Monster Hunter Mayhem #14 - Il dolore è un'illusione



I cacciatori sono tutti in una grossa palestra ad allenarsi. Anthony entra nella stanza e chiede con il suo solito tono calmo e pacato: "Come vanno i nuovi giocattoli?"
"La spada di fuoco è qualcosa di fantastico. Certo, il fodero è grosso quanto il mio scudo antiproiettile...." Dahab esegue alcune piroette con la nuova spada. Il calore riempie la stanza.
"Purtroppo quella spada non si spegne mica, la devi portare così. Gli altri? Sono soddisfatti?"
"Sapevo che si sarebbe potuto ricavare qualcosa di utile dai cristalli di quegli esseri nanici. La potenza non è molta devo dire, ma è di una precisione altissima." Wang si sta allenando a sparare a dei bersagli con un fucile laser.
"Io sono molto contento di questa pistola devo dire". York fa roteare e fa fare delle figure acrobatiche alla sua nuova pistola Samaritan, un colosso, chiamata proprio come quella di Hellboy.
"Alexander, gli impianti psionici vanno bene?"
"Sento un fischio costante in testa..." dei cavi con simil elettrodi spuntano dall'armatura e si attaccano al cranio di Towers.
"Ci farai l'abitudine. Jack dov'è?"
"Sono qui signore." Jack riappare dal nulla in mezzo alla stanza. "L'amuleto di invisibilità funziona ottimamente."
"Le nuove armature, sono comode ragazzi?"
Jack asserisce con sicurezza: "Si, non impediscono i movimenti e sono belle robuste."
"I miracoli dei materiali elfici... Mithral e Adamantio, uniti con metallurgia moderna....."
"Direi che siete tutti pronti." Ilythirra entra nella stanza, con in mano un paio di bastoni e dei cavi. "Ho il necessario per attivare il teletrasporto ed un sistema di comunicazione decente."
"Come va la situazione fuori?" Anthony chiede all'elfa.
"Non male, oramai hanno abbattuto quasi tutti i satelliti. Si sono creati tanti di quei detriti però che formano uno scudo sia per noi se vogliamo raggiungerli che per loro se vogliono scendere con la nave grande. Io ed i maghi delle associazioni abbiamo quasi finito di piazzare quante più porte e sistemi di comunicazione magici possibili per far comunicare noi, i Lièrén, i Gladius Dei ed i governi mondiali. Voi ragazzi, cosa avete deciso di fare poi?"
"Andiamo a fermali in Sud America. Machu Picchu. Non dobbiamo fargli avere informazioni sul Da'ath, sarebbe troppo rischioso. Già con quel poco che avevano sono riusciti a far dimenticare ad una città di una festa..." Wang tuona deciso.
"Buona fortuna ragazzi." L'elfa esce dalla stanza, indaffarata a portare la sua attrezzatura.

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I cacciatori vengono portati nella prossimità del famoso sito archeologico attraverso un portale che scorre su una lay line vicina. Dopo una camminata di una mezz'oretta nella quale Cent riesce a rubare una merendina dallo zaino di York senza che questo se ne accorga, sono al limite dell'area dell'antica città inca. Si sentono dei rumori provenire da oltre la loro attuale linea visiva.
Wang esordisce contento: "ragazzi, mi sono ricordato di portare il parrot".
Usando il piccolo drone, riescono ad avere una visuale sui nemici. La Svuva è già in massa sul sito. Ci sono due VTOL parcheggiati, uno alieno e l'altro retro e molti uomini stanno scaricando arnesi che sembrano essere da scavo.
Il piano è semplice: sabotare il VTOL vecchio stile, impossessarsi di quello alieno ed attaccare il sito principale da terra e dall'aria per uccidere tutti i presenti e casomai recuperare le informazioni del Da'ath per portarle al sicuro con se.
Towers distrae i nemici facendo cadere la loro attrezzatura e gli altri riescono ad infiltrarsi sui VTOL, eliminando gli occupanti. Jack sabota in modo riparabile quello umano, mentre gli altri cercano di controllare quello alieno.
Il veicolo sembra funzionare in base al codice genetico del pilota, quindi vengono amputate gli arti dell'alieno e inseriti nel sistema di controllo, mentre Cent comanda le braccia aliene. Un metodo raffazzonato ma efficace.
Wang, Dahab e Cent proseguono via VTOL mentre gli altri vanno avanti a piedi. Da dove si trovano al tempio ci sono molti uomini della Svuva ed alcuni rettiliani, che vanno tutti in allarme alla visione del loro VTOL.
York, Jack e Towers avanzano con prudenza ma decisi tra le rovine della città, sparando muovendosi di copertura in copertura, uccidendo uomini della Svuva a destra ed a manca.
Cent prova a far funzionare il cannone al plasma della navetta: dopo qualche tentativo andato a vuoto riesce ad uccidere nemici. Un colpo contro i rettiliani li rileva però protetti dallo stesso campo di forza che avevano a Ratisbona e sono nella stessa composizione: uno con un macchinario grosso in mano, l'altro che smacchina su un computer da polso ed un terzo armato di spada seghettata che funge da guardia del corpo. Dahab come sempre deve dare spettacolo e si lancia dal VTOL sui rettiliani. Riesce a distruggere il meccanismo che crea la barriera di forza e poi rimane impegnato a combattere in corpo a corpo con l'alieno armato di spada.
Wang apre il portello laterale ed inizia a cecchinare con il suo nuovo fucile laser, mentre Cent cerca di mantenere il mezzo in volo contro un tentativo di controllo remoto.
La situazione si fa delicata quando iniziano ad arrivare attacchi magici. Una prima ondata mentale porta allo svenimento York, Dahab viene colpito da incantesimi di rallentamento e Towers viene controllato mentalmente ed inizia ad attaccare i compagni di squadra a loro insaputa. Prima prova far cadere Wang dal VTOL ed il cinese riesce a salvarsi all'ultimo aggrappandosi al mezzo, poi attacca Dahab con i suoi proiettili cinetici, scagliandoli addosso pezzi della città inca.
Il cielo si carica di nuvole elettriche ed un fulmine colpisce il motore del VTOL, ma Cent riesce a tenerlo in volo. Dopo, dei filamento oscuri si scagliano contro il veicolo dal terreno, bloccandone la mobilità. Non rimane altro che atterrare per evitare danni.
Dahab, dopo un momento di paralisi che gli è quasi costato la vita, riesce a riprendersi ed ad uccidere l'alieno, ma ha ferita gravi sul corpo. Jack con il suo lanciagranate elimina due soldati della Svuva che stavano lanciato magie dai loro cogitatori, diventa invisibile e si lancia dentro il tempio principale della città.... per finire su una spiaggia tropicale. Towers rimane fermo, imbambolato, con la sua mente che viaggia in un bar, dove mentre gusta una ciobar parla col padre di varia roba, per rimediare agli anni persi distanti. Wang lancia deciso un'antimagia contro la porta del tempio, ma gli altri gli fanno notare che l'ha lanciata contro un muro della città.
Dahab sente dei passi di fianco a lui, muove velocemente lo scudo che si impatta contro qualcosa. York spara nella direzione con le sue armi e colpisce qualcosa. Un'altra boccetta di antimagia ne rivela l'identità: un mago. Ha un cappuccio che ne copre il volto completamente, un mantello, è vestito con la divisa militare della Svuva ed ha una bacchetta con un grosso cristallo sulla sua punta. York prova a sparargli con un proiettile esplosivo dalla sua Samaritan ma viene fermato da una barriera di forza. Altri colpi si impattano contro il mago senza sortire effetto. Chi prova ad attaccarlo si ritrova sollevato da terra e galleggiante in aria. I suoi poteri sono straordinari. La terra inizia a tremare, il cielo è plumbeo e carico di fulmini, alcuni dei quali si scaricano a terra mandando al tappeto Wang e sfinendo sul colpo Dahab e Cent.
York si rende conto di una cosa, in tutti i suoi passi il mago non ha creato degli spostamenti del terriccio circostante, sembrerebbe essere un'illusione, per questo non si fa nulla.
Towers, dopo essere rinsavito, con la telecinesi riesce a strappargli la bacchetta dalle mani ed a buttarla via. York spara al cristallo. Un'esplosione ciclopica investe il sito archeologico, devastandolo totalmente e portando sul punto della morte tutti quanti.
Dopo il lungo tempo senza comunicazione, i cacciatori vengono recuperati dal BOPD e lasciati guarire....

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"Qual è la situazione Anthony?" Chiede Towers, pensieroso, dal suo letto di degenza.
"Cattiva. Hanno razziato molti templi ed ora siamo nella merda. Abbiamo solo una possibilità di farcela. Dobbiamo attivare il Sol....."
La vista di Towers sfarfalla, non sente più la voce di Anthony anche se la sua bocca si sta muovendo.
Chiude gli occhi. Gli riapre. Si ritrova in una prigione, quella di un castello medievale, insieme a tutti gli altri. Nessuno ha ferite sul corpo, tutti sono armati con il loro equipaggiamento e sono tutti ugualmente spaesati.
"Dove cazzo....."

Stay Classy, Internet

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