Event[0] - Recensione


Piattaforma: PC Data di uscita: 14 settembre 2016
A me i simulatori di camminata stanno un po' sul cazzo, perché si fa praticamente nulla, per ricevere solo informazioni che potrei con molta più facilità leggere. Con Event[0] ho fatto un'eccezione perché effettivamente del gameplay c'è ed è interessantissimo.
Una piccola veloce introduzione: il gioco è il risultato di un progetto scolastico di gente francese, che dopo la scuola han completato e venduto come gioco.



Hal 9000 parte seconda

La capacità dell'IA di ricordare a volte sorprende
La storia inizia e prosegue in modo molto semplice. L'introduzione è a mio avviso oscena, fatta via testo in un modo non propriamente chiaro. In un mondo alternativo dove la corsa spaziale non si è mai fermata dopo aver raggiunto la luna, voi vi ritroverete a far parte di una missione, ma per un indicente vi ritroverete sparati via dalla capsula di salvataggio e finirete sulla nave Nautilus, andata dispersa negli anni 80 intorno a Giove. La nave è deserta e voi ne esplorerete solo una minuscola parte. La ricostruzione degli aventi ricadrà alla lettura dei log di chi era prima id voi sulla nave.
Il vero protagonista è però Kaizen-85, l'IA della nave con la quale comunicherete di persona per risolvere gli ostacoli che vi separano dal ponte di comando per ritornare a casa.
Il tutto si finisce in 2 ore circa e la storia che salta fuori non è nulla di particolare. Ciò che attira è il gameplay, stranamente.

Come ho detto, il tutto è un simulatore di camminata, quindi vi muoverete con il mouse e potrete nient'altro. Si, ho detto con il mouse, perché la tastiera deve rimanere libera per poter scrivere.
Ogni stanza della nave ha un terminale che consiste di una tastiera ed uno schermo catodico. L'IA della nave comunicherà con voi in forma testuale e voi comunicherete con lei scrivendo. Quello che volete.
La magia del gioco si crea e rompe tutta qui. Potete scrivere all'IA quello che volete, fare ogni tipo di domanda e lei risponderà... più o meno a modo. Reagisce a determinate parole in un certo modo ed il divertimento sta anche nel capire il pattern giusto nel parlargli. Inoltre è una delle prime IA che conserva memoria della conversazione, permettendo l'uso di pronomi o di non ripetere sempre il soggetto ed oggetto ad ogni frase. 
Inoltre ha diversi stati emotivi nei confronti del giocatore e questi influenzeranno la sua predisposizione verso di esso. Nel mio caso io sono stato sempre gentile, e l'IA mi aiutava spesso per proseguire nel gioco e forniva consigli in modo pacato ed amichevole. In altri casi le cose possono andare diversamente.
Purtroppo ho notato in molti punti delle risposte senza senso ed in altri una non consistenza nell'accettare alcuni comandi se formulati in certi modi, anche se sono di per se chiarissimi. Ho sbattuto un po' troppe volte contro un muro e la conversazione finale a me è risultata completamente ottusa, con le risposte che sembravano preimpostate e non collegate a quello che stessi chiedendo effettivamente.
Per questo la mia esperienza non è del tutto positiva, ma è decisamente interessante.
Solo che al di fuori di questo parlare con l'IA, c'è davvero 0 da fare.

Visivamente il gioco ha un'estetica... semplice, non particolarmente caratteristica ma ben adatta allo scopo. Solo che è di una pesantezza estrema rispetto a quello che viene mostrato su schermo. Inchiodare una GTX970 al 100% costantemente per neanche 60fps... mi sa di un po' poca ottimizzazione, visto che non si assistono a risultati grafici particolari.


Un esperimento interessante in grado di incuriosire il giocatore con un'IA in grado di gestire dialoghi in modo abbastanza naturale... per un computer ovviamente. Questo tipo di tecnologia se ben sfruttato potrebbe aprire ad una nuova generazione di NPC in tantissimi giochi, specialmente nei giochi di ruolo. Per ora però, Event[0] è un'interessante tecnologia contornata da poca roba. Un po' come No Man's Sky.




Stay Classy, Internet.

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