Retrospettive - Etrian Odyssey

E riprendiamo la categoria delle retrospettive con una saga sconosciuta ai più, così tanto che pensavo di metterla come Giochi Fuori dal Radar, ma siccome parlo di più di un episodio, ho preferito fare un lavoro di retrospettiva.

Cos'è Etrian Odyssey? Una saga videoludica per console portatili Nintendo iniziata su Nintendo DS e continuata su Nintendo 3DS del genere quasi morto del Dungeon Crawling in prima persona, realizzata dall'Atlus, quindi con un'impronta nipponica non male.

Una delle mie saghe preferite ho voluto immortalarla un po' parlandone qui.

Consiglio di leggere il tutto con questo di sottofondo.

La saga di Etrian Odyssey è composta da episodi molti simili tra di loro a livello di gameplay base, quindi è fattibilissimo fare una retrospettiva totale della serie senza spenderci troppo tempo ad ogni singolo episodio se non il primo.

                                                                                                                                                             





Il primo capitolo di questa saga arrivò in Europa nel giugno del 2008, diventando il mio gioco droga per l'estate 2008. E CHE DROGA RAGAZZI.

Etrian Odyssey è il classico gioco tutto gameplay, tutta sfida, e tutto bruciore nel culo.

Un anno prima che la gente iniziasse a bestemmiare per Demon Souls, io già stavo facendo il mio buon lavoro nel far sentire in imbarazzo e dar fastidio le persone credenti intorno a me (nessuna, però dai...).


La premessa è semplice: c'è un gigantesco labirinto di nome Yggdrassil, che va sempre più in profondità nella terra ed al suo interno ci sono tesori e misteri da scovare, ma anche tantissimi mostri pronti a farvi il culo. La storia è solo un pretesto per mettervi in moto ed il cuore sta tutto nell'avanzare piano piano, facendo esperienza, soldi e potenziando il proprio party.

Il gioco ha un hub principale, la città di Etria, dove potrete formare la vostra gilda, riposare e curarvi nella locanda, vendere materiali e comprare armi ed armature alla bottega, accettare missioni al pub... insomma è dove vi organizzerete.

E poi c'è il labirinto. 25 piani di pura malattia mentale, nemici fortissimi e morte da ogni lato. Il sistema di salvataggio era estremamente limitato, visto che si poteva salvare solo in città o in prossimità di pilastri di luce che fungevano anche da teletrasporto dalla città al labirinto, così da non dover per forza ripartire da capo ogni volta.

Quante volte sarò morto dopo aver trovato un materiale raro o dopo aver ucciso un mostro forte e preso un sacco di punti esperienza.... quante volte avrò dovuto ripetere parti fondamentali dell'avventura, dell'esplorazione? Tantissime volte. Ma continuavo ad andare avanti, perché era bellissimo, il senso di soddisfazione dopo aver superato una sfida era grandioso.

Il proprio party è composto di 5 personaggi ,scelti da diverse classi. Avevamo a disposizione l'Alchimista, il Cacciatore oscuro, il Landsknecht, il Ranger, il Medico il Protettore, il Bardo e poi si sbloccava il Ronin e l'Hexer. Poi si doveva scegliere la formazione. Con 6 posti a disposizione, 3 frontali e 3 da seconda linea ma solo 5 personaggi in contemporanea, bisognava giocare sempre in asimmetria. 3 picchiatori davanti e due supporter dietro, o 3 DPS detro aiutati da due muri o combo varie di ogni tipo?

Un gioco dove i buff ed i debuff erano veramente importanti, con battaglie che si potevano protrarre per molto tempo e dove avere il più alto DPS possibile spesso non era la cosa più importante, ma si doveva avere la capacità di durare a sufficienza ed essere autosufficienti il più possibile, minimizzando i momenti di ritorno alla città per far rifornimento.

L'esplorazione era la cosa che mi intrigava di più.

Tutta la zona era un insieme di corridoi e spazi più aperti visti da una prospettiva in prima persona, potendo avanzare di una casella alla volta. Armato di pennino alla mano, al giocatore era richiesto di disegnare la mappa sullo schermo inferiore. Maggiore era l'abilità nel disegnare la mappa, includendo punti di interesse, scorciatoie e quant'altro, meglio si riusciva a ritornare sui propri passi.
In realtà grazie alla discretizzazione della griglia di disegno, non era molto difficile disegnare, ma piccoli errori nelle linee che delineavano i corridoi e sbagliate assunzioni potevano portare in crisi un avventuriero.

Una caratteristica importantissima di questo gioco erano i F.O.E. i Field-On Enemies. Questi nemici sono estremamente più forti di tutti gli altri della stessa zona e sono gli unici che appaiono sulla mappa, come una grossa sfera colorata. Passa dal colore viola al rosso quando si accorge del giocatore ed inizia a rincorrerlo.
Hanno dei pattern di movimento di solito, e si muovono di un passo quando il giocatore fa un passo.
Riuscire a evitarli era una sfida nella sfida, visto che un incontra casuale nel momento peggiore poteva rovinare tutto, visto che ad ogni turno di battaglia gli F.O.E. si muovevano, quindi un piano ben congegnato poteva andare a puttane.
Dal Giappone arriva anche questo strano video meme, che dirà qualcosa a chiunque abbia giocato ad un Etrian Odyssey.

Le battaglie non erano molto effervescenti, anch'esse viste in prima persona, inquadrando solo i mostri disegnati in 2D con qualche animazione cheap, ma tanto bastava al tempo e per il genere.

Le musiche però erano davvero belle ed aiutavano tantissimo l'atmosfera.

Così, dopo 3 interminabili mesi estivi, riuscii a completarlo, giocando nella insonni notte calde. Una faticaccia immonda, ma nel 2008 ero ancora al liceo, quindi l'estate era svacco totale, ce la si poteva fare senza problemi.
Verso il finale l'intero gioco ha incominciato a prendere una piega sci-fi, da mondo post apocalittico, che mi piacque molto, peccato per la pochezza della storia.

Un altro elemento particolare di questi giochi era il post game. Dopo aver battuto il boss finale al 25° piano, l'ultimo del 5° strato, il gioco non finisce, ma va in un post game. Avrete 5 nuovi piani da esplorare in un 6° strato, nemici fortissimi, nuove quest, un paio di superboss con i controcoglioni ed il vero boss finale, che è un qualcosa di atrocemente difficile.

Ad oggi sono forse tra i giochi con la maggior parte di contenuti post game... o perlomeno, post "final boss".

Come addendum, il vostro party compirà un genocidio di massa per salvaguardare il turismo della cittadina di Etria. Si sul serio. E non è neanche la sola richiesta poco morale o azione da distruzione di massa che viene fatta nel gioco. La peggior gilda di eroi di sempre, la migliore di mercenari.













Nel giugno del 2008 in America però usciva Etrian Odyssey II.

Ebbene si, perché il primo Etrian uscì in America nel 2007, un anno prima che da noi.
Una volta scoperta questa serie non potevo non farmi scappare anche i suoi seguiti, quindi sono andato a recuperarlo per giocarmelo durante l'inverno 2008.

Il gioco si presenta nello stesso modo, ma aveva parecchie migliorie e differenze.

Questa volta la nostra città di partenza era High Laagard e non più Etria e dovevamo farci strada non verso il basso, ma verso l'alto, in cima ad un gigantesco albero, sempre chiamato Yggdrassil.

Ho apprezzato molto le nuove classi, con il Gunner che è entrato nel mio cuore subito, in quanto era in grado di usare armi da fuoco e proiettili elementali di ogni tipo, rimuovendo la necessità di dover avere un mago nel party e di andare in giro con una configurazione più "mundane" e tecnologica.
Altra classe che ho adorato è stata quella del War Magus, classe iper ibrida tra medico, bardo e guerriero (Landsknechts come si chiamano qui).
Se nel primo Etrian Odyssey ho avuto un party di specialisti, in questo episodio II ho preferito mettere più ibridi nel party, giusto per complicarmi un po' di più la vita.

È stato un massacro atomico, peggio del primo gioco. Ma l'ho apprezzato di più per un paio di motivi: in primis, è stata aggiunta la funzione di auto attacco, così da velocizzare di tantissimo i combattimenti contro mostri minori durante le fasi di backtracking, poi un fattore importante è stato il cambio di ambientazione. Salire verso l'alto, fino ad arrivare oltre le chiome dell'albero stesso è qualcosa che trovo di più epico che andare nelle viscere della terra, probabilmente perché sono più legato al concetto che verso l'alto c'è dio e verso il basso c'è il diavolo e se potessi scegliere, cercherei di scalare un posto andando in alto per raggiungere la sede divina.

Ed il gioco lo sa benissimo, visto che effettivamente il boss finale ed il boss finalissimo sono degli dei non da poco. Anche qui, con una vena post apocalittica sci-fi che ho apprezzato.
















Etrian Odyssey III arrivò a settemrbe del 2010 solo in America.
Oramai si è capito che questa saga in Europa non la vuole nessuno se non io....

Questo capitolo apportò notevoli aggiunte al gameplay ma che finirono per essere tutte accessorie ed esterne all'esperienza principale.

A livello di praticità e grado sfida, questo gioco inizia ad essere un po' più accomodante per i neofiti, ma più in termini di essere un po' più chiaro e meno ottuso in alcune sue cose più che per edulcorare la difficoltà stessa.

C'è anche il fatto che oramai sono diventato abbastanza pro a questo gioco, dopo aver affrontato l'1 ed il 2, quindi oramai ho assimilato molte cose del suo gameplay e di come proseguire a livello inconscio.

Allora, a questo giro le cose si fanno più interessanti sia a livello di trama che di gameplay esterno al labirinto.

Invece della solita storia cataclismica sci-fi, ci si ritroverà ad avere a che fare con entità cosmiche, che richiamano un po' Lavos come concetto. Ma andiamo con ordine.
Questa volta ci troviamo nella bellissima città costiera di Armoroad, con un labirinto che scende nelle profondità marine da esplorare.
All'esplorazione classica del labirinto, con i suoi soliti 25 piani, si aggiunge l'esplorazione extra del mare circostante la città, attraverso una propria nave. Si potranno combattere mostri extra, trovare tesori e quant'altro, ed è una gradita aggiunta, ma rimane esterna all'avventura del labirinto stesso.

Il colpo di scena arriva una volta raggiunto metà labirinto: si troverà una città sommersa e le prospettive sulla storia, sul mondo e su quello che si sta facendo cambiano in quel momento e come sempre si inizia ad intravedere la venatura sci-fi, con la presenza di androidi chiamati Yggdroid, reclutabili nel party del giocatore tra l'altro.

Una volta scoperta la città sommersa, verrà chiesto al giocatore da che parte stare, se rimanere alleati con la superficie oppure se allearsi con la città sommersa. Oppure mandare a fanculo entrambi e picchiare Cthulhu (ok, non si chiama proprio così, ma come concept stiamo lì), il vero responsabile di tutto.

Le classi in questo episodio cambiano completamente, andando a proporne 12 inedite.

Abbiamo il Principe, il Gladiatore, l'Oplita, il Bucaniere, in Ninja, il Monaco, lo Zodiac, il Wildling, il balestriere, il contadino (sul serio, assurdo), lo Shogun e lo Yggdroid.


Inoltre è stata aggiunta la possibilità di avere una sottoclasse, permettendo così di imparare le skill di un'altra classe, per poter personalizzare ancora di più il proprio party.

Tutto stravolto apposta per spiazzare i veterani, che devono imparare da capo tutte le combo e ripensare il party.


Davvero non male. Un miglioramento della storia principale e le nuove classi hanno dato una bellissima svecchiata, ma peccato che le aggiunte marittime siano rimaste secondarie.... almeno fino al prossimo episodio....

















Cambio di console e la saga ritorna in Europa nel 2013 sulla nuova console Nintendo. CHEBBBELLO!

I cambiamenti apportati da questo episodio sono davvero tanti ed alcuni di questi balzano all'occhio ed all'orecchio immediatamente. La musica che ho consigliato di ascoltare all'inizio viene proprio da questo capitolo.

La nuova console permette di avere una nuova vesta grafica.
I nemici ora non sono più dei disegni 2D ma sono dei modelli 3D animati, le musiche sono finalmente orchestrate e magnificamente stupende.

Gli F.O.E. invece di apparire come dei cosi rossi nella visuale come nei precedenti capitoli appaiono con il loro modello poligonale completo 3D, donandogli finalmente personalità anche quando non li si affronta.


La cosa più importante però di questo episodio è lo stravolgimento della struttura principale. Questa volta Yggdrassil non è il labirinto da esplorare, ma un gigantesco albero in lontananza. Voi, sarete dotati di una aereonave e dovrete esplorare i territori limitrofi, in modo simile a come in EO III si esplorava il mare per scovare labirinti multipli mono strato o a strati multipli e compiere missioni varie in questi labirinti o nella mappa del mondo con l'aereonave.
Mano a mano che si procede nel gioco, si va in aree diverse con la propria aereonave e si scopriranno molti altri mini labirinti.

Questo cambio di struttura è forse il più importante di tutti, in quanto rompe con il vecchio ritmo di avere sempre lo stesso labirinto da affrontare ed in questo modo aumenta la varietà di come il giocatore può approcciarsi all'avventura. Troppo difficile un piano del dungeon principale? Ora si può grindare in altri labirinti, apposta per ottenere oggetti particolari o incontrare mostri diversi.

La sostanza rimane quella, ma presentando il tutto in modo spezzato, ogni singolo elemento ne guadagna e il senso di progressione si fa più forte perché non si vede più un unico labirinto di 25 piani e 5 strati, ma tante piccole entità che possono essere conquistate.





Le classi del gioco cambiano di nuovo e ritornano vicine a quelle del primo Etrian Odyssey. Ritorna il Landsknecht, il Nightseeker, la Fortezza, il Cecchino, il Cedico, il Danzatore ed il Maestro delle rune, tutti o identici o molto simili alle classi principali del primo Etrian. Di nuovi abbiamo gli Arcanisti, i Bushi e gli Imperial, classi sbloccabili nella storia.

Anche qui abbiamo la capacità di scegliere una classe secondaria per meglio personalizzare il party.

Tra le tante migliorie apportate al titolo si nota tantissimo una maggiore approcciabilità alle meccaniche, insieme ad una difficoltà per più niubbi. Ma i veterani della serie verranno comunque scudisciati per benino.

Per questo, Etrian Odyssey IV è il capitolo migliore per iniziare a vivere l'esperienza Etrian, meglio anche dei successivi.

Un altro passo in avanti c'è anche nella storia.. Anche in questo caso incontreremo un'altra civiltà che è più di qualche personaggio sparuto. Avremo tre diverse civiltà con le quali confrontarci e che ci proporranno personaggi vari lungo tutto l'arco dell'avventura. Nulla di estremamente complesso, ma di sicuro un passo in avanti per tutta la serie.

Tra l'altro esiste una demo di questo gioco nell'eShop, dateci un'occhio!

Come addendum, questo è il capitolo della saga che ha venduto di più di tutti, raggiungendo buoni risultati per una serie di nicchia.

Nel prossimo capitolo, Atlus decide di intraprendere una strada molto diversa....














Il nuovo capitolo della saga, uscito da noi in Europa nel maggio 2014 in realtà è un doppio gioco.
È allo stesso tempo un remaster del primo capitolo ed un nuovo gioco costruito su di esso.

Spieghiamoci meglio.

Il gioco ha ora due opzioni: modalità Classica e Modalità storia.

In modalità classica, il gioco è fondamentalmente Etrian Odyssey I con la grafica di Etrian Odyssey IV e le musiche riorchestrate magistralmente. Fino a qui nulla di estremamente strano, si tratta di riprendere un vecchio gioco e svecchiarlo.

La vera novità è la modalità Storia. In questo caso ci troveremo  di fronte ad un gioco completamente diverso. Avremo un party di personaggi predefinito con protagonista silente con misere scelte di dialogo in pieno stile JRPGs. I personaggi avranno una loro classe, una loro personalità, una loro voce e saranno doppiati. Il gioco ha un'intro animata ed ora sviscera completamente la storia originale rendendola chiara, precisa e pensata come un jrpg tradizionale. Beh per quanto lo possa essere in un dungeon crawler.

I labirinti che vi ritroverete ad affrontare sono diversi da quelli della modalità classica, quindi i giocatori veterani non potranno andare ad istinto o a memoria.

La storia sviscera tantissimi elementi rimasti fumosi del primo Etrian e quando praticamente si scopre la vera natura della parte iper tecnologica oramai devastata dalla natura e dal passare del tempo, capirete che dietro agli Etrian c'è Atlus, in quanto inizia a diventare pesantemente simile ad uno Shin Megami.

Il party della storia è ben equilibrato, con il protagonista e la ragazza sulla copertina di nome Frederica che sono due classi nuove per il primo Etrian, rispettivamente Highlander e Gunner, e 3 allegri comprimari: Simon Yorke il Medico, Raquna Sheldon la Protector e Arthur Charles l'alchimista.  3 in prima fila e 2 in seconda, per un mix di abilità in grado di supportarvi per tutta l'avventura.



Ci troviamo di fronte ad un comportamento.... quasi anomalo.
Da un lato abbiamo Atlus che si presta a fare remake e remaster, come oramai fanno tutti nel mondo videoludico e come han sempre fatto loro stessi con la serie Persona, ma hanno anche dimostrato di voler aggiungere qualcosa di totalmente diverso alla solita formula, andando ad espandersi verso territori mai provati per questa serie e a dirla tutta, per il genere del dungeon crawling, sempre caratterizzato da trame scarnissime.

Anche questo gioco ha una demo nell'eShop, buttateci un occhio, specie se volete vedere come inizia la modalità Storia e come cambia tutto il gioco.














Eccoci arrivati all'ultimo episodio, ancora sconosciuto in USA ed in Europa, in quanto è uscito solo in Giappone il 27 Novembre 2014 ed è in arrivo in USA questa estate e da noi il 16 febbraio 2016. Il titolo è Etrian Odyssey Untold 2: The Fafnir Knight.

Con questo capitolo, Atlus ha finalmente... o purtroppo, dipende dai punti di vista, aggiunto DLC al gioco, con funzioni simili a quelle dei DLC di Shin Megami Tensei IV.

Andiamo con ordine. Il gioco è un remake del secondo capitolo della serie ed esattamente come il primo Untold, presenta la modalità classica e la nuova modalità storia.

Nella modalità storia sono andati a pescare anche qui classi dagli altri Etrian, visto che la protagonista femminile del gioco è una principessa, classe di EO III, uno dei compagni è un cecchino di EO IV ed il protagonista è la sua cosa come al solito.

Il gioco include molti miglioramenti, tutti accumulati negli anni ed a quello che si dice la storia principale non è malaccio.

Il protagonista ha la capacità di trasformarsi un una specie di bestia, aumentando di potenza enormemente, quindi si introduce finalmente una modalità di trasformazione per i personaggi, anche se è solo legata alla modalità storia.


Altro cambiamento è la presenza dell'elemento del cucinarsi del cibo per dei bonus. In realtà questo elemento era presente anche in EO IV, ma come extra accessibiel dall'aereonave, qui invece farà parte integrante del gioco classico nel dungeon crawling.

I DLC sono di vario tipo e vanno dall'ok all'insulto. Quelli ok sono dei DLC gratis con i vari ritratti delle classi dei primi tre EO, da usarsi nella modalità classica. Un altro ok ma non troppo è l'aggiunta della classe Highlander del primo Untold nella modalità classica, DLC questo gratis le prime due settimane e poi a pagamento.






Quelli più insulto sono quest ripetibili per grindare ingredienti ed esperienza e poi c'è il classico DLC alla sauna, che piace così tanto ai giapponesi che devono inserirlo ovunque, come scusa per vedere tutti i protagonisti nudi.



SPIN OFF

La serie include anche degli spin off, uno già uscito e l'altro in arrivo.














Uscito  a Novembre 2014 è molto, molto semplice da spiegare. Si tratta di un Etrian Odyssey con i personaggi di Persona 3 e 4. Stesso sistema di combattimento, stesso sistema di mapping, solo con le meccaniche e nomi presi da Persona. Quindi invece di trovarsi come attacco elettrico un Volt, avrete uno Zio e così via.

La struttura segue molto quella di Untold, ovvero con dungeon che vanno mappati, ma il tutto è guidato da una storia principale forte ed è pieno di dialoghi di ogni tipo con i personaggi.

Le persona dei protagonisti poi svolgono la funzione delle classi di Etrian, con la possibilità di usare una subpersona al posto delle sottoclassi.

Le musiche del gioco sono puro porno uditivo.

Il gioco presenta inoltre 2 modalità storia invece di una. Gli eventi principali rimangono gli stessi, ma si possono vivere le vicende dal punto di vista o del protagonista di Persona 3 o da quello di Persona 4. La cosa simpatica è che quello non scelto dal giocatore diventa doppiato ed acquisisce una personalità, mentre quello scelto rimane il solito protagonista silente con scelte nei dialoghi.

Il gioco è un super fanservice per i fan di entrambe le saghe. Per me insomma.

Gli F.O.E. ritornano sotto un nuovo acronimo: Fysis Oikein Eidolon, un nome completamente nonsense.

















Il secondo crossover è tra la saga di Etrian Odyssey e quella di Mistery Dungeon.

Il gioco questa volta prende le meccaniche di gameplay più da Mistery Dungeon ed usa una skin dei personaggi e nomi di Etrian Odyssey. Il gioco è arrivato in USA il 7 aprile 2015, mentre per noi in Europa dovremmo aspettare la fine del 2015.
Personalmente non sono interessato molto alla serie mister dungeon, quindi anche in caso di arrivo nelle nostre lande lo sorvolerò.

THE FUTURE


Cosa c'è ora nel futuro della saga?

Dopo due crossover e due remake (uno dei quali deve ancora arrivare in lingue comprensibili), dove vogliamo andare a parare?

Un Etrian Odyssey V è stato annunciato, ma ancora non si sa né la piattaforma (probabilmente sempre il 3DS) né che approccio, si parla solo di disastro (come da tradizine) e che si andrà su un nuovo mondo.

Per ora non possiamo far altro che aspettare e casomai recuperare uno dei titoli che abbiamo saltato di questa serie, oppure iniziarla proprio se non ne avete mai sentito parlare prima e vi stuzzica l'idea di giocare ad un dungeon crawler difficile ma con un'atmosfera "leggera ma pesante" giappo.


Stay Classy, Internet.

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