Dragon Age Inquisition - Recensione DLC

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Con l’uscita a settembre de “L’intruso”, l’ultimo DLC per Dragon Age Inquisition, ho dedicato il mio tempo a giocare a tutti i contenuti aggiuntivi passati prima di fiondarmi sull’ultimo. È vero, sono 3 contenuti extra separati, ma vista la loro brevità rispetto all’opera originale e il loro condividere meccaniche e mondo di gioco, si possono recensire tutti in un sol colpo. 
Le Fauci di Hakkon
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La prima espansione in ordine di uscita, arrivata sul mercato il 24 marzo 2015 su PC e XboxOne e più tardi sulle altre piattaforme. Le Fauci di Hakkon sono l’espansione più diretta, completa e variegata. Nel gioco viene aggiunta una nuova area, il Frostback Basin, che si comporta esattamente come tutte le altre zone del gioco. Avrete una quest principale da seguire, che vi porterà sulle tracce del primo inquisitore, Ameridan. Le sue fattezze, la sua storia e le sue gesta sono un tassello oscuro della storia di Thedas ed uno studioso ha trovato nuove informazioni al riguardo e, visto che c’è una nuova inquisizione in giro, ha pensato bene di chiedere aiuto. La zona è popolata dagli Avvar, che incontrerete sia come nemici che come alleati. La narrativa della zona è presentata in modo simile alle storie secondarie del gioco, quindi pochissime cutscenes e molti dialoghi direttamente nel gameplay.
Ci sono campi da piazzare, un po’ di missioni secondarie, un po’ di posti da esplorare ed un po’ di loot discreto. Il DLC è pensato per party di livello 20 o superiore e si vede. I nemici sono forti e contro di loro alcune vecchie tattiche possono risultare un po’ meno efficaci. Nulla che possa impensierire un giocatore navigato però. La nuova zona è molto bella da vedere ed esplorare. È presente una versione diurna e notturna, peccato che non si possa passare da una all’altra a piacere ma il loro aspetto sia vincolato alla trama, esattamente come con Crestwood. Le informazioni che si ottengono sul background sono interessanti ma secondarie. Questa DLC è dedicata principalmente a quei giocatori ai quali piace collezionare tutto, esplorare tutto e che hanno curiosità sulla cultura Avvar. La durata si attesta sulle 5-10 ore, dipende se ci si concentri solo sulla storia principale o se si perda tempo ad esplorare per bene tutto. È un buon modo per allungare il brodo e spremere ancora più ore da ogni aspetto di Dragon Age Inquisition.

The Descent
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Il secondo DLC di Inquisition è arrivato l’11 agosto 2015 su PC, Ps4 e XboxOne, lasciando indietro le vecchie console. Questa volta ci troviamo di fronte ad un contenuto molto diverso. Dei terremoti stanno devastando la costa tempestosa e le caverne sottostanti, distruggendo miniere di Lyrium. L’inquisizione viene coinvolta come unica forza con una certa capacità ed autorità per porre rimedio alla situazione, in quanto di teme un’infestazione di prole oscura. Questo dovrebbe dirvi tutto sul contenuto del DLC fin da subito. Si andrà nelle Vie Profonde e si massacreranno ondate su ondate di prole oscura. L’esplorazione sarà alquanto limitata perché ci troveremo in caverne, quindi perlopiù in corridoi. Si scenderà sempre più in basso, fino ad arrivare al punto di scoprire qualcosa di nuovo sulla storia dei nani. I personaggi che vi accompagneranno durante l’avventura sono la modellatrice Valta, responsabile per il mantenimento delle memorie ad Orzammar ed in cerca di artefatti in questa zona, e il luogotenente della legione della morte Solid Snake. No cioè, volevo dire Renn. Il problema è che è doppiato da David Hayter, voce storica di Solid Snake e Big Boss. Se avete familiarità con la saga di Kojima, l’effetto è un po’ straniante. Renn e Valta sono abbastanza chiacchieroni e spesso avranno di che da commentare mentre scenderete sempre più verso il basso… ma quello che dovrete fare è sempre e solo una cosa: combattere, combatter e combattere. Con nemici che non muoiono mai. Il DLC scala in automatico in base al vostro livello. Io l’ho affrontato nel postgame, dopo le Fauci di Hakkon ed ero di livello 22-23. È stata un’esperienza abbastanza noiosetta. Alcuni pezzi musicali danno ottima rilevanza ad un paio di momenti importanti e i livelli più bassi delle vie sono uno spettacolo per gli occhi. Le rivelazioni sul background sono potenzialmente importantissime, ma gestite ad ipervelocità.
Ho finito questo DLC più per dovere che per vero piacere. Con una durata di circa 5 ore ed un prezzo di 15€, di sicuro è da evitare o quantomeno considerabile solo se siete dei grandi fan del combattimento di Inquisition. Brutto non è, ma considerando che con 15€ si possono prendere giochi interi….

L’intruso
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L’ultimo DLC di Inquisition arriva onestamente a poca distanza dall’ultimo uscendo l’8 settembre 2015 per PC,PS4 e XboxOne. Questo DLC è di importanza fondamentale perché è la vera conclusione del gioco. Oramai Bioware ci ha abituato a mettere informazioni rilevanti della storia dei capitoli successivi nei DLC e quindi diventa necessario andarli a recuperare qualora si sia interessati davvero alla storia del mondo dei loro giochi.
L’intruso è ambientato 2 anni dopo il finale del gioco principale ed una volta iniziato finirà il gioco definitivamente, non riportandovi più a Skyhold per continuare cose in sospeso. L’inquisizione, ora che non c’è più la minaccia di un grande e grosso cattivone, sta diventando scomoda per Ferelden ed Orlais e quindi si sta cercando o di scioglierla o di annetterla ad Orlais. L’inquisitore è chiamato al congresso per discutere della questione. C’è spazio per rivedere i propri compagni, per coronare e terminare le proprie storie d’amore e per sapere che fine faranno tutti quanti. Purtroppo ci sono un paio di incongruenze con possibili finali e comportamenti del finale del gioco primario ed un paio di retcon potrebbero dare fastidio a qualcuno, ma si sa che si cercherà sempre di rendere il tutto più omogeneo per evitare troppi problemi nella realizzazione del sequel. In mezzo a questo bel momento di discussione e di ritrovo, il gioco butta in mezzo un’invasione Qunari e toccherà a voi fermarla. Il problema di questo DLC è che cerca di unire momenti personaggio intimi in stile Citadel di Mass Effect con una storia lineare come Lair of Shadow Broker e non riesce a fare entrambe le cose bene, ma risulta un po’ pasticciato. I dialoghi dei compagni sono come sempre ottimi e le location visitate hanno del fantastico e soprattutto le informazioni acquisite per il background sono importantissime e rimettono le carte in gioco ed aprono la storia per il quarto capitolo della saga. I combattimenti sono fatti per personaggi di alto livello ovviamente, ma i Qunari sono troppo spugne ed i combattimenti sono lunghissimi. Mi sono ritrovato a mettere la difficoltà minima solo per velocizzarli come potevo. Verso il finale c’è un’enfasi sulla fretta e la drammaticità, ma i nemici non vogliono proprio morire. Almeno i dubbi su Solas vengono chiariti abbastanza bene.
Una volta finite le vicende vi ritroverete con un nuovo epilogo, che mostrerà che fine faranno tutti i vostri compagni, che fine farà l’inquisizione e dove il mondo sta andando, plasmato dalle vostre decisioni. Malgrado non sia il miglior DLC del gruppetto, è quello fondamentale per la storia. Ma tipo tanto. Anche lui a 15€, vi darà 4-6 ore di gioco.

DLC tutto sommato sottotono rispetto al gioco principale, con le Fauci di Hakkon la più equilibrata e quella che aggiunge più cose da fare sotto ogni punto di vista, ma L’intruso di importanza massima per la storia. A voi la scelta!

Stay Classy, Internet

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