Monster Hunter Mayhem #11.5 - Intermission




"Così siete venuti da noi per venire allo scoperto, per ricevere appoggio e risorse dal resto delle istituzioni governative americane per fronteggiare la situazione..."
"Esatto."
"Devo ammetterlo, faccio ancora fatica a digerire tutto quello che mi avete raccontato quest'oggi. Mostri, maghi, poteri psionici.... roba fuori da ogni logica. Però avete portato prove più che decisive. E gli assalti delle ultime ore hanno fatto impazzire anche le reti normali di polizia, FBI e CIA. E non sono diventato generale per la mia chiusura mentale. Vi aiuterò. Un'organizzazione terroristica così pot...."
Un'esplosione proveniente da molto in alto scuote l'intero edificio e ammutolisce il generale.
Con un singolo e fluido movimento Phoenix ruota la sua sedia da ufficio, imbraccia il suo fucile e lo punta verso la porta. Il cristallo sulla cima della bacchetta di Ilythirra inizia a pulsare.
"Cosa è stato?"
"Ci hanno seguito fino qui?" Phoenix è preoccupato.
"Impossibile! La chiamata era su una linea cifrata governativa e noi ci siamo mossi occultati e con protezioni magiche!" Anthony si mostra molto sicuro della sua affermazione.
Phoenix riporta la discussione al presente: "Direi che l'importante è uscire vivi da qui"
Altre esplosioni scuotono il complesso.
La porta si apre di scatto ed entrano degli uomini della sicurezza.
"Signori, il complesso è sotto attacco, dobbiamo andarcene subito. La scorteremo."
"Verso gli elicotteri?"
"No signore, non abbiamo mezzi aerei a disposizione. L'attacco è arrivato dal cielo, da velivoli non identificati. Hanno distrutto i mezzi a terra nel primo raid, ora hanno la strada spianata per un assalto di terra. Dobbiamo fuggire nel tunnel secondario, in macchina."
"Un attacco aereo? Siamo in un'installazione militare! La contraerea? I radar?" La voce del generale tuona e rimbomba nella stanza.
Il ragazzo che hanno di fronte fa un passo indietro, è insicuro ha la voce che trema. "Non sono stati individuati signore."
"Come è possibile?!?!?"
Anthony è l'unico nella stanza che non lascia intendere alcuna agitazione dalla sua voce. "Quest'organizzazione ha dimostrato più e più volte di avere accesso a risorse militari corroborate da altre arcane. Non è impensabile che abbiano usato aerei dismessi  resi invisibili ai radar magicamente. Ora, generale, mi scusi se posso sembrare autoritario, ma la nostra priorità è uscire da qui salvi. Lei mi stia vicino, posso proteggerla adeguatamente. Phoenix, vai in avanguardia, Ilythirra, al centro, pronta a lanciare incantesimi. Gli altri, perimetro difensivo. Ed ora usciamo da questa situazione." Nessuno contraddice gli ordini, dati con la massima calma, e forse forzati mentalmente su tutti nella stanza.
All'uscita dalla stanza si sentono altre esplosioni ed in lontananza rumori di arma da fuoco, di scontro. Le mura dell'edificio sono solide e spesse, ma ad ogni nuova esplosione i rumori si fanno sempre più intensi, da un leggero sottofondo quasi inaudibile all'essere a pochi metri di distanza.
Ad un tratto il soffitto sopra il gruppo crolla rovinoso a causa di un'esplosione. Immediatamente dopo delle granate cadono e proiettili vengono fatti esplodere per creare un ingresso sicuro.
L'elfa inizia a pronunciare strane parole estremamente melodiose ed una barriera opaca si forma intorno alle granate e ne contiene l'esplosione. Un istante dopo le rocce crollate partono a grande velocità verso il soffitto e lo otturano.
"Sono veloci i ragazzi. Cariche anti bunker.....  Quanto manca all'auto?"
"KRANIKKI UNDAGAR VEL!"
Dalla direzione opposta al senso di marcia arriva un gruppo di nemici capitanato da un rettiliano, che parla in una lingua sconosciuta a tutti, anche all'elfa.
"Mi sono sempre chiesto come siano da vivi." Phoenix lascia trasparire spavalderia ma anche competenza.
Gli uomini della scorta e Phoenix iniziano a sparare contro il gruppo di nemici. I beowulf impattano sull'armatura del rettiliano senza sortire un effetto di alcun tipo. La mano del mostro emette un rumore elettrico, diventa blu-rosso ed una sfera di fuoco parte in direzione del convoglio. Un soldato viene colpito in pieno, prende fuoco e si carbonizza all'istante. La morte è così veloce che non si sentono urla di dolore.
"Anthony, serve un lavoro di precisione, coprimi col mio fucile!" Phoenix sente una forza esterna che inizia a stringere il suo fucile, è il segnale. Lascia la presa, estrae la sua accetta runica e carica contro i nemici. Il fucile rimane sospeso a mezz'aria continuando a sparare nel mucchio nemico.
Un'onda di energia magica esplode al centro della formazione nemica e lascia spiaccicati al muro tutti gli umani. Phoenix ingaggia il rettiliano. Il mostro estrae un coltello ed inizia a combattere contro il mezzo demone. Sono entrambi molto veloci e forti, ma il mostro ha una corazza praticamente impenetrabile mentre Phoenix non ha nulla. Ogni colpo inferto alle giunture da Phoenix viene contraccambiato da una ferita aperta su un braccio o nello stomaco.
Il rettiliano manda in ginocchio Phoenix con un forte colpo, gli punta la mano in testa, dice qualche parola incomprensibile e si prepara ad ucciderlo. Phoenix rompe il medaglione che porta sempre con se. I suoi occhi diventano rossi e luminosi, la sua voce tramuta in qualcosa non di questo mondo. Il rettiliano si distrae da questa trasformazione quanto basta per venire caricato da Phoenix. I due rotolano sul pavimento scambiandosi colpi mortali.
Ilythirra interpone una barriera tra Phoenix ed il resto del gruppo. "Dobbiamo andarcene il più in fretta possibile."
"Abbandonate qui il vostro amico?" Il generale  era stupito dall'atto dell'elfa.
Anthony con voce sicura: "No generale, stiamo abbandonando i nostri nemici con lui." Poi assume un'espressione un po' imbarazzata, come ad essersi reso conto di aver detto una cosa ad effetto solo per il puro gusto di dirla in una situazione del genere.
Le armi dei caduti iniziano a volare e si mettono a protezione del generale, coprendo ogni angolo.
"Non vi preoccupate, le armi sono con noi. Il vantaggio di avere un telecineta a bordo signori!"
Il convoglio è fermato più volte da altri nemici, rendendo il viaggio più lungo del previsto.
Gli assalitori sono precisi, ben armati e ben corazzati. Le moro armi sono senza bossolo, quando aprono il fuoco manca quel tintinnio metallico che spesso accompagna la fine di una sventagliata di colpi. Le loro armi sono precise, colpiscono ed uccidono senza pietà la scorta del generale. Anthony fa il possibile per creare barriere protettive telecinetiche, ma non bastano.
Le corazze dei paramilitari sono complete, proteggono bene ogni parte del colpo. Nessuno ella scorta ha proiettili perforanti quindi bisogna lavorare di precisione. Ma la precisione richiede tempo, qualcosa che nessuno ha. Ilythirra lancia palle di fuoco, fiotti acidi, o fa esplodere muri di fianco ai nemici, uccidendoli brutalmente, mentre Anthony usa tutte le armi da fuoco per generare così tanti proiettili da uccidere i bersagli per puro volume.
Dopo una ventina di minuti di finalmente arrivano alla via di fuga. L'elfa cammina a malapena, perde sangue dal naso e l'addome è ferito.
Dal corridoio si sentono spari ed urla. Dopo poco emerge Phoenix. Quasi completamente ustionato, con numerose ferite cauterizzate e fori di proiettile sparsi sul corpo. Non ha quasi più i vestiti. Cammina sicuro di se, senza mostrare dolore fino alla macchina. Di colpo gli occhi ritornano al loro colore naturale e si accascia a terra. Ilythirra crea una barriera di roccia nel passaggio.
Phoenix con il poco fiato che ha in corpo, cerca di comunicare, per far sapere che è ancora vivo, sveglio. "C'è mancato...... davvero poco, di nuovo. Non possiamo continuare così, dobbiamo passare in qualche modo all'attacco...." Dalla postazione di guida si sente della statica, poi l'autista riferisce. "Signore, il tunnel... l'uscita è stata fatta crollare." "Come è possibile?"
"Non abbiamo altre vie di fuga?" Il generale inizia ad essere visivamente impaurito. "No generale."
"Non è vero, qualcosa abbiamo." La voce sicura di Anthony rasserena gli animi di tutti. "Anthony? Si spie... forse ho capito. Teletrasporto?" "Vedo che impara velocemente generale. Ily, ce la fai?"
"Si, posso farcela.... dove?" "Da qualche parte che sia sicura". "Va bene."
Dopo qualche minuto un portale appare di fronte all'automobile. "Ci guidi dentro. Piano."
All'uscita dal portale si sente un rumore di roba distrutta dall'automobile.... come se fossero mobili.
"Dove diavolo..... " Anthony è il primo ad uscire. E sa subito dove si trova. All'interno della Casa Bianca. Uomini della sicurezza piombano sul posto. Il generale esce dalla sua auto e rassicura gli animi.
"Abbassate le armi uomini, abbiamo un problema di sicurezza nazionale, forse mondiale. Fatemi parlare con il presidente. E mandate un medico."
Anthony guarda Ilythirra, ora svenuta "Va bene che ho chiesto 'sicuro', ma di tutti i posti....."



Stay Classy, Internet.

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