Monster Hunter Mayhem #18 - Gran Finale


"Bene ragazzi, i preparativi sono quasi pronti.... sapete che questa è una missione dalla quale non potreste ritornare, vero?"
"Si". Malgrado la pericolosità della missione i cacciatori sono tutti relativamente tranquilli.
Dopo un po' di discussione i cacciatori decidono di chiedere a Phoenix di accompagnarli nella missione. Serve quanta più potenza di fuoco possibile. Il mezzo demone accetta di buon grado.
"Bene, ora..." Mentre tutti si preparavano a lasciare la stanza la base inizia a tremare e si sentono esplosioni: è sotto attacco. Dal radar si vedono numerosi veicoli, uno alieno e gli altri della Svuva. Il soffitto della stanza crolla in più punti e fumogeni riempiono tutto il volume. Scende qualcuno, ma non si riesce a vedere. Affidandosi ai propri sensi i cacciatori cercano di sparare ai nemici. Towers muove il fumo con la sua telecinesi rivelando a tratti silhouette avversarie che vengono colpite dagli altri cacciatori, Wang commette l'errore di sparare la sua arma laser, che lo dipinge come super bersaglio all'interno del fumo. Dahab ne uccide uno e ruba il suo visore termico.
Nel giro di pochi secondi il gruppo si assalto Svuva è eliminato, con solo pochi danni sostenuti dal gruppo dei cacciatori.
Tutti corrono verso le proprie postazioni. I cacciatori si affrettano a raggiungere la nave per partire nello spazio. Vengono rallentati lungo il tragitto, prima da alcuni esseri di fuoco che vengono uccisi con efferata precisione dal gruppo, poi da altri soldati semplici, che invece vengono fermati dagli altri soldati della base.
La partenza non è delle più facili: sono state saltare delle procedure e durante l'ascesa la nave ha subito dei danni dovuti agli aerei nemici. Grazie alla bravura di Cent si evita il peggio, la nave diventa totalmente invisibile ad ogni tipo di individuazione, grazie alla magia alimentata dal reattore di mana. Una volta raggiunto lo spazio si può fare un po' di diagnostica. Una linea di potenza è andata, uno dei pannelli per l'invisibilità sfarfalla ed uno dei motori principali è andato. Nulla di drastico, ma si è ancora operativi.
La nave nemica si trova al momento in un punto lagrangiano tra la Terra e la Luna. I cacciatori decidono di trovare un pannello esterno sulla nave vicino ai motori o reattore principale ed entrarci.
Jack ha ricevuto un grosso strumento fatto apposta per connettere la tecnologia aliena a quella terrestre, costruito basandosi sui resti di loro VTOL abbattuti durante lo scontro. Uno strumento molto crudo, ma funzionale quanto basta: in pochi minuti Jack riesce a far scattare il portello ed a far entrare il gruppo all'interno della nave.
L'esplorazione del vascello è molto tranquilla. Porte si aprono automaticamente con sensori di prossimità e non c'è nessuno in giro. Si vedono strumenti simili a telecamere sul soffitto, probabilmente sono stati individuati, ma la nave è molto vuota. L'automatismo di molte funzioni è apparente, la maggior parte delle forze da combattimento è impegnata sulla Terra e la nave è lunga quasi 1 km, come 3 portaerei, occorre tempo per rilocarsi in caso di bisogno.
La porta dell'area motore/reattore è chiusa via scanner e Jack deve lavorare ancora con la sua magia per aprire la strada al gruppo. Un paio di cortocircuiti forzati dopo e la porta si spalanca. La sala è vuota, con una plancia centrale che sembra essere il sistema di controllo e monitoraggio del reattore che hanno davanti a loro: un sistema ad event horizon. Davanti a loro c'è un sofisticato sistema di contenimento che intrappola un mini buco nero, in grado di fornire un quantitativo di energia elevatissimo a tutta la nave. Il gruppo prende tutto l'esplosivo che ha e lo piazza in posti scomodi, occultati alla vista ed in molteplice copia. Se tutto andrà in vacca, faranno esplodere il reattore.
Dei rumori dal corridoio dal quale sono venuto tradiscono la presenza di un gruppo di nemici che si sta avvicinando.
La loro prima mossa è lanciare nella stanza delle barriere per proteggere una loro entrata, ma vengono respinte indietro da Towers.
Dal lato opposto della stanza, che appare simmetrica nella sua costruzione, si apre poco la porta e vengono lanciati numerosi fumogeni nella stanza.
York evoca quattro cavalieri di fuoco: ne lascia due a tenere chiusa la porta da dove sono entrati i fumogeni e gli altri due vengono usati come testa di ponte per lo sfondamento.
Tutto il gruppo di cacciatori decide di avanzare forzatamente riparato dietro ai cavalieri di fuoco ed allo scudo alieno che Dahab ha recuperato dallo scontro precedente con gli alieni nella struttura del Sole Nero.
Davanti a loro ci sono due soldati armati di scudo pesante e lance, un altro rettiliano con un'armatura molto pronunciata e sul fondo del corridoio ci sono 8 fucili che spuntano ai lati, che aprono il fuoco a valanga, riuscendo ad uccidere i due cavalieri infernali ed a danneggiare pesantemente lo scudo di Dahab. Lo scontro è molto brutale e serve potenza di fuoco, letteralmente: Mimmo viene evocato tra i due con scudo e lancia ed il capo e riesce ad occupare molta della linea di tiro dei fucili alieni.
I due soldati con lancia vengono attaccati in corpo a corpo da Dahab che è superpotenziato con una pozione di forza superiore preparata per l'occasione da Wang e da Phoenix, che con la sua accetta runica riesce a bypassare le armature nemiche con facilità. A loro si uniscono azioni di disturbo da parte di Towers e colpi di fuoco da parte degli altri membri del gruppo e l'effetto sciogliente delle bombe sciogli materiali di Wang.
Chi se la passa non meglio è Mimmo: il demone viene crivellato di continuo da colpi di plasma e laser, mentre il capitano di questo gruppo di soldati sembra essere estremamente competente e forte, visto che riesce a tenere testa al demone, parando i suoi attacchi e contrattaccando.
Una volta eliminati i due rettiliani armati di lancia, Mimmo si rimpicciolisce per liberare la linea di tiro e lo spazio di manovra al gruppo verso il capitano. Il rettiliano riesce a gestire ben tre avversari contemporaneamente, riuscendo a schivare agilmente i potenti colpi di Dahab e Mimmo e parare i colpi rapidi di Phoenix, ma sta iniziando a perdere terreno, si vede in difficoltà.
Con una rapida mossa si getta a terra, sdraiato. Dal fondo del corridoio appaiono 16 uomini armati con fucili che inondano il corridoio di colpi. Non tutti sono velocissimi. Se Wang e Cent riescono a buttarsi a terra, se Dahab riesce ad appiattirsi al lato del corridoio riparandosi con lo scudo, York e Jack non sono così veloci. York si ritrova con il volto totalmente bruciato che lascia vedere i muscoli e le ossa in alcuni punti e perde completamente un braccio, che esplode a contatto di una palla di plasma. A Jack tocca un fato simile ma alla gamba, che rimane attaccata al corpo solo per un piccolo pezzo di pelle e muscolo, il resto sparito mangiato vivo dalla violenza del plasma che inonda la stanza. Mimmo subisce tutti i colpi addosso.
Cent inizia a sparare granate esplosive sul gruppo di alieni e Mimmo li ricopre di fiamme infernali.
Il capitano viene trafitto a terra dalla spada di Dahab. La sua armatura inizia a brillare e per evitare problemi, Towers sposta via il capitano. Qualche istante dopo sparisce ad appaiono quattro sue immagini vicino ai cacciatori. Sono tutti abbastanza distratti da non pensare ai nemici in lontananza, che si ritirano tutti.
Le immagini sembrano reagire ai colpi ma non sono attive, non si muovono, aspettano solo il loro bersaglio. Cent prova ad attaccarne una, che reagisce infilando una lama olografica nel suo petto per poi energizzarsi di corrente elettrica per cercare di spegnerli il cuore. Fortunatamente l'afroamericano si sposta in tempo e rimane solo leggermente scosso.
Wang estrae le sue due super pozioni iper rigeneranti, preparate con ingredienti esotici apposta per occasioni come queste. Vengono somministrate a Jack e York ed il miracolo si compie: le loro ferite si rigenerano a velocità straordinaria sotto gli occhi di tutti. Nel giro di un paio di minuti, sono entrambi tornati al pieno della loro forma. Queste erano le uniche pozioni super rigenerative che Wang aveva.
"Ste cose mi fan sempre un po' di senso eh, mica normale eh!" Jack rinviene a metà procedura e vede la sua gamba che ricresce con i suoi occhi.
"Si sono ritirati?" "Cosa facciamo?" "Cerchiamo il ponte di comando, ammazziamoli tutti".
Towers si fa avanti nel gruppo "Ragazzi, dovrei dirvi una cosa..."
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"Stai bene Tagorim?"
"Si elfa, sto bene, non ti preoccupare."
"Non sei molto abituato ad usare la magia in battaglia, vero?"
"Ah, si mi deconcentro facilmente, per questo preferisco le armi da fuoco. Senti però non mi sembra il caso di parlare di questo, abbiamo una decina di...."
Dal corridoio si sente un rumore assordante di numerose armi da fuoco, che investe tutti gli uomini della Svuva che sparavano verso la posizione dei due maghi. Una nuvola composta da pistole, fucili d'assalto, mitra, fucili a pompa, avanza inesorabile ed a malapena si vede la figura di Anthony dietro di essa che la manipola. Dopo aver eliminato i bersagli, numerose armi iniziano a ricaricarsi a mezz'aria, con numerosi caricatori e proiettili che svolazzano in aria, passando da una camera all'altra, per ottimizzare il carico nelle varie armi. Anthony è visibilmente stanco, si vede che estrae una siringa se la inietta con precisione nel collo. Il suo sguardo rinvigorisce e le armi si muovono più velocemente ed in maniera meno erratica.
"Sempre a fare l'eroe, eh?"
"Non invidio assolutamente Phoenix in questo momento"
"Come sono messe le nostre forze?"
"Abbiamo ristabilito le comunicazioni da poco, stiamo resistendo, non credo dovremmo fuggire, a meno che non portino fuoco orbitale su di noi. Diciamo che...."
La stanza viene riempita da fuoco. Tagorim è abbastanza veloce da aprire le fiamme per salvare il gruppo.
"TRADITORE!!! DOVE SEIIII?!?!?"
"Oh cazzo."
"Riconosci la voce Tagorim?"
"Il mio maestro. Non ha preso bene il mio cambio di squadra direi...."
"Ci ha trovati per colpa tua?" Anthony è come sempre tranquillo e calmo nella sua intonazione, ma il mago capisce che dietro queste parole c'è la volontà di eliminarlo sul posto qualora fosse vero.
"La base aveva protezioni magiche anti indivi...."
"Ily, ho chiesto a lui."
"...."
"Non volontariamente. Forse aveva creato un modo per rintracciare solo me e dopo molto tempo mi ha trovato, oppure ha ottenuto l'informazione da altro personale per gli USA...."
"Ho sempre voluto provare a confrontarmi con un mago elfo del tuo livello" Nel corridoio appare un mago, un po' anziano, con la pelle estremamente pallida, circondato da cadaveri rianimati di soldati della Svuva, da cani infernali e spade fluttuanti."
"Ah, vi avverto, è un Lich".
"Grandioso."
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"Stai dicendo quindi che tuo padre ti ha dato l'incantesimo più potente dell'esistenza?"
"Si, perché serve tanto mana per attivarlo e solo noi abbiamo il reattore di mana."
"Quindi possiamo eliminare dall'esistenza una qualsiasi cosa? Per esempio l'intera razza aliena?"
"Eh, ma non rimarrebbe la loro nave qui e la Terra danneggiata, non sarebbe un paradosso?"
"No, il cambiamento andrebbe indietro nel tempo, la realtà sarebbe sempre stata diversa. Non abbiamo la più pallida idea di cosa potrebbe accadere. Ma è un'opzione valida."
"Sto paio di cazzi è un'opzione valida." Wang si impone su tutti gli altri. "Abbiamo fatto fatica per arrivare qui, io ho fatto fatica. Avere tutto cancellato per via di una magia non ci penso proprio. Si fa alla vecchia maniera. Andiamo e li uccidiamo tutti."
Dopo un'accesa discussione, il punto di Wang è quello che prevale.
I cacciatori si dirigono nella direzione generale del ponte di comando. Nessuno li ferma ed arrivano a quello che sembra essere un posto importante. All'interno della stanza però si ritrovano un trono, con sopra un rettiliano ben vestito che li guarda con interesse e ben due guardie del corpo che rassomigliano al capo che hanno combattuto prima per equipaggiamento.
Ad un gesto del rettiliano sul trono le due guardie si gettano sui cacciatori. Le loro abilità individuali sono alte, ma leggermente inferiori a quelle del soldato precedente e sono gli unici nemici nella stanza, quindi si beccano il focus dell'intera squadra. Dahab e Phoenix affondano le loro armi da corpo a corpo nei corpi nemici, mentre gli altri gli sparano addosso indebolendoli sempre più.
Jack va invisibile e cerca di arrivare al trono, ma sbatte contro una barriera di qualche tipo, sembra vetro. Wang utilizza una pozione fatta con elementi rari e genera l'effetto di un gigantesco EMP, ma generato magicamente. La stanza perde la gravità artificiale, ed il rettiliano sul trono all'improvviso si spaventa. La barriera sul trono sparisce e l'alieno cerca di fare qualcosa su un PDA sul braccio, ma non risponde. Mimmo impala con grande violenza uno dei nemici e le attenzioni si focalizzano sul capo alieno, che si becca non pochi colpi di pistola addosso. Cent prova a sparare con il suo lanciagranate, ma finisce per piroettare nella stanza senza gravità.
Il capo alieno non sembra dire nulla ai cacciatori che provano a stimolarlo. Un paio di pugni di Dahab lo fanno svenire.
I cacciatori decidono di andare nella sala comando per mandare un messaggio alla flotta aliena.
All'uscita dalla sala del trono trovano altri alieni che li bloccano in uno standoff e tra di loro c'è il capo che avevano affrontato prima, ancora con l'armatura rotta dal colpo inferto da Dahab. Dopo qualche secondo di tensione, entrambi gli schieramenti aprono il fuoco, con il l'alieno corazzato che si butta su Dahab per salvare il loro re, ma gli alieni falliscono nel loro tentativo di uccidere i cacciatori e muoiono rapidamente.
Dopo molto girovagare, il gruppo raggiunge la struttura del ponte di comando. La porta al ponte è completamente sbarrata e Jack non ha più il suo strumento per hackerare le strutture aliene, avendolo perso nel colpo EMP. La porta viene aperta a forza da Mimmo. Appena spalanca la porta viene investito da colpi di cannone al plasma e missili e la sua forma si dissipa definitivamente.
La reazione dei cacciatori è veloce e senza pietà: uccidono velocemente tutti i soldati nel ponte di comando e intimidiscono a sufficienza i tecnici per farli desistere.
Grazie ad una pozione di comprensione linguaggi, Jack comunica con i tecnici e li incarica di mandare un messaggio alla flotta di attaccare la Svuva sulla Terra e poi di ritirarsi intorno alla nave madre.
Dopo numerosi minuti, la nave madre viene attaccata dalla flotta aliena. Uno dei tecnici ha inserito un messaggio in codice nella comunicazione con molta probabilità. Il tecnico che ha mandato il massaggio viene ucciso da York, per far capire che loro non scherzano.
Towers decide che in caso di evenienza è meglio che sia vicino al reattore di mana per usare la pergamena del Da'ath. Chiede a Phoenix di accompagnarlo per difenderlo.
Gli altri cacciatori mandano un messaggio video alla flotta dicendo che hanno il capo con se e che lo uccideranno. Non sembra avere nessun effetto. Mentre i cacciatori cercano di capire come attivare le difese della nave, una salva di missili prende in pieno il centro di comando. York e Cent non riescono a reagire abbastanza in fretta per attivare il sigillo magico che dona loro resistenza al vuoto e vengono sparati via nello spazio, perduti per sempre.
Gli altri riescono ad attivare la funzione magica ed ad aggrapparsi a qualcosa, rimanendo lì nei dintorni.
Towers e Phoenix sulla nave si recano all'ormai distrutto ponte di comando e recuperano Wang, Jack e Dahab e iniziano ad allontanarsi dalla nave. Come ultimo gesto, fanno esplodere le cariche. La parte posteriore della nave collassa su se stessa e trascina qualche nave minore nemica con se.
Dopo che la nave madre è stata fatta a pezzi, gli alieni si radunano intorno alla nave rimasta più grande e spariscono dalla vista, probabilmente hanno attivato i motori FTL.
I cacciatori superstiti ritornano sulla Terra, atterrano più o meno rovinosamente nell'Area 51, ora relativamente calma, anche se pesantemente danneggiata.

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Il bilancio della guerra è stato molto pesante per l'umanità: circa due miliardi di morti, tantissime infrastrutture irrimediabilmente distrutte, paesaggio alterato da bombardamenti laser e mini meteore lanciate dallo spazio, l'intera rete satellitare esplosa. Il mondo ora è conscio dell'esistenza di magia, mostri, angeli, demoni ed alieni.
La ricostruzione durò alcuni decenni. L'Africa era dove si trovava la base aliena, che diventa il punto nevralgico della Svuva, che si impadronisce con estrema facilità dell'intero continente Africano, che diventa un enorme terreno dove i mostri possono girare liberamente e formano la classe di potere. Le ostilità con il resto del mondo cessano, essendo ora appagati. L'Europa si riforma come un "sacro romano impero V2.0", dopo che la Chiesa Cattolica ha dimostrato al mondo di essere "vera" quando angeli sono scesi dal cielo a salvare l'umanità dagli alieni ed avendo visto in prima persona i poteri clericali in azione. L'Asia diventa un bastione di purità umana, applicando il mantra dei Lérièn a tutto il resto: i mostri sono cacciati e la forma umana viene perfezionata con genetica avanzata, magia e poteri psionici. Le Americhe ritornano più o meno a come erano prima dell'invasione, con il BOPD che diventa sotto altro nome il nuovo volto della difesa americana.
Perché tutti sanno che gli alieni prima o poi ritorneranno.
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"Ily, stai bene!" Phoenix abbraccia l'elfa.
"Un po' ammaccata, ma ce la siamo cavata. Tu invece sei illeso, non male. Mi dispiace per York e Cent..."
"Devo dirti una cosa. Grave."
"Cosa?"
"Towers. Ha una pergamena dell'annullamento del Da'ath."
L'elfa sbianca in volto.
"L'ha presa quando è andato in missione con il padre. Non ha detto nulla a nessuno, solo Jack ne era a conoscenza, con gli altri si è confidato nella missione."
"Non l'ha usata no?"
"Ce l'ha ancora al polso. Gli altri non mi hanno notato, ma da quando ha svelato le sue carte non gli ho tolto gli occhi di dosso, ero pronto a ucciderlo se l'avesse usata."
"Hai fatto bene a dirmelo. Un po' di controllo mentale e dovrebbero scordarsi della loro esistenza. Poi la butterò da qualche parte e chiuderò tutto a chiave."
"Non puoi bruciarla?"
"No, chissà cosa potrebbe accadere, le parole del Da'ath sono pericolose anche se inerti".
"Grazie Ily."
"Grazie a te per non averli uccisi lì su, sarei rimasta davvero dispiaciuta."
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Stay Classy, Internet.

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