Captain America Civil War - I fratelli Russo colpiscono ancora



Il Marvelfag che è in me come al solito non poteva non andare a vedere questo film il giorno d'uscita.
Impressioni senza spoiler e poi un po' di roba spoilerosa ma ben evidenziata dopo. Buona lettura.

Ommiodio c'è del lore
La Marvel ha creato un nuovo modo di fare cinema. Non lo dico solo io e non è un'esagerazione. Ho tipo scoperto che esiste un corso apposito in una qualche università del cinema proprio dedicata allo studio dell'universo cinematografico Marvel. Fino ad ora i film erano o cose a se stanti, o raggruppate in trilogie o se avevano tanti sequel erano di solito dello stesso genere e con le stesse semplici premesse. Con il tempo però sono iniziate ad entrare anche nel mondo cinematografico le idee delle serie TV e dei fumetti, con i loro universi condivisi e sviluppati su più fronti. Ed ora i film della Marvel funzionano tutti così. Di fianco a me al cinema c'era una ragazza che ha detto "E questo chi è?" dopo che Scott Lang appare per la prima volta su schermo. La risposta non è da cercare in questo film, ma in quello a lui dedicato: Ant-Man. È proprio il non perdere tempo ad introdurre i giocatori che permette a questo film di introdurne altri, nuovi, che si innescano in dinamiche di gruppo che sono cresciute negli anni attraverso i vari film. Ma dopo questo excursus, ritorniamo al film in questione.
I supereroi, nel loro salvare il mondo hanno fatto anche un po' di danni collaterali ed ai governi mondiali questo non piace. Vogliono mettere i freni agli Avengers, trasformarli da un gruppo privato di uomini con poteri, addestramento e tecnologie che risolvono crisi in giro per il mondo (spesso causate da loro stessi) ad un gruppo governativo che agirà in base alle decisioni Onu. Alcuni sono d'accordo, altri no. Questa tensione esploderà dopo un incidente proprio alle nazioni unite che introdurrà il personaggio di T'Challa, Pantera Nera al gruppo di eroi. Captain America, nella sua testardaggine di voler fare la cosa giusta si schiererà contro questo accordo, andando contro tutto e tutti per "fare la cosa giusta". Dall'altro lato c'è Tony Stark, che invece vuole cercare di evitare altri disastri, di muoversi senza supervisione. Non si tratta di nero e bianco e neanche di grigio e grigio. Entrambi gli schieramenti sono convinti di essere nel giusto, ma i conflitti interiori che muovono i singoli personaggi sono vari. Tony Stark è particolarmente tormentato, Pantera Nera è incazzato nero, Visione è freddo e calcolatore, Sam Wilson è semplicemente un buon amico e così via. Le dinamiche di rottura del gruppo funzionano bene ed in un qualche modo ogni personaggio ha il suo spazio. Ovviamente non si possono fare i miracoli avendo tutta questa gente nel party ed infatti i personaggi importanti dall'inizio alla fine sono Tony, Steve, Bucky e T'Challa, gli altri entrano ed escono quando fa comodo, ma fortunatamente mai in maniera troppo forzata.
Pantera Nera è un'ottima aggiunta al gruppo e l'attore Chadwick Boseman carica bene il personaggio, ma Spiderman è forse la vera nuova star. Hanno deciso di implementare una versione molto più giovane del solito e soprattutto chiacchierona a non finire. Questa rappresentazione dovrebbe soddisfare i fan dello Spiderman del fumetto. Ha convinto tutto il mio gruppo di amici quindi direi che è un buon risultato. Ah e prima che vi imbufaliate sulla nuova zia May che appare nel film... controllare l'età dell'attrice Marina Tomei prima. Poi ne possiamo riparlare.
Le battutine ci sono sempre, gli scambi di dialogo leggeri ci sono, fanno ridere, danno colore e sdrammatizzano, soprattutto il combattimento centrale tra gli schieramenti è molto divertente, ma il film ha in generale un tono un po' più uggioso per la media dei film Marvel. Ed ho detto uggioso, non triste, grimdark o superserio, siamo sempre di fronte a roba leggera.
Poi nel film c'è anche dell'altro messo in piedi, che non vi sto a dire per evitare spoiler, ma questo altro ha tutto sommato abbastanza senso. Più di tutti gli altri film della Marvel, ma sempre meno di Winter Soldier, sempre al top.
Si chiama Capitan America Civil War, ma poteva anche chiamarsi Avengers 3.

Botte. Tante, tante botte.

Quindi ok, abbiamo detto che una storia c'è, le dinamiche dei personaggi funzionano, c'è alchimia... però oltre a quello? BOTTE, BOTTE OVUNQUE. Il film dura 2 ore e 27 minuti, è il film più lungo della Marvel ed ha bisogno del tempo per gestire tutti i personaggi.... ma cole li riempi tutti questi minuti? Con BOTTE, BOTTE OVUNQUE. Le scene d'azione sono tante, tra inseguimenti, combattimenti in solitaria o di gruppo, con una grande preferenza per gli scontri fisici corpo a corpo come quelli di Winter Soldier. La regia degli scontri è ottima e lo scontro tra i due schieramenti, quello che si vede nei vari trailer è davvero fottutamente bello. Con molta probabilità il miglior combattimento tra super eroi del cinema. C'è qualche eroe un po' più inutile degli altri, ma in generale se ne vedono di tutti i colori. Ognuno ha il suo stile, con le proprie mosse distintive e si creano dei balletti fantastici. Una goduria per i sensi. Spider man volteggia con le sue ragnatele, è agile e forte, ma raffazzonato, è solo un ragazzino e si vede. Pantera Nera è incazzato male ogni volta che combatte ed ha uno stile di corpo a corpo molto violento ed acrobatico che mi è piaciuto davvero tantissimo e la sua presenza a schermo è notevole.

Alla fine non c'è molto altro da dire senza addentrarci negli spoiler. È un bel film di super eroi, oramai la formula Marvel si conosce se piace bene, se non piace difficilmente il film vi farà cambiare idea. C'è della storia, c'è un po' di carica emotiva, si vede che lo scontro è tra amici che non vorrebbero lottare ma devono farlo perché credono in cose diverse e quando volano le mani è un gran spettacolo. Il ritmo anche è ben bilanciato, l'inserimento di molte scene d'azione nei vari punt idel film fanno passare in scioltezza le due ore e mezza. Alla fine le carte in tavola dell'universo cinematico sono cambiate parecchio ed influenzerà di sicuro la direzione dei futuri film.
Quindi, lo consiglio caldamente ai fan del genere è un bel pacchetto.

Ora, vi avviso dopo la scritta si parla di roba del film un pelo più in dettaglio quindi fermatevi qui se non volete sapere altro!

SPOILER

Bon, avete capito? SPOILER da qui in poi. Non mi va di fare un articolo a parte e pensavo di fare come con la recensione di Age of Ultron e di mettere dopo la recensione spoielr free un po' di commenti più approfonditi.

Zemo
La guerra civile Marvel non è mai un lavoro che nasce da solo, ma è frutto di un attento lavoro. È stato un evento manipolato e sfruttato dagli Skrull per insidiarsi nei gruppi di super eroi degli stati americani e quindi di prendere potere per l'invasione segreta. Questo nei fumetti. Qui invece?
Hanno deciso di usare il personaggio di Helmut Zemo, qui interpretato da Daniel Brühl. Nei fumetti è tipo un nazistone che va in giro con un calzino viola come maschera e con una coroncina in testa, insomma una cosa imbarazzante e tipicamente da fumetto. Nell'universo cinematografico invece hanno voluto usare un ex-soldato della Sokovia, la terra devastata durante Age of Ultron. Il suo motivo è quindi la mera vendetta: ha perso moglie e figlio durante la battaglia di Sokovia. E fin qui vabbe'. La sua genialità sta nel volere rompere il solito paradigma di mettere eroi contro cattivi: in quel caso gli eroi vinceranno sempre. Meglio mettergli gli uni contro gli altri. Non è stato neanche troppo difficile, le differenze e le animosità interne già c'erano è bastato accentuarle e cavalcarle.
Il suo piano è il classico piano da cattivo dei film, nel senso che riesce grazie ad una precisa combinazione di aventi che potevano non verificarsi al 100% e per prevederli come sempre serve un culo atomico, ma rispetto alla media dei film è costruito con maggior senso. Scandagliare le informazioni messe in rete da Natasha Romanoff per trovare roba utile. Una volta fatto ciò, mettere gli uni contro gli altri gli Avenger fomentando lo scenario attuale già sull'orlo della divisione interna. Tutto il suo piano consisteva nel mettere un mandato di uccisione su Bucky Barnes, il soldato d'inverno, così che Captain America sarebbe per forza andato a salvarlo ed avrebbe creato casini, per poterci parlare e recuperare informazioni che sarebbero stati utili per far schioppare Tony Stark definitivamente contro Cap.
E la cosa bella è che alla fine del film vince lui. Gli eroi sono divisi, con il gruppo di Cap che si da alla macchia, mentre quello Iron Man è ridotto all'osso e tormentato non poco. Per essere un semplice umano, è riuscito dove Loki e Ultron hanno fallito. Complimenti vivissimi. Ho trovato tutta la cosa ben costruita e particolarmente drammatica. Si vede che gli scrittori almeno rileggono quello sche scrivono una volta prima di metterlo in produzione. Ora non pretendo che lo rileggano due volte e che se lo facciano giudicare da terzi, ma è un ottimo risultato per questo genere di film.
La sua presenza si fa notare per tutto il film, non è una rivelazione improvvisa che arriva sul finale, ma le sue capacità manipolatorie si rivelano più fini di quello che si potrebbe pensare ed il suo vero piano è mascherato bene sino al finale. Inoltre il suo sopravvivere alla fine del film, implica un suo ritorno nei successivi.

I parallelismi con Batman Vs Superman
Sono tantissimi. A partire dal fatto che l'idea di Civil War è venuta ai Russo dopo che la DC ha annunciato Batman Vs Superman. La mia recensione di BVS la trovate qua se siete curiosi.
Si tratta dello stesso tema di fondo. Entrambi gli universi sono stati scossi da distruzione immane da parte di gente con super poteri ed il mondo si chiede cosa fare. Ed in entrambi gli eventi sono manipolati da un cattivo esterno per motivi personali. Ed entrambi hanno problemi con le loro mamme.

Partiamo dal setting. Il problema principale del film della DC è che non ha il minimo world building. Questo perché nella loro nuova continuity, ci sono solo due film all'attivo. "Menofstil" e "donofgiastis". Il primo introduce unicamente Superman, uno dei personaggi più noiosi di sempre interpretato da un attore che ha l'espressività di un ornitorinco. Il secondo ha il compito di fare tutto. Introdurre Batman, di nuovo per l'ennesima volta, introdurre Wonder Woman, tutti gli altri eroi e di far credere che esista un background complesso. In un film è una cosa un po' difficile da fare. La Marvel qui ha il vantaggio di avere alle spalle un fottiglione di pellicole dove tutto è sviscerato e dove c'è stata crescita dei personaggi nel tempo. Se nei film Marvel è tutto organico, in BvS era tutto forzato.
Poi abbiamo la storia, anche qui gestita in modo simile e diverso allo stesso tempo. Il conflitto tra gli eroi c'è ma è alimentato da una figura esterna. In BvS abbiamo Lex Luthor che decide di spronare a combattere i due eroi perché...... perché....... eeeeh..... spetta..... cavolo.... Beh allora, facciamo un attimo un ripasso... c'è chi vede Superman come un nuovo dio e salvatore e chi invece lo incolpa della distruzione che ha causato in una sola città, anche se in generale come super eroe è abbastanza efficiente visto che salva un po' tutti in tutto il mondo, il governo è generalmente supportivo della sua posizione e sempre gentile verso di esso.. e Lex... è pazzo e basta? Cioè si dice qualcosa come: abbiamo bisogno di un deterrente contro gente come lui, ma poi sto deterrente lo scatena sul mondo senza possibilità di controllarlo e poi dopo che finisce in prigione alla fine se ne esce con un'aria semi profetica su... Darkseid?
Nel film della Marvel abbiamo invece una condizione di sfiducia in tutto il gruppo degli Avengers da parte dei governi maggiore ed i toni non sono amichevoli. Viene messa subito sul piano la sicurezza mondiale e la politica mondiale, il gruppo si divide su due posizioni opposte ma nessuna delle due fondamentalmente giuste. C'è conflitto tra membri di un team tra amici e con il mondo esterno. Poi un tizio, Zemo, mosso da un sentimento di vendetta, riesce in modo molto razionale a sfruttare le debolezze emotive delle due personalità principali, che vengono tra l'altro spiegate all'inizio del film. Tony mostra il suo momento topico che l'ha segnato a vita: la perdita dei suoi genitori. Cap invece spiega come appena Crossbone gli ha menzionato Bucky lui ha perso la testa e si è distratto. E quali sono i trigger che mandano in cazzo duro contro il muro i nostri eroi sfruttati dal cattivo? La morte dei genitori di Tony e Bucky. Il cerchio si chiude ed il film utilizza elementi che sono prima stati presentati allo spettatore in modo chiaro. Non ci sono deus ex machina, non ci sono sorprese inaspettate e random o strane coincidenze dell'ultimo minuto : è tutto sempre davanti ai nostri occhi.
Anche su questo lato quindi la Marvel la spunta.
Sul conflitto finale c'è il super momento LOL di BvS che riguarda i nomi delle madri di Batman e Superman, che è lo stesso. Se questo nei fumetti è sempre stato un easter egg simpatico, qui diventa tipo un punto di trama importantissimo, visto che Batman, che dall'inizio del film non ha mai mostrato rimorso per quello che stava facendo, e che si trovava in una posizione vittoriosa, appena sente il nome sclera e cambia completamente umore verso il suo nemico, che ora considera un super amicone. COOOOSA? WTF? SUL SERIO? È stata più o meno la reazione di tutti. Un elemento della trama buttato completamente a caso che altera di colpo l'umore di un personaggio che per 130 minuti era testardamente dedicato a fare una sola cosa: ammazzare Superman.
In Civil War la cosa è più graduale. Dall'inizio del film si vede come Stark non abbia mai superato la morte dei suoi genitori. Si vede come ci sia un'attenzione verso una strana missione del 1991. Tony sta scazzato contro Steve e Bucky dall'inizio del film. Sta collaborando con lui nel finale perché è un amico e potrebbe avere ragione, quindi meglio stargli vicino. Poi scopre che Bucky è l'assassino dei suoi genitori, con tanto di video che mostra come sono morti, in modo violento, efferato e senza rimorsi. Va bene Bucky era controllato dall'Hydra, ma ciò non toglie una cosa, detta da lui stesso: quelle cose le ho fatte comunque. E non si può scappare dalle conseguenze delle proprie azioni, consce o meno. Il fatto che Cap poi sapesse dell'incidente (anche se forse non in tutti i dettagli) ma non abbia mai detto nulla a Tony, lo fa flippare duro e parte la battaglia finale tra gli eroi.
Il tono di sfida tra i due è stata la caratteristica di tutto il film e questo reveal finale non cambia umori e toni all'improvviso, ma li esalta. È la goccia che ha fatto traboccare il vaso. È la vena che si chiude, l'interruttore che si accende.
In sostanza, come ho detto prima, chi ha scritto Civil War, l'ha riletto almeno una volta. Chi ha scarabocchiato BvS, decisamente no.




Stay Classy, Internet.

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