezze giuste e per non farsi scoprire. Tutte le razze contribuiscono ognuna a suo modo di essere giocata.
Si è preso qualche DLC, ma l'ottica principale era quella di farci un sequel — che poi è effettivamente arrivato.
Battlefleet Gothic: LeviathanNon più reperibile
Versione mobile a turni del Battlefleet Gothic. È morta malissimo.
Eternal CrusadeServer chiusi
Nell'articolo del 2015 era ancora nella sezione "il futuro" e lo guardavo incuriosito ma senza troppa fiducia. È poi uscito come arena shooter multiplayer con Space Marine, Eldar, Chaos e un macello di roba, ed è stato anche caruccio per quanto è durato.
Il problema è che non ha mai avuto una popolazione tale da sostenerlo. Portato avanti negli anni e poi chiuso definitivamente nel 2021.
Talisman: The Horus HeresyOnesto
Basato su Talisman della Fantasy Flight Games, riadattato all'Eresia di Horus. Non sono un grande esperto di questa cosa: vi dico che c'è, che è su Windows, iOS e Android, e chi mastica quel tipo di gioco da tavolo saprà valutarlo meglio di me.
Dark Nexus ArenaMai uscito
Doveva essere un MOBA ambientato nel 40k. È rimasto in accesso anticipato e poi non è mai uscito davvero. Fine della storia.
Space Hulk: DeathwingOnesto
Sparatutto in prima persona in cui si comandano dei Terminator della Deathwing e si massacrano orde di tiranidi dentro uno Space Hulk. Lo fanno i pazzi dello Streum On Studio, quelli di E.Y.E. Divine Cybermancy, che era tanto influenzato dal 40k: saranno stati felici di farlo.
Come gioco però non aveva particolare rigiocabilità né progressione. Si è beccato un'Enhanced Edition nel 2018 che lo ha migliorato parecchio. Caruccio da fare in co-op, ma nulla di esagerato.
The Horus Heresy: Battle of TallarnNon più reperibile
Uno di quei titoli su licenza usciti in sordina e poi spariti dai negozi. Se lo trovate, bene; altrimenti non vi perdete granché.
Dawn of War IIILascia stare
Finalmente esce il sequel di Dawn of War 2. E fa cagare. Sempre Relic, questa volta sotto SEGA che nel frattempo l'aveva comprata, e fa proprio schifo.
Graficamente il tono usato non piace, la struttura è molto più vicina a un MOBA rispetto agli altri capitoli, il sistema di gioco è semplificato e non entusiasma. E le tre razze in campo — Eldar, Orki e Space Marine — non hanno quella diversità effettiva che nei precedenti ti mostrava che erano concezioni diverse di fare la guerra.
Non è piaciuto a nessuno. È morto e sepolto malissimo da tutti quanti, e si è portato dietro la serie per anni.
Sanctus ReachOnesto
Almeno nello stesso anno esce questo, che è un gioco strategico a turni basato sui libri The Red Waaagh! e Hour of the Wolf. Torna Slitherine, si usano gli Space Wolf contro gli Orki. È un giochetto carino, decisamente recuperabile.
Inquisitor – MartyrOnesto
Un Diablo-like, detta in maniera molto semplice, in cui si veste i panni di un agente dell'Inquisizione. Nel 2019 è uscita l'espansione standalone Prophecy, anche su console.
Alla release era un po' medio, ma il gioco lo stanno patchando praticamente da sempre e continuano a uscire contenuti anche nel 2024-2025. Tutto sommato, recuperato a poco è sfiziosetto, e si può giocare anche in co-op.
Gladius – Relics of WarOnesto
Ancora Slitherine, e questa volta è un 4X: cioè un Civilization, ma con le civiltà del 40k. Caruccio, e ci sono tutti i vari DLC che nel tempo hanno aggiunto le razze e gli eserciti mancanti. Ci sta, è figo.
The Horus Heresy: LegionsOnesto
Carte collezionabili ambientate nell'Eresia. Free to play, funziona, ed è il predecessore diretto di quel Warpforge che gli stessi Everguild faranno anni dopo. Si lo sodirlo in anticipo ha poco senso in un articolo sequenziale, ma l'Immaterium a volte causa fenomeni di questo tipo
Space Hulk: TacticsOnesto
Ne abbiamo parlato ormai talmente tanto, di Space Hulk. Questo, probabilmente anche solo perché è l'ultimo, è il migliore che c'è sul mercato rispetto a tutti i precedenti che abbiamo nominato: due campagne (Angeli Sanguinari e Genestealer), un sistema di carte per personalizzare la squadra, e una resa 3D finalmente decente.
MechanicusDa giocare
E poi esce il meraviglioso Warhammer 40.000: Mechanicus. Una meraviglia, davvero.
Ti mette nei panni dell'Adeptus Mechanicus con le unità del gioco di miniature: i tecnopreti sono personalizzabili, customizzabili, equipaggiabili, salgono di livello, e ci sono un sacco di cose diverse da provare. La storia è molto bella, con comprimari che parlano in gibberish ognuno con la propria personalità, uno più figo dell'altro, e che fanno vedere tutti i vari aspetti interni al Mechanicus. Tra l'altro, ha il merito di aver dato la codifica a come "suona" Warhammer. La sua influenza musicale si sente in tanti altri giochi più recenti nel franchise.
Questo è davvero un gioco molto molto bello. (E infatti il sequel è poi arrivato: vedi sotto.)
Battlefleet Gothic: Armada 2Da giocare
Le campagne, dal mio punto di vista, fanno più schifo rispetto al primo. Però c'ha tutte le civiltà possibili e immaginabili, quindi è una meraviglia per il multiplayer: c'è Guilliman, ci sono navi enormi, c'è la Phalanx, c'è la nave di Gorgutz. Roba meravigliosa, veramente meravigliosa.
L'intro e la prima missione sono una cosa che ti pompa di adrenalina senza senso, una meraviglia senza condizioni. Poi il resto della campagna è un po' così, ma resta un gioco sfizioso — più in multiplayer/Skirmish che in single player acampagna.
Warhammer Combat CardsOnesto
Gioco di carte collezionabili per iOS e Android. Ok, ci sta. Le carte usano le foto delle miniature dipinte dagli 'Eavy Metal invece che artwork originali, cosa che può piacere o meno.
The Horus Heresy: Betrayal at CalthNon più reperibile
Basato sull'omonimo gioco della Games Workshop del 2015. Sparito nel nulla: non si può nemmeno più comprare.
Necromunda: Underhive WarsOnesto
Strategico a turni basato sul franchise di Necromunda, cioè le bande che dentro questa megalopoli si fanno la guerra tra di loro. È uscito un po' così, non è niente di che, devo essere sincero.
Però è comunque l'unico gioco che mostra davvero l'aspetto di Necromunda. Si vede che pensavano di farlo uscire e poi ampliarlo con tutte le fazioni andando avanti nel tempo, ma il successo non è stato tale e si sono fermati poco dopo.
Dakka SquadronOnesto
Sparatutto aereo con gli Orki, nato su mobile e poi uscito anche su Windows in versione potenziata come Flyboyz Edition. La solita cosa: stesso gioco, un po' migliorato, altro nome.
Aeronautica Imperialis: Flight CommandNon più reperibile
Sempre a tema aereo, ma a turni. Sparito anche questo. Ci sono tanti giochi che escono, poi la GW revoca la licenza, non possono più essere venduti e li devono togliere per forza.
Battle SisterOnesto
Quello per realtà virtuale: prima persona, sei una Sorella di Battaglia, spari. Ok.
L'Età dell'Oro
Dopo anni di licenze buttate a caso arrivano i giochi che non sono buoni perché sono di Warhammer: sono buoni e basta.
Adeptus Titanicus: DominusNon più reperibile
Strategico coi Titani. Sparito anche questo.
Lost CrusadeNon Più Reperibile
Ok, esiste. Cioè no pure questo sparito male. Quanti morti questo franchise, quanti...
Necromunda: Hired GunOnesto
Dopo Deathwing, lo Streum On si è mosso a fare un gioco ambientato in Necromunda, ma stavolta è un FPS più in stile Doom: sei un mercenario, vai e spari a tutti.
Molto carino, questo gli è venuto carino. Single player senza fronzoli, e di Necromunda ci sta.
Necromunda: Gang SkirmishNon più reperibile
Versione mobile delle risse tra bande dell'alveare.Essendo mobile come avete intuito, è morto.
BattlesectorOnesto
Ancora Slitherine. Nella campagna si comandano gli Angeli Sanguinari contro i Tiranidi, ma la cosa interessante è cosa gli è successo dopo: continua a ricevere update che aggiungono i vari eserciti, e si possono costruire i propri eserciti con i sistemi a punteggio e combattere online.
L'idea è farlo diventare una specie di punto ufficiale dove fare battaglie e tornei online, e in parte ci stanno riuscendo. Boh, sì: il gioco è vivo, riceve contenuti abbastanza regolarmente, quindi ci può stare.
Chaos Gate: DaemonhuntersDa giocare
Il 2022 arriva con un po' di ciccia. Esce finalmente il primo sequel di Chaos Gate, quello del 1998: qui si comandano i Cavalieri Grigi ed è praticamente XCOM ma Warhammer 40.000.
Alla release era un po' inculo, se posso dirlo — un po' ottuso. Però si è beccato tante di quelle patch, espansioni e DLC che alla fine del giro, alla fine di tutto, è figo. È veramente figo questo qua.
TacticusOnesto
Strategia a turni per Android e iOS. Questo è spammato ovunque come pubblicità: un paio di anni fa era dappertutto. Se cercate un 40k da telefono, oggi è probabilmente il più solido della categoria.Oltre che tipo l'unico vivo.
Shootas, Blood & TeefOnesto
Uno sparatutto a scorrimento laterale dove si è un orko. Un po' particolare, ma fa esattamente quello che promette: cazzeggio ignorante.
DarktideDa giocare
La Fatshark, dopo aver fatto i Vermintide nel fantasy, porta la stessa formula nel 40k. Ed esce in maniera estremamente grezza. Molto, molto grezza: il gioco diventa completo solo dopo due anni di patch.
Il gameplay è sempre stato divertente, ma mancava tutto il resto che c'era intorno. Oggi invece ha un sistema di progressione e avanzamento per cui può valere la pena buttarci le ore sopra: cooperativo a quattro giocatori, quattro classi (veterano, zelota, psyker, ogryn) + altre 3 DLC, e un'ambientazione che scende nella parte più sporca dell'Imperium come pochi altri.
Nel 2022, quando uscì, no. Adesso sì.
BoltgunDa giocare
Il 2023 si prende due bombe indifferenti. La prima è questa: uno sparatutto in prima persona boomer shooter, cioè che richiama i vecchi sparatutto anni '80-'90. Ed è una bomba colossale, molto molto figo.
Ed è addirittura un sequel del primo Space Marine — questa è una cosa strana ma vera, i personaggi sono collegati. Veramente veramente molto figo.
Rogue TraderDa giocare
E poi quello che secondo me è il gioco migliore di Warhammer 40.000. Il primo cRPG dell'ambientazione, quindi un gioco di ruolo per computer a visuale isometrica, fatto dalla Owlcat, che ormai si era specializzata nel genere con i Pathfinder.
Come sempre per loro, all'uscita era buggatissimo, ma a colpi di patch hanno migliorato tantissime cose. Il primo DLC, uscito nel 2024, è una bomba colossale, e ne è arrivato un secondo nel 2025 — se ha la stessa qualità e la stessa integrazione nella storia, boh, per me è il gioco di Warhammer definitivo.
Perché ti fa vedere tutta l'ambientazione, e soprattutto te la fa vedere da un ruolo di potere: incontri tutte le cose random e strane dell'ambientazione, la religione, gli Space Marine, il Chaos, gli alieni, c'è di tutto e di più. Fa un ottimo lavoro nel mostrarti tutta la follia del mondo di Warhammer 40.000.
Space Marine 2Da giocare
Una cannonata atomica. Seguito effettivo del primo Space Marine, fatto però da Saber Interactive sotto Focus.
Tutto in terza persona, campagna corta ma intensa, molto molto bella e graficamente notevole, giocabile fino in tre in co-op. Poi ci sono le missioni cooperative PvE legate alla campagna, aggiunte nel tempo con le patch, e un multiplayer PvP competitivo un po' basic ma comunque caruccio.
È molto "sponch", molto Xbox 360: sembra un gioco di dieci anni fa — ma è esattamente quello che ci voleva. Un gioco diretto, fatto bene, con pochissimi bug, molto rifinito, e con sviluppatori che ci stanno dietro per migliorarlo e aggiungere contenuti a un ritmo non eccessivo. Va bene così. Ha venduto un sacco, e se lo merita.
WarpforgeOnesto
Gioco di carte collezionabili per Windows, iOS e Android, dagli stessi di Horus Heresy: Legions. Se il genere vi piace, oggi è il più curato dei card game 40k.
Cosa è Successo dal 2025
Il video si ferma a inizio 2025. Questi sono i titoli usciti (o annunciati) dopo, aggiornati alla stesura di questa pagina.
Speed FreeksOnesto
Quello che nel video era ancora "una demo da provare": orki sulle macchine che corrono forte. Yeah, che bello. Multiplayer online free to play.
Boltgun: Words of VengeanceOnesto
Chi si ricorda Typing fo the Dead? Ecco non so perché l'han rifatto in stile Boltgun.
Space Marine RemasteredOnesto
Il capitano Titus del 2011 tirato a lucido, sull'onda del successo del secondo capitolo. Utile se volete fare il trittico Space Marine 1 → Boltgun → Space Marine 2 senza combattere con un gioco di quindici anni fa.
Dawn of War – Definitive EditionOnesto
Il primo Dawn of War con tutte le espansioni, un ritocco grafico e — cosa che conta molto di più — il codice riportato a 64 bit. Il che significa che finalmente la scena mod, che è sempre stata la vera ricchezza di questo gioco, ha memoria a disposizione.
Mechanicus IIOnesto
Il sequel che aspettavamo. Uscito a maggio 2026, sempre dagli stessi sviluppatori, con i Necron come seconda fazione giocabile accanto all'Adeptus Mechanicus e i personaggi del primo capitolo che tornano con un ruolo più grosso. Giudizio non super positivo, il gioco è una sorta di sidegrade e non upgrade totale. Comunque Valido.
Il Futuro
- Dawn of War IV — sviluppato da King Art Games (quelli di Iron Harvest), dichiaratamente erede del primo Dawn of War: eserciti grandi e base building. Space Marine, Orki, Necron e Adeptus Mechanicus al lancio, e il ritorno della modalità Crociata di Dark Crusade.
- Total War: Warhammer 40.000 — annunciato a dicembre 2025 da Creative Assembly. Quattro fazioni al lancio e ambizioni da sandbox galattico. Nessuna data.
- Dark Heresy — Owlcat che dopo Rogue Trader adatta il gioco di ruolo cartaceo originale. Acolyte di un Inquisitore, con tanto di sistema investigativo.
- Space Marine 3 — confermato nel marzo 2025, ancora senza dettagli veri.
- Warhammer Survivors — un bullet heaven in pixel art, con Malum Caedo di Boltgun tra i personaggi.
- Chaos Gate: Deathwatch — Finalmente la Deatwatch nella sua gloria totale in unostrategico alla Xcom
Da Dove Iniziare
«Se dovessi iniziare adesso con i giochi di Warhammer 40.000, quali dovrei giocare?»
Puoi partire direttamente dagli ultimi, perché non sono collegati tra di loro — tranne alcuni che hanno una continuità di storia, ma all'interno del franchise no. Warhammer è apposta un mondo dove puoi narrare storie infinite, quindi non c'è l'effetto di perdersi qualcosa.
Se ne prendi solo quattro
- Space Marine 2 — si può partire tranquillamente da qui.
- Il trittico degli sparatutto: Space Marine 1 → Boltgun (opzionale ma collegato) → Space Marine 2, in sequenza. Un'esperienza di celodurismo meravigliosa.
- Rogue Trader — se vi piacciono i giochi di ruolo, è meraviglioso.
- Dawn of War 2 + Chaos Rising + Retribution — le tre campagne sono il mio pezzo preferito di tutta la serie strategica.
- Dawn of War 1 Definitive Edition.Valida alternativa a DoW 2, dipende dai gusti purtroppo
Fatti questi, siete a posto e potete iniziare a giocare tutti gli altri.
Subito dopo
- Darktide — per il multiplayer cooperativo (oggi, non nel 2022).
- Chaos Gate: Daemonhunters — l'XCOM-like della situazione.
- Mechanicus — assolutamente Mechanicus.
Se ne vuoi ancora
Inquisitor – Martyr, adesso, dopo tutte le patch: è un Diablo-like e a qualcuno può piacere. Poi Battlefleet Gothic: Armada 2, Gladius, Battlesector, Space Hulk: Tactics e tutti gli altri.
Per appassionati
Tutti gli altri sono per appassionati: molti sono semplicemente ok, ma hanno quel qualcosa in più perché sono Warhammer 40.000. I nomi che ho fatto sopra invece li consiglierei anche a chi del 40k non sa nulla, perché non sono buoni perché sono di Warhammer: sono buoni giochi in generale.
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