Fallout 4 - Recensione

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Piattaforme: PC (giocata)/PS4/Xbox OneData di uscita: 10/11/2015
Fallout era una saga di giochi di ruolo occidentali isometrici della Black Isle Studio. Il franchise passo a Bethesda che lo trasformò in un The Elder Scroll con armi da fuoco nel 2008. Un nuovo capitolo creato dagli Obisidan arrivò nel 2010. Ed oggi, 5 anni dopo, Bethesda ci propone Fallout 4. Tanti anni di distanza e sviluppo per ottenere cosa? Scopritelo dopo il salto.
War, War never changes
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L’editor di personaggi è davvero un passo in avanti rispetto al passato
Fallout 4 è un gioco che fa onore al suo motto. La guerra non cambia mai. E così anche Fallout.  Partiamo dalla storia. Fallout è un gioco open world e l’enfasi è posta sull’esplorazione e sulla scoperta ma ciò non vuol dire che Bethesda non abbia cercato di tirare fuori una narrativa. Il problema è che non convince in pieno.
Il gioco si apre poco prima della caduta delle bombe atomiche e permette di dare un velocissimo sguardo al mondo prima dell’apocalisse. Uno spunto interessante ma fatto di fretta e furia e che quindi lascia un po’ l’amaro in bocca. Il proprio personaggio finisce in una Vault, viene criogenizzato e si risveglia 200 anni nel futuro. La motivazione che porta il nostro protagonista fuori dal vault è quella di cercare suo figlio che è stato rapito.
Questo porterà ad una missione di ricerca che per forza di cose vi farà incontrare con tutte le fazioni storiche della saga e vi porterà poi in mezzo ad un conflitto multilaterale che potrete influenzare. Il protagonista questa volta è doppiato ed il sistema di dialogo è praticamente quello dei giochi Bioware, quindi avrete delle risposte tra le quali scegliere che verranno poi interpretate dal protagonista. Il dialoghi però risultano estremamente piatti, con poca variazione di tono tra le varie scelte, rendendo quindi un po’ tutta la meccanica inutile e mal sviluppata, specie perché il resto del gioco non è cambiato, ma è rimasto Fallout 3 in sostanza, quindi non accetta bene questo nuovo personaggio doppiato. Inoltre viene a mancare il fattore scelta da parte del giocatore. Mi spiego meglio: ci saranno ancora scelte da compiere e le quest possono finire in modi diversi, ma i punti di manovra dati al protagonista sono molto di meno rispetto al passato.  Rispetto a New Vegas, su questo fronte ci troviamo di fronte ad un notevole passo indietro. Il sistema del Karma, che regolava quanto il vostro personaggio era buono o cattivo è sparito, ma è sparito anche il sistema di rapporti con le fazioni. Si nota una marcata impossibilità di giocare da persona cattiva, o da scalmanato o da psicotico. Questo è dovuto al taglio che hanno voluto dare alle quest ed al protagonista doppiato e la capacità di ruolare il proprio personaggio è davvero scarsa. È un problema che c’è in ogni gioco di ruolo con il protagonista doppiato, ma onestamente non l’ho trovata mai così restrittiva con in questo Fallout 4. Insomma, non mi sono mai sentito veramente in controllo del mio destino al 100%. C’è molta più direzione nelle quest. Avrete davvero poche possibilità di dire: "No, non voglio aiutarti, ciao", spesso acectterete volenti o nolenti. Un peccato. Il mondo è però un po’ più dinamico, con battaglie tra le fazioni più frequenti e che cambiano in base alla storia principale. Insomma, le lamentele della vuotezza della guerra civile di Skyrim hanno avuto un minimo effetto su questo Fallout.
La storia principale dura una ventina di ore o anche meno e non ingrana mai. I personaggi sono quasi tutti degli stereotipi che non presentano una evoluzione ma compiono solo il loro lavoro. Meglio per i compagni che possono accompagnare il giocatore, tutti ben riusciti e con personalità distinte, anche se l’IA in combattimento non è proprio il massimo. Il gioco è stracolmo di quest e storie secondarie, e queste risultano essere più interessanti e meglio pensate rispetto a quelle della narrativa principale e vi regaleranno le memorie migliori. Considerando l’insieme però, Fallout 4 non è un gioco che consiglierei ai giocatori in cerca di una narrativa forte e portante. Dopo The Witcher 3, che ha integrato alla perfezione la narrativa nel mondo, Fallout 4 risulta molto piatto in questo aspetto.
Strapped into power armor, all the ladies looking at me…..
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Gestire la propria armatura è un piacere, peccato per il potenziamento principalmente incrementale in natura.
Fallout 4 apposta alla saga un numero notevole di cambiamenti e nuove meccaniche, ma nessuna di queste stravolge la struttura generale e soprattutto molte di esse sono false novità. Fallout ha sempre avuto  una quantità infinita di cianfrusaglie raccoglibili dal giocatore, che servivano a ben poco all’atto pratico. In Fallout 4 questi sono utilizzati nel nuovo sistema di crafting che è l’aspetto che ho più apprezzato del gioco. Potrete modificare le vostre armi ed armature in vari modi, andando ad aggiungere mirini, potenziando le batterie di armi laser o creando caricatori più grandi per i vostri fucili ad esempio. Finalmente il raccogliere ogni dannata cosa ha un senso, estremamente pratico, perché un giocatore che si specializzerà sul crafting avrà sempre un arsenale adatto al proprio stile di gioco ed alla situazione. Come sempre è opzionale ed il gioco da comunque un ottimo loot ai giocatori che decideranno di ignorare questa meccanica. Il crafting si applica anche all’armatura atomica, che ritorna cambiata e viene data al giocatore quasi all’inizio dell’avventura. Questo perché ora non è un semplice pezzo di armatura che si indossa, ma è quasi un mech pilotabile. In giocatore vi entrerà al suo interno e dovrà procurarsi dei nuclei di fusione per alimentarla. I nuclei sono rari e durano una ventina di minuti, quindi relegano l’uso dell’armatura ad uno strumento potente al quale fare ricorso in situazioni pericolose. Dovevo ripulire un campo da dei super mutanti per una missione, ma non ce la facevo, mi distruggevano di continuo. Ecco che ritorno carico, equipaggiato di armatura potenziata e falcio i nemici in sicurezza, prima di abbandonarla di nuovo perché a secco di carburante. Con una buona amministrazione però potrete tranquillamente accumulare abbastanza nuclei per rimanere sempre in armatura. Ed è quello che ho fatto io. Essere in armatura atomica è veramente bello, ti fa sentire davvero superiore, più forte, più letale. Direi che il gioco fa un’ottimo lavoro nel sottolineare la potenza di questo strumento. E devo dire che è l’aspetto che mi è piaciuto di più del gioco.
Un’altra nuova meccanica è quella della costruzione dei villaggi. Il gioco la spiega malissimo ed il giocatore deve capire un po’ tutto da solo, ma il concetto è semplice. In alcune zone potete costruire insediamenti, sfruttando il sopracitato crafting per costruire edifici, generatori di corrente, difese e quant’altro. Questi villaggi verranno popolati, verranno attaccati ed andranno difesi e possono produrre molte risorse per il giocatore. Come sempre ogni meccanica è opzionale in Fallout, quindi colpirà diversi giocatori in modo diverso. Io ne ho apprezzato la complessità, ma l’ho ignorata bellamente, concentrandomi su altri aspetti del gioco.
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Volare sui Vertibird! Mod di Fallout 3, ora parte di Fallout 4
La progressione del personaggio è stata rivista. Non ci sono più le abilità singole, non c’è un tetto massimo al livello raggiungibile ed ora le vostre uniche statistiche sono quelle base dello SPECIAL (dall’inglese Stregth, Percepsion, Endurance, Charisma, Intelligence, Awareness e Luck) accompagnate da una miriade di perk, che andranno sbloccati uno per ogni nuovo livello di personaggio e saranno proprio i perk a definire la vostra build. Si va da poter migliorare le armi ed armature, a fare più danni con determinate armi ad avere una resistenza maggiore… Se si spende molto tempo nel gioco si finirà con diventare un dio, abile in ogni categoria e come sempre incentrare una build sull’intelligenza facilita questa cosa in quanto maggiore è questa statistica maggiori sono i punti esperienza ottenuti al termine di quest.
Il gunplay è migliorato, e di molto. Se in Fallout 3 e New Vegas spendevo molto tempo a sparare in modalità SPAV, in questo ho combattuto quasi sempre in tempo reale, divertendomi. Ora finalmente le armi reagiscono in modo più controllabile da subito ed il feeling è nettamente superiore. Non è un FPS, ma siamo su una buon livello di giocabilità che rende il giocatore padrone dell’arma e non viceversa. Lo SPAV, la modalità di mira “da gioco di ruolo” anche cambia e questa volta non ferma il tempo ma lo rallenta, costringendo il giocatore a prendere decisioni velocemente. Una volta entrati nello smo-mo potrete prendere di mira parti specifiche dei nemici, ognuna delle quali avrà una % di essere colpita associata e far sparare ai “dadi” del gioco. Questa modalità ha il vantaggio di poter danneggiare parti precise e di poter eseguire colpi critici, che rispetto al passato non sono casuali, ma attivabili dal giocatore una volta che una barra apposita si sarà riempita colpendo i nemici in modalità SPAV. Preferivo lo SPAV che fermava il tempo ma funziona ugualmente bene. Ho notato però una drammatica riduzione della capacità di andare stealth negli incontri. Mi sembra che alcune build dei vecchi capitoli qui siano impossibilitate nel funzionare al meglio, spostando l’enfasi ancora di più sui combattenti che sui “pacifisti”. Principalmente è per la mancanza di abilità. Avere alta scienza o alta medicina non serviva solo nel gameplay immediato aumentando il danno delle armi laser per esempio, ma permetteva di influenzare anche i dialoghi o di interagire in modo più complesso con l’ambiente. Mi ricordo di come avere alta scienza in New Vegas permetteva di risolvere in modo non convenzionale molte quest. Qui, non essendoci proprio l’abilità, non si può fare nulla. Mi dispiace questa perdita di capacità di ruolo all’interno del gioco, specie perché non è stata compensata da altro.
Il crafting, i villaggi costruibili, il gunplay…. tutte belle aggiunte, ma mi lasciano un po’ l’amaro in bocca, perché erano tutte mod per i vecchi giochi. Bethesda ha semplicemente visto cosa ha fatto la community ed ha implementato le idee migliori. Non c’è stata una vera e propria evoluzione, ma un furbo affinamento. Questo ovviamente è palese ai giocatori PC, passerà inosservato per i giocatori console.
Una generazione che non passa
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Costruire insediamenti può causare forte dipendenza
Tecnologicamente Fallout 4 non impressiona. L’illuminazione è migliorata, i materiali riflettono realisticamente la luce, ma le texture sono  in bassa risoluzione, i volti, malgrado siano migliorati molto, sono ancora un po’ strani e soprattutto gli ambienti sono ancora separati. I caricamenti sono lenti ed in alcune situazioni, dove entrerete ed uscirete di continuo da edifici ed aree chiuse possono risultare un po’ irritanti. Su PC ovviamente possono essere minimizzati installando il gioco su SSD ed avendo RAM veloce. Le performance su PC sono un pochino altalenanti, con gli FPS che tendono a calare se la propria macchina ha problemi nello streaming di texture e del mondo. Stranamente, più che potenza grafica o di processore, questo gioco richiede alta banda passante per la RAM e disco veloce.
Dal lato artistico fortunatamente il gioco regge benissimo ed ogni cosa ha un’ottimo feel e design. I robot in particolar modo sono fantastici. Quando vengono colpiti si rompono e se ne vedono le parti interne. Però il gioco non farà cadere nessuna mascella.
Bug ce ne sono, ne ho vissuti un paio, qualche quest mi è saltata ed ho dovuto rimediare con la console di comando, ma in media, sono molti di meno che in passato.
Tirando le somme quindi, abbiamo un gioco tecnicamente sufficiente, che ha una storia abbastanza noiosetta e prevedibile, un gameplay rifinito grazie ad idee della community, ma più restrittivo nelle capacità di ruolare il proprio personaggio, un mondo un po’ piccolino ma denso di roba da esplorare, molte belle mini storie da scoprire e loot da raccattare. Se siete il tipo di giocatore che ha adorato Fallout 3 e New Vegas, Fallout 4 è un’ottima iterazione della saga, anche se fa passi avanti ed indietro contemporaneamente.

Stay Classy, Internet

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