Spectral - Recensione



Netflix devo dire che è una piattaforma interessante, visto che propone molti contenuti propri. A me piacciono molto i film di fantascienza a stampo militare e Spectral aveva colto il mio interesse quando ne vidi un trailer. È uscito a fine 2016, ma la sessione invernale non lascia scampo mi sono ricordato solo ora di vederlo. Hit o Miss?





Spectral è un film prodotto da gente che onestamente non ho mai sentito nominare sotto l'egida della Paramount Picture, della durata di appena 107 minuti che si presenta e si sviluppa devo dire in modo molto classico.

Il protagonista è il Dr. Mark Clyne (James Badgett Dale), un ricercatore per la DARPA. E già qua il mio interesse sale, mettendo nel ruolo centrale un ingegnere. In Moldova è in corso una guerra civile, con il vecchio regime che sta venendo distrutto dagli insorti e le forze americane sono sul luogo per dare una mano agli insorti.
Ci troviamo in un mondo che è "venti minuti nel futuro", quindi familiare abbastanza da non straniarci, ma con gadget tecnologici un pelo più avanzati del normale. I soldati fanno uso comune di robot quadrupedi più avanzati di quelli che esistono oggi in fase sperimentale ed hanno accesso a giocattoli tecnologici migliori, ma in generale sparano ancora tutti con normali fucili. 

Le truppe americane hanno dei problemi con i loro sistemi di visione multispettrica e quindi l'ingegnere protagonista, ideatore proprio di questa tecnologia, viene chiamato sul posto per indagare. A questo punto si apre una storia molto classica del genere ma a mio avviso ben eseguita. Si vede capire cos'è l'anomalia e cercare di affrontarla. Il film non ha le minime pretese in termini di cosa vuole offrire. È un mix di Gears of Wars, Alien, Black Hawn Down, Edge of Tomorrw e quan'taltro.



I personaggi sono statici, il protagonista svolge il ruolo di mister esposizione e deus ex machina vivente, in grado di fornire tutte le soluzioni necessarie al momento giusto. Per la parte finale il film cerca di mettere in piedi una battaglia abbastanza sci-fi, con tecnologie strambe e visivamente più interessante, ma si vede che il budget era limitato.

Trovo il dirottamento del film su Netflix un ottimo modo di riciclare il prodotto. Una roba del genere al cinema sarebbe passata abbastanza inosservata, ma su una piattaforma digitale si trova a mio avviso molto a suo agio, facendo la parte del film di fantascienza d'azione passabile.

Nulla è brutto di per se, al massimo è normale, mediocre. Ho apprezzato molto l'approccio abbastanza metodico che si ha nei confronti della minaccia nemica sconosciuta. I passaggi di scoperta, identificazione, elaborazione dati e tirare fuori una soluzione sembrano meno campati in aria del solito e non ci sono azioni completamente stupide da parte di nessuno. Quindi già con questo, risulta essere superiore a tutte le altre produzioni sullo stesso genere. Mi ha ricordato in modo positivo Battle: Los Angeles. Che è si un film non considerato buono da molti, ma è uno dei pochi miltary sci-fi fatti in modo "normale" e "realistico". 

Se vi piace il genere, buttateci uno sguardo.

Stay Classy, Internet.

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