Personaggi Pen&Paper - Voim Tarkus (Pathfinder RPG)

L'ultima volta abbiamo esplorato un po' il mio personaggio "main" di quando gioco a Pathfinder: l'alchimista Myavel Amell.

Ora continuiamo la serie con un altro personaggio che ho creato appositamente per il mio veloce inserimento in una lunga campagna ambientata in una bellissima ambientazione creata da un mio amico, il Crocevia.

Durante la giocata aveva un altro nome, ma per evitare di scadere nel banale, ora è rinominato ufficialmente Voim Tarkus, un Gifted Armoured Shielded Sloulknife di 15° livello.



Il personaggio fa uso delle regole psioniche per Pathfinder, pubblicate dalla Dreamscarred Press, racchiuse tutte in Ultimate Psionics.... può servire una recensione? Fatemi sapere.

Voim Tarkus è un nome che ho messo insieme di recente. Il nome originale con il quale è apparso sul tavolo da gioco era un generico Kratos... eh no, non è ispirato a quello di God of War, ma a quello di Tales of Symphonia. Però dai, il nome greco lo usano tutti, USIAMO QUELLO ESTONE.

Voim vuol dire potenza in estone e Tarkus vuol dire saggezza. Si uso google translate per queste cose.

Come sempre il personaggio prende vita grazie alla mano di Phobox, seguitelo su Tumbrl.


Ed ora passiamo al personaggio!

<< Non si sa bene quando nacque e con che nome. Il mondo nel quale viveva Voim Tarkus era un mondo spesso in guerra e i regni duravano davvero troppo poco per poter stabilire un sistema anagrafico per tenere sotto controllo la popolazione. Ancora peggio quando si trattava di villaggi sparsi, dove le autorità si facevano sentire di rado, dando attenzione alle zone più strategiche e popolate.

Fin dalla prima giovinezza si dimostra essere un buon guerriero e cacciatore. I suoi genitori lavoravano i campi ed avevano qualche animale, ma lui preferisce unirsi ai cacciatori del villaggio per prendere selvaggina. Affina i suoi sensi per poter cacciare la preda e preferisce l'uso di arco e frecce e pugnale.

Purtroppo, gli strascichi della guerra arrivano prima o poi ovunque. Bande di soldati sbandati, fuorilegge, e saccheggiatori incominciano a farsi vivi nella zona, dopo che il fronte della guerra si sposta nelle zone relativamente vicine a quelle del villaggio natale.

Le prime misure adottate di avviare un sistema di ronda si rivelano alquanto inefficaci, quindi si passa alla richiesta formale al regno limitofro che fino ad ora aveva sempre ignorato queste zone. Protezione in cambio di combattenti. Così i giovani furono arruolati, le donne e bambini si misero a lavorare come forsennati nei campi per fornire cibo ed altro a sostegno dei loro protettori. In effetti, ci fu un rafforzamento del fronte, che ridusse gli sciacallaggi e alleviò la situazione al villaggio.

Il giovane Voim, si fece notare nell'esercito. Dapprima, per via del suo background di cacciatore fu assegnato nel ruolo di scout. Purtroppo per problemi logistici e di gestione delle risorse e soprattutto a causa del nemico che divenne sempre più pressante e aggressivo fu messo come combattente in prima linea, in un'ultimo tentativo di raggruppare tutti i soldati disponibili per difendere quello che era rimasto. Questo lo portò a doversi adattare a nuove sfide. Invece di un arco e frecce ora aveva una spada ed uno scudo. Decise di sfruttare la sua abilità di studiare la preda prima di attaccare anche in questo ambiente. Un tattica da difesa totale, seguita da un attento studio del nemico e pochi ma precisi colpi di risposta. In questo modo riuscì a sopravvivere a tutte le battaglie, ma questo purtroppo non conta nulla se si perde la guerra. Il regno per il quale lottava perse brutalmente, il suo villaggio fu distrutto ed aveva perso oramai tutti i suoi amici del villaggio che si erano arruolati.

Facendo parte di un'unità non propriamente ufficiale, ma della milizia, sopravvisse e divenne un mercenario, avendo oramai compreso che l'unica cosa che sapeva fare era combattere. Negli anni lottò al soldo di un po' tutti. Divenne nel tempo una figura semi leggendaria, in grado di sopravvivere a missioni impossibili. Formò anche un suo gruppo di mercenari.

Avvicinandosi alla vecchiaia, iniziò a notare un certo schema. Lui era sempre quello che rimaneva in piedi. Solo. Aveva avuto tantissimi uomini sotto il suo comando, ma non si era mai affezionato a loro. Non li considerava una famiglia. Era un mestiere duro, dove la morte poteva piombare da un momento all'altro e per questo viveva ogni momento al massimo possibile, senza mai pensare al futuro o al passato. Qualcuno l'aveva soprannominato "l'imperturbabile" e la sua calma interiore destava ammirazione anche da guerrieri di scuola monastica.

Poi arrivò il momento. A circa 68 anni, contro tutti i pronostici ed il buon senso, lui era ancora lì sul campo di battaglia. Crivellato di frecce, con l'armatura semi distrutta, era giunto il suo giorno. Si dice che sorrise mentre si accasciò al suolo.

Quando si risvegliò, si chiese dove fosse. Paradiso? Inferno? Valhalla? Invece, si ritrovò circondato da degli strani figuri. Il suo corpo era stato cambiato. Giovane, forte come un tempo, ma in modo diverso. Ai muscoli massicci si era sostituita un'energia interiore, di natura psionica, che lo teneva carico come una batteria. I suoi sensi erano aumentati a dismisura, la sua consapevolezza del mondo circostante era diversa.
Non aveva più bisogno di armi o armature materiali. La sua mente poteva fabbricarli dal nulla, plasmando pura energia psionica. Non aveva più bisogno di mangiare o bere, riposava solo 4 ore a notte, poteva rigenerare le proprie ferite a grande velocità e poteva alterare il mondo circostante col solo pensiero.
Gli furono donati due oggetti magici che divennero il suo simbolo. Un terzo occhio per poter proiettare i suoi sensi a distanza ed una pelle psicoattiva, in grado di fargli mutare forma e dargli capacità ancora più sovrumane, per avere il guerriero perfetto.

Era diventato un Elan, un essere immortale. Era entrato a far parte di un mondo diverso. Scelto per le sue capacità di sopravvivenza e marziali, iniziò a servire il consiglio Elan ed a godersi la sua nuova esistenza. Vagò per il mondo, guardandolo sotto la prospettiva di un essere eterno e non più sotto quella di comune mortale. Nel momento della sua rinascita gli fu assegnato il nome di Voim Tarkus, la "forza saggia", il "saggio guerriero" o qualcosa del genere nella lingua degli Elan.

Si rese conto però anche di altro. Le guerre continue, i giochi di potere.... alcuni erano causa delle varie razze per guerre di risorse, credo religioso e quant'altro. Altre erano tutte manovre degli Elan. Per quali scopi? Per i primi secoli non si curò minimamente di questo aspetto, ma col passare del tempo iniziò a maturare una coscienza. Non ci stava più, voleva sapere cosa lui e gli altri agenti Elan stavano facendo. Si aspettava finalmente di morire. Invece, a quanto pare, gli Elan hanno qualcosa contro la morte dei loro simili e lo confinarono in un luogo sconosciuto, congelato per l'eternità.

O almeno questa fu l'intenzione. Dopo un tempo imprecisato, fu risvegliato da un trio di vampiri e si scoprì essere in una terra in mezzo a tanti universi diversi: il Crocevia. Si ritrovò in una città sotterranea dove i vampiri volevano uccidere il Lich che ne era a capo ed insediarsi come i legittimi eredi al governo di questa città di Damphir. Voim seguì questi strani figuri, ponderando su se stesso. Non aveva più sentito le voci del consiglio Elan, non c'era nessun altro... finalmente libero? Di far cosa? E dove?. Un incontro fortuito con un altro Elan, che era apparentemente coinvolto in qualcosa di grosso, smosse il suo animo. Non era l'unico quindi ad aver fatto domande a vedere che ci fosse qualcosa di sbagliato nel consiglio... forse. Si unì a questo altro Elan, che si sacrificò per distruggere il mondo delle nebbie e fonderlo con il Crocevia, liberando una landa inesplorata in questo piano interdimensionale.

Da qui decise di riunire quante più persone dotate di poteri psionici, per poter avventurarsi in questa nuova terra ed iniziare un qualcosa di nuovo. Di suo. Di eterno. Forse. >>

E questo è quanto direi. Il personaggio è costruito per fare il tank, basato sulla saggezza ed ha un pizzico di versatilità psionica dato dall'archetipo Gifted. L'unione dei vari achetipi rende il personaggio un guerriero completamente autosufficiente e la presenza di oggetti come la pelle della metamorfosi custom ed il terzo occhio, lo rendono più versatile di quello che potrebbe in apparenza sembrare.

Spero vi piaccia ed agli interessati come sempre, potete usare le sue statistiche come NPC o altro in altre campagne e spero che la storia possa servire da spunto.

Al prossimo personaggio.

Stay Classy, Internet.

2 commenti:

  1. Sai quella campagna del Crocevia l'ho giocata anche io... Purtroppo dovetti interromperla per problemi personali. Mi sa che non ci siamo mai beccati.

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    1. Io c'ho giocato solo per un paio di sessioni quando eravate tutti divisi, poi il mio personaggio è diventato un NPC.

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