Beta Impression - The Division Open Beta PC

 Ubisoft ha deciso di aprire l'accesso alla beta di The Division a tutti nel periodo 18-21 febbraio 2016 per far provare un po' alla gente il suo nuovo gioco e raccogliere qualche metadato nel frattempo.
Ovviamente l'ho provata insieme ad amici ed in questo articolo raccolgo la mia impressione.






Dopo un veloce intro filmico che spiega le basi del gioco ed una creazione personaggio semplificata per evitare di stare a perdere tempo, ci si ritrova a terra, con un livello del personaggio pari a 4, a New York con una semplice missione: mettere in sicurezza una base avanzata nella città da usare come punto di partenza per riprendere il controllo della grande mela.


Ed è in questi primi minuti che The Division si fa subito amare/odiare in base ad uno cosa si aspetta, cosa vuole e cosa piace.

I combattimenti sono strutturati come degli scontri in terza persona. Le ambientazioni sono cosparse di "chest-high walls", di coperture mimetizzate nell'ambiente ma eccessivamente palesi a chi gioca da qualche tempo. Il problema è tutto il resto dell'impostazione. C'è questa grossa dissonanza tra le meccaniche ed i gameplay. 
I nemici ed i danni sono gestiti da un punto di vista GDR, da MMO e quindi vi ritroverete con nemici semplici che non muoiono con un headshot, che hanno bisogno di essere crivellati di colpi per andare giù. I nemici più forti sono anche dotati di scudi, proprio ad aggiungere alla loro natura di spugna.

In realtà i nemici base non sono così spugnosi, ma ogni cosa dotata di scudi impiegherà un numero disumano di colpi per andare giù. I combattimenti non sono battaglie con tattiche da split-second, ma combattimenti d'attrito.
Ma questa è una cosa che forse avrete sentito tante volte. La verità è: si lascia giocare? È piacevole questo accrocchio che han tirato su?

Devo dire che sinceramente, da come ne avevano parlato in alcune preview, mi aspettavo di peggio. Alla fine del giro è un sistema alla Borderlands ed io adoro Borderlands.




C'è solo che visto il setting, avere in un'ambientazione modern un sistema RPG legato ad armi che conosciamo bene dalla realtà e connesso a nemici umani fa un po' strano, ma ripeto, si lascia giocare.

C'è il loot randomico di diverso grado che vi regalerà diversi pezzi di quipaggiamento e già qui si può vedere un po' di tatticità nella gestione del proprio inventario. Ogni equipaggiamento potenzia aspetti diversi del personaggio e non è detto che avere un fattore di corazza maggiore sia per forza meglio rispetto ad avere maggiori danni con le abilità. Almeno la progressione quindi non è solamente lineare, ma permette di diversificare. Quanto effettivamente questi valori abbiamo un effetto tangibile sul gameplay è difficile dirlo viste le limitazioni della beta, ma ho notato una differenza apprezzabile nei danni della mia bomba adesiva semplicemente cambiando equipaggiamento che influenzava la statistica connessa. Ci vedo un minimo di profondità insomma.

Le armi presentano un sistema di potenziamento con accessori, come silenziatori, mirini, puntatori laser e via discorrendo. Le armi sono tutte moderne e realistiche nella forma ed usano anche i nomi commerciali, quindi niente roba strana perché non si sono comprate le licenze dai manifatturieri delle armi.

Il feedback delle armi da fuoco non è grandioso. Malgrado è apprezzabile una differenza tra le varie categorie, alla fine del giro sembrano tutte meno potenti di quello che dovrebbero, con colpi ed impatti molto scialbi e poco incisivi.
Questo mi ha fatto un po' storcere il naso.

La struttura del gioco sembra essere la seguente: la vostra base crescerà con voi mano a mano che compirete le missioni legate ai sistemi della base stessa. Farete missioni per la divisione medica? Sbloccherete in ritorno abilità e potenziamenti connessi tematicamente alla divisione e potrete investire risorse per acquisire tali abilità. La cosa devo dire mi piace molto, è tematica e da un senso di progressione al di fuori di quella del proprio personaggio. 
Tra tutte le abilità che avrete, se ne possono equipaggiare solo 2 alla volta, ma sono cambiabili in ogni momento. Questo sistema free-flow permette in sostanza di definire il vostro ruolo in base al vostro equipaggiamento ed abilità equipaggiate al momento invece che ad una classe pre-selezionata e permette di cambiare stile al volo, in base alle esigenze.

Ma queste esigenze ci sono in fin dei conti? Diciamo di si. Le abilità modificano in modo sostanziale le vostre capacità di manipolare il campo di battaglia così come le vostre armi. Una volta che io ho preso un fucile a pompa mi ritrovavo sempre più in faccia alla gente per usarlo al meglio, mentre il mio amico armato di un fucile da tiratore scelto tendeva a stare più dietro e colpire con colpi più mirati rispetto al mio andare rambo. Lo stesso per le abilità.


Averne solo due alla volta forza ad una squadra di diversificare così da avere tutti gli strumenti necessari per far fronte ad ogni eventualità.

Essendo un MMO, andare insieme migliora tutta l'esperienza. La noia di dover massacrare tanti nemici messi lì solo per essere grindati passa in secondo piano quando si può chiacchierare un po', e quando si commenta l'azione insieme. Purtroppo le capacità tattiche e di manovra non sono proprio tantissime, per via degli ambienti prevalentemente chiusi nei quale si combatte e per l'intelligenza artificiale che non è da FPS, ma da MMO. I nemici vi sparano, vi rusheranno e vi lanceranno granate, ma saranno informi e disorganizzati e la loro unica difesa sono i loro HP.

Questo è un vero peccato ed è quello che io all'inizio mi aspettavo da The Division: uno sparatutto online, non un MMO che ha un sistema di combattimento da sparatutto.
Le missioni possono essere affrontate anche a livelli di difficoltà superiori per miglior ricompense ed i nemici semplicemente hanno tutti scudi e spammano granate a non finire. Difficoltà quindi aumentata puramente da un punto di vista matematico e non a livello di meccaniche o tattico.


Graficamente ho apprezzato tantissimo l'interfaccia grafica che è davvero bella ed integrata bene nell'azione, anche se a volte può sembrare un po' intrusiva, specie negli hub.

Il gioco gira abbastanza bene e sforza per bene il mio PC. Come sempre, ho un 2500k, 8GB di RAM 1333Mhz ed una GTX 970 e l'uso del processore oscilla tra l'85 ed il 100%, e la GPU tra l'80% ed il 99%. Con settaggi alti-molto alti il framerate si mantiene sui 60fps con dei cali a volte randomici, ma durante l'azione non ho mai notato cali bruschi e la media non andava mai al di sotto dei 50.



Il downgrade rispetto al video di presentazione è devastante, ma il gioco si lascia guardare ed a me l'ambientazione piace tantissimo. Il livello di dettaglio, le minuzie inserite nei livelli, i particolari sono davvero tantissimi e donano davvero tanto all'atmosfera. Le opzioni grafiche su PC poi sono davvero tante ed il gioco si presta bene ad essere scalabile.

C'è tutta la questione della Dark Zone, della Zona Scura che è l'area PvP del gioco, dove si fanno incursioni per recuperare equipaggiamento potente e si cerca di essere estratti via elicottero, ma gli altri giocatori possono spararvi e rubarvi la roba. A me il PvP non mi piace molto quindi devo dire che non l'ho proprio cagate di striscio come meccanica. Io sono per il PvE coperativo per fare la storia e le missioni randomiche in giro.

La base di gioco c'è? Si. Ma secondo me morirà male. Non ha un forte mordente, un forte appeal, il gameplay è bellino ma standard non è "empowering", non è una power fantasy come lo è Destiny e pertanto ritengo che farà meno presa del dovuto. Secondo me un'ambientazione del genere sarebbe stata più adeguata per un gioco in singolo con Co-Op classico e non un MMO e soprattutto con meccaniche da sparatutto. 


Stay Classy, Internet.

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