TOP 5 Videogiochi 2014


Eccoci qui, anno finito, tanta roba macinata giocando a destra ed a manca, è arrivato il tempo di tirare le somme.

Questa sarà una Top 5 dei giochi da me GIOCATI nel 2014, quindi potrete trovarci remaster, giochi vecchi recuperati solo ora e cose simili.

Ed è una Top 5 perché una Top 10 è troppo lunga.

In questa lista seguirò totalmente il cuore, non farò scelte tattiche e non rispetterò il voto dato durante le mie recensioni in quanto esse sono fatte con un occhio più critico rispetto alle menate che scrivo su questo blog.

Bene, Iniziamo!



Dungeons & Dragons 5a edizione - Manuale del Dungeon Master - Recensione

Scusate il ritardo rispetto all'uscita del 9 dicembre, ma avevo una laurea lo stesso giorno (la mia).

Dopo una copiosa lettura, sono pronto per analizzare e darvi il mio giudizio sull'ultimo manuale base della 5a edizione di Dungeons & Dragons. Si, il manuale è in inglese, io effettuerò un misto di traduzioni al volo miste a termini originali.

Cosa ci sarà mai dentro questo manuale, che finalmente completa il trittico base di libri?









Playstation 4 & Xbox ONE : REMASTER EDITION

Oramai è un anno che sono arrivate le console next gen. Che ora sarebbero Current Gen.

Malgrado la mia derivazione da PCista, non sono contro le console. Ho avuto un N64, una Ps1, giocato a manetta sulla Ps2, Poi ho avuto un GameCube ed un Wii ed il Wii U è in lista.

Quello che veramente mi domando a questo giro è il senso della nuova generazione.

Oggi, Capcom ha annunciato il remaster di DmC... e quello di DMC 4.

SI, DI DMC 4.

MA PORC....

Come siamo arrivati a questo punto?

Brutal Legend - recensione

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Piattaforma: Ps3/PC (giocata)/Xbox 360 Data di uscita: ottobre 2009 (console) / 26 febbraio 2013 (PC)
Io sono un fan del Metal. Di quello classico, l’Heavy Metal anni ’70-’80. Judas Priest, Motorhead, Saxon, Manowar ed Ozzy sono il mio pane musicale quotidiano. Quando vidi per la prima volta Brütal Legend, mi innamorai all’istante, sembrava un sogno divenuto realtà. Non avendo né 360 né Ps3, ero però allo stesso tempo un po’ sconsolato. Poi il gioco apparì quasi per caso su PC 4 anni dopo. E mi ci sono buttato a capofitto, amandone ogni singolo momento alla follia.
Un perché ad ogni cosa
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Il gioco ha forse una delle migliori intro e menu che io abbia mai visto. Jack Black, noto comico e cantante statunitense, che da la voce al protagonista di Brutal Legend, entra in un negozio di dischi e trova il vinile di Brütal Legend, con le varie impostazioni visibili sul disco e sulla copertina. Fantasticamente in tono.
Il gioco stesso ha un’intro strepitosa. Eddie è un roadie, ovvero una di quelle persone di supporto per le band musicali quando fanno tour. Sono gli uomini che lavorano un sacco per mettere tutto a posto e far si che lo spettacolo sia il più perfetto possibile. Il termine è molto generico ed indica ogni tipo di supporto, da quello manageriale a quello tecnico.
Durante un concerto di una band pseudo metal, un evento imprevisto catapulta il protagonista in una terra fantasy fortemente influenzata dal metal. Si ritroverà invischiato in una guerra tra gli uomini ed i demoni ed anche in questo caso cercherà di essere fedele al suo ruolo malgrado le circostanze: quello di roadie, di supporto. Il cast di personaggi o è doppiato da leggende del metal, come Robert Halford e Kilmister, o ha nei suoi nomi riferimenti ai grandi del metal, come Lita Halford (unione del nome di Lita Ford e del cognome di Robert Halford).
Tutto il mondo e tutti i personaggi trasudano metal. Teschi, fulmini, spuntoni metallici, abbigliamento metallaro, simboli “\m/” un po’ ovunque nello scenario.
Ci sono inoltre 3 fazioni distinte nel gioco. I buoni sono basati sul classico Heavy Metal con un pizzico di Heavy Mithril , con vestiti di pelle, motociclette ed amplificatori giganteschi e vengono identificati come la IronHeade Brigade. Poi ci sono i Drowning Doom, che rappresentano tutto il filone del Ghotic Metal e del Black Metal, con un’estetica pallida e tendente ai cliché horror. Infine abbiamo i demoni con il gruppo Tainted Coil, che invece sono basati intorno all’Industrial Metal.
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Se questo sembra essere totalmente randomico e senza senso all’inizio, il gioco ha una spiegazione per ogni singola cosa, inclusi tutti gli elementi del gameplay. Ci si ritrova con un insieme di storia e meccaniche che invece di essere in antitesi come nella maggior parte dei giochi, sono in perfetta armonia ed aiuta a rafforzare l’intera esperienza di gioco.
Di particolare spessore sono le narrazioni del background dell’ambientazione, da trovarsi sulla mappa del mondo, cariche di epicità come non mai, che riescono a formare un completo tessuto di eventi che davvero, manco i Manowar.
Tutto il gioco è scritto molto bene ed alterna in modo quasi perfetto humor e momenti più drammatici , creando un intreccio narrativo davvero valido. Tutti i protagonisti della vicenda sono investiti in quello che sta accadendo e moltissimi dialoghi avranno luogo durante le varie battaglie e andranno a caratterizzare sempre più i personaggi coinvolti. L’unico vero problema è la durata del tutto. Malgrado la storia non da l’impressione di correre troppo, finisce troppo presto.
Sono un action! No, un RTS!
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L’unico punto debole del gioco è da ricercare nel suo gameplay, che non riesce ad avere una forte identità, optando per mescolare molti elementi action e strategici insieme.
Di solito si comanda il protagonista come un action in terza persona. Avrete a disposizione un veicolo per gironzolare nell’ambientazione del mondo abbastanza liberamente, raccogliendo tutti i segreti sparsi qui e lì, che sbloccheranno canzoni metal da ascoltare mentre si gira nell’overworld.
Eddie non è proprio il personaggio più agile mai visto ed i combattimenti non sono proprio complessissimi, con poche combo basiche che alternano colpi con un’ascia a schitarrate in grado di richiamare fulmini sui nemici. L’inizio del gioco ed i combattimenti singoli sono abbastanza noiosetti meccanicamente, ma fortunatamente la colonna sonora, i dialoghi e il design vi caricheranno a bestia e vi faranno dimenticare queste mancanze. Saranno messe a disposizione del protagonista anche mosse speciali, che vengono eseguite attraverso un veloce quick time event, che rappresenta un assolo di chitarra elettrica, tutti eseguiti dai chitarristi dei Judas Priests : Downing e Tipton.
Il gioco ha un sistema di upgrade per il vostro protagonista. Completando missioni e trovando i segreti sulla mappa si acquisiranno tributi per gli dei del Metal, che potranno essere spesi da Ozzy Osbourne per potenziare le vostre due armi oppure per migliorare le prestazioni del vostro bolide, il Deuce, parte centrale non solo del sistema di navigazione ma anche protagonista di molte missioni.
Il gioco dopo qualche missione si aprirà e svelerà la sua vera natura di RTS ibrido. Il vostro personaggio diventerà in grado di accedere ad una modalità di comando dall’alto e di dirigere le proprie truppe verso obiettivi o verso nemici specifici. Avrete una base nella forma di un palco di concerti metal, avrete come risorse i fan e con questi sarete in grado di costruire le vostre truppe da mandare in battaglia. Voi potrete comunque entrare in combattimento e realizzare delle particolari combo con le vostre truppe. Ad esempio, i bassisti su moto sono i curatori del vostro esercito (e curano con il riff iniziale di Marching Off to War), ma Eddie può interagire con loro, salendo sulle loro moto ed usando i loro potenti amplificatori per stordire gli avversari, tecnica tra l’altro molto utile per uscire da situazioni spinose.
La varietà di missioni è buona, ognuna ha un suo twist particolare e le varie unità verranno introdotte gradualmente ed in modo contestuale.
Il gioco ha anche il multiplayer online. In questa modalità lotterete in modalità RTS su un diverso numero di mappe in combattimenti che possono variare tra l’1vs1 al 4vs4. Invece di essere limitati come nella modalità storia a giocare solo con la ironHead Brigade, qui potrete utilizzare anche i Drowning Doom ed i Tainted Coil. La modalità può divertire, ma non l’ho trovata l’attrazione principale del gioco. Non sono un giocatore molto multiplayer, dopo averla provata una volta l’ho lasciata stare per ritornare nel gioco principale per trovare ogni segreto sparso sulla mappa.
When the power chords come crashing down….
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Il vero gioiello di questo gioco è il design audiovisivo. Se tecnicamente la grafica non è nulla di eccezionale, la direzione artistica è fenomenale. Veramente poche cose trasudano Metal da ogni singolo poro. Ogni unità, ogni luogo, ogni dettaglio nel mondo è metallizzato, è contestualizzato ed è bellissimo da ammirare. Andare in giro per il mondo vedendo le proprie truppe che pattugliano le zone da voi liberate e che ingaggiano in battaglie contro i nemici principali aggiunge un layer di vissuto al mondo. Gli accampamenti del vostro esercito sono pieni di chitarre, amplificatori ed oggettistica metal di ogni tipo. Ogni singola unità incarna qualche aspetto del vasto mondo del metal. Il tutto è condito con riferimenti di ogni tipo. Le ambientazioni sono anch'esse varie, offrendo grandi pianure, paludi e foreste lussureggianti.
Ovviamente la colonna sonora gioca il ruolo principale. La scelta fatta dagli sviluppatori è ottima: quando si fanno sidequest e quando si gira per la mappa, la musica è gestita come un mangiacassette su auto. Potrete creare le vostre playlist personalizzate e passare da una canzone all'altra. Durante specifiche missioni principali partiranno determinate canzoni per rafforzare ciò che si sta facendo. Una fuga mozzafiato sulle note di Through The Fires and Flames oppure una battaglia contro un boss sulle note di Painkiller. Pura poesia.
La varietà di musica all’interno del gioco è notevole. Parliamo di 107 tracce musicali da 75 artisti diversi. Un vero incubo riuscire ad ottenere le licenze per tutti. Mancano un paio di band famose, come i Metallica (a causa del loro costo eccessivo) e gli Iron Maiden (per conflitti con il protagonista di nome Eddie), ma per il resto troviamo una grande varietà, con addirittura una track personalizzata di Lita Ford.
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Un gioco così è un tributo a tutto ciò che c’è di bello nel Metal. Una lettera d’amore in ogni suo aspetto. Purtroppo come gioco non è perfetto. Presenta una bellissima storia in grado di interessare i giocatori più disparati, ma in generale il vostro coinvolgimento nel gioco sarà direttamente proporzionale al vostro amore per il Metal.
Stay Classy, Internet.

Pathfinder: Presentazione Classi

Pathfinder è un gioco di ruolo basato sul sistema d20, ovvero il sistema che utilizza il dado a 20 facce come dado principale, popolarizzato da Dungeons&Dragons.

Dopo che D&D è passato alla 4° edizione, tutti gli affezionati al vecchio sistema non ci stavano al cambiamento e così la Paizo ne ha approfittato ed ha creato la sua versione del gioco, una sorta di D&D 3.75, proponendo un gioco quasi del tutto identico meccanicamente a D&D 3.5, ma con degli accorgimenti in più.

Dopo il salto, un megapost abbastanza lungo che io uso come documento personale per presentare in modo veloce e funzionale le classi ed altri pezzi del sistema ai giocatori. Siccome lo reputo mediamente utile, renderlo disponibile online sul mio blog, mi sembra una buona idea.
Siccome io sono una merda, aspettatevi un uso principalmente di italiano con sporadico inglese.

I disegni sono tutti quelli ufficiali della Paizo, realizzati se non erro tutti da Wayne Reynolds.


Borderlands the Pre-Sequel - Recensione

Borderlands pre sequel
Piattaforma: Ps3/PC (giocata)/Xbox 360 Data di uscita: 18 ottobre 2014
Gearbox passa il testimone a 2K Australia per questo…. interquel della saga Borderlands. Ambientato a metà tra il primo ed il secondo episodio e narrato come flashback, ci porta in posti mai visti prima ed in compagnia di gente davvero poco raccomandabile. Come da tradizione, ho giocato all’intera campagna con 2 miei amici, in quanto l’esperienza Borderlands guadagna tantissimo se affrontata in compagnia.
Fly me to the moon Let me play among the starsBPS1
L’intero gioco è ambientato sulla luna di Pandora, Elpis. Questo porta con se una cambio al gameplay non indifferente. La luna non ha un’atmosfera sufficientemente forte da trattenere ossigeno e la gravità è molto più bassa che su Pandora. Questo si traduce in una nuova risorsa per i giocatori: l’ossigeno. Servirà sia a mantenervi in vita quando farete escursioni lunari fuori da ambiente abitabile, sia ad attivare dei razzi che vi permetteranno di svolazzare in aria per un periodo limitato.
I nemici lasciano continuamente ossigeno e ci sono molte zone sparse nell’ambiente che ricaricheranno i vostri serbatoi, quindi non sarete mai in pericolo di vita. Infatti l’ossigeno sarà preziosissimo per la navigazione degli ambienti in quanto questo gioco introduce una verticalità negli ambienti che era assente nei capitoli precedenti. I combattimenti risultano quindi essere familiari e freschi allo stesso tempo e The Pre-Sequel riesce a trovare il giusto equilibrio nel presentare un’esperienza familiare e nuova allo stesso tempo.
Questa mono ambientazione purtroppo ha il lato negativo di ridurre di molto la varietà degli ambienti. Da questo punto di vista il gioco si presenta più similmente al primo capitolo: un’unico stile di ambientazione che predominerà l’80% della vostra esperienza di gioco e un 20% di variazione giusto all’inizio e nella fase finale.
Un vistoso passo indietro rispetto alla grande varietà di ambientazioni di Borderlands 2.
4 brutti ceffi
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Ogni Borderlands ha quattro personaggi giocabili ognuno caratterizzato, oltre che dall’aspetto, da un’abilità speciale attiva e da 3 rami di abilità passive. In questo Pre-Sequel ci ritroveremo con 3 vecchie conoscenze che erano NPC o nemici in Borderlands 2 ed un nuovo personaggio. Come approcciarsi alle missioni ed al combattimento cambia tantissimo da personaggio a personaggio e questo invoglia ad avere un party di amici ben diversificato o a rigiocare il gioco con una classe o build diversa.
Athena la Gladiatrice è il personaggio introdotto in the Pre-Sequel. Ex assassina dell’Atlas, funge da Tank o DPS fisico o DPS elementale, in base all’albero di specializzazione che si sceglie di seguire. Forse uno dei personaggi più versatili in quanto può giocare sia sull’offensiva pura esplosiva a tutto spiano, sia sulla fisicità e sull’attacco fisico scordandosi un po’ delle armi, sia sull’attirare il fuoco nemico e proteggere i compagni. La sua abilità speciale consiste nell’utilizzare uno scudo per assorbire i colpi nemici. Dopo che lo scudo si è caricato di energia in questo modo, viene lanciato contro i nemici, sfraggandoli di brutto. Uno stile molto prossimo a quello di Capitan America se vogliamo.
Claptrap è finalmente disponibile come personaggio giocabile. Come possono immaginare i veterani della saga, Claptrap è un personaggio insulso e completamente caso. Le sue abilità sono le più divertenti dell’intero gioco e causano un senso di imprevedibilità straordinaria. Se giocate con amici, assicuratevi che almeno uno di loro sia un ClapTrap. L’abilità principale del robottino giallo è chiamata VaultHunter.exe ed è un programma che analizza il campo di battaglia e sceglie la routine migliore data la situazione. Un modo molto complesso di dire: sceglie un potenziamento random. Vi ritroverete con Claptrap diventare un gunzerker ed iniziare a sparare velocissimamente, oppure lancerà una versione di se stessa che si pianta al suolo e diventa una torretta missilistica, o ancora diverrà un mago, o una nave pirata con tanto di cannoni o inizierà a far rimbalzare a caso tutto il gruppo e si munirà di ciambella a forma di paperella. Il tutto con musica WUB WUB sconclusionata che accompagna le sue abilità. Il suo albero centrale si concentra sul co-op e la sua abilità finale è “batti il cinque”. Vedrete Claptrap che alza la sua manina robotica e saltella pronto per ricevere il 5 da un compagno. Se accade, buff per i coinvolti! Geniale. Non tutte le abilità di Claptrap sono utili ad ogni situazione ed infatti capiterà sempre che verrà scelta la peggiore possibile. Per esempio, ogni volte che era richiesto cecchinare dei nemici, si attivava l’abilità che aumentava il danno ma rendeva tutte le armi di un’imprecisione mostruosa.
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Whilhelm è un boss in Borderlands 2 ed in quell’occasione è un robottone. Qui ancora non ha subito le modifiche cybernetiche che lo rendono il super robot, ma è ancora un umano. La sua abilità speciale consiste nel chiamare un paio di droni di supporto volanti, Wolf & Saint. Saint rimarrà vicino a voi e vi curerà di continuo, mentre Wolf svolazzerà sparando ai nemici. Due rami di abilità sono dedicati ad ognuno dei due robot, ma forse le abilità più particolari si trovano nel ramo centrale. In questo, Whilhelm otterrà nuove protesi cybernetiche, che cambieranno il suo aspetto ed il tono della sua voce, che diventerà sempre più metallico. Avrete gambe robotiche per sparare mentre si corre, una mano robotica pneumatica per scazzottate violente ed un cannone a spalla che si attiverà ogni volta che gli scudi si esauriranno. Questo personaggio predilige l’andare addosso ai nemici e molte delle sue abilità si attivano in situazioni critiche, quando scudi e vita scarseggiano. Molto high risk- high reward.
Nisha è un’altro boss di Borderlands 2, questa volta un nemico opzionale, quindi non tutti lo ricorderanno. In the pre sequel lei ricopre la specialista, con un’enfasi su pistole e fucili da cecchini. La sua abilità è un’aimbot. Una volta attivata mira in automatico sui nemici a schermo ed aumenta danni, velocità di fuoco e ricarica in modo spropositato. Il suo albero centrale porta alla fine ad essere in grado di impugnare due pistole costantemente, aumentando di tantissimo la potenza di fuoco. Altri alberi danno bonus particolari in base a determinati bonus in grado di accumularsi ognuno con un suo criterio di attivazione. Per esempio avrete danni corpo a corpo aumentati ogni volta che ucciderete un nemico oppure appena terminata la vostra abilità attiva.
La varietà di build e di personalità è maggiore di Borderlands 2, in quanto vengono prese molte idee che erano presenti nelle classi DLC di Borderlands 2, a loro volta più raffinate di quelle base.
A questo si aggiungono due nuove categorie di armi. Avremo armi criogeniche, in grado di congelare i nostri nemici ed armi laser. Quest’ultima arrivano in 4 variazioni. Ci saranno i classici blaster alla Star Wars, dei raggi particellari pesanti sparati da railgun, laser a diffusione che svolgono un ruolo simile a quello di un fucile a pompa ed infine avremo i raggi continui alla Ghostbusters. Solo l’aggiunta di armi laser genera una notevole variazione di armi che rinvigorisce il gameplay, soprattutto per i veterani.
Un’altra aggiunta al gameplay molto interessante è data dalla presenza del Grinder. Questa macchina prende in pasto il vostro loot, lo macina e produce un loot di qualità superiore. Il tipo dipende dalle armi date in pasto. Usando armi di grado alto, è possibile ottenere anche armi leggendarie in questo modo. Rivaluta totalmente lo stesso concetto di “loot”, dando del potenziale anche a quello generalmente considerato vecchio o inutile. Una feature che vorrei vedere in ogni gioco che si basa così fortemente sull’equipaggiamento ricavato dai nemici.
La Genesi di un cattivo
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La storia segue l’ascesa a ruolo di cattivo di Handsome Jack, main villain di Borderlands 2. I 4 personaggi giocanti questa volta interverranno in maniera attiva alle quest, con risposte e commenti, donando molta più personalità anche ai giocatori rispetto al passato. Handsome Jack rimane un grande personaggio, ma probabilmente è l’unico di tutta la storia. La sua storia è simpatica, ma alcuni sviluppi sono un po’ accelerati e cambi nel carattere di Jack sono troppo repentini. Nonostante tutto, è piacevole vedere la storia dietro la nascita di un cattivo.
Ci saranno un paio di volti simpatici, quasi tutti dotati di forte accento australiano, ma nessuno riesce ad essere sufficientemente iconico da rimanere impresso. I personaggi migliori sono quelli che sono già apparsi negli altri giochi. Un cast decisamente migliore di quello del primo gioco, ma sottotono rispetto al secondo capitolo. Troverete sempre un umorismo basato sui meme, che può piacere o meno ed è un po’ il cruccio della saga.
Non aiuta la durata ridotta dell’avventura. Facendo anche qualche quest secondaria, una prima run vi durerà una quindicina d’ore, molte di meno rispetto a Borderlands 2. Anche le quest secondarie sono molte di meno e la minor dimensione dell’ambientazione vi porterà ad un backtracking maggiore rispetto a Borderlands 2, che spesso con le sue sidequest vi portava in aree mai visitate prima. The Pre-Sequel sembra più un’espansione che un capitolo a se stante per la quantità dei contenuti.
Riesce a divertire ed intrattenere, soprattutto con amici, ma non raggiunge gli apici di storia e caratterizzazione e la varietà di ambienti del secondo capitolo. Consigliato ai fan della saga senza dubbio, per gli altri aspettate di trovarlo a prezzo più basso.
Un paio di parole sul season pass.
Al momento della stesura di questo articolo è arrivato un nuovo personaggio giocabile : la controfigura di Handsome Jack. Il suo stile di gameplay ha un appriccio di “gruppo”. Può creare cloni olografici di se per farsi aiutare in battaglia. Andare in giro con 3 Handsome Jack sul campo che sparano e lanciano granate può essere simpatico, ma la maggior parte delel sue abilità mancano di impatto e risultano essere meno originali di quelle dei quattro protagonisti del gioco.
La prossima espansione del season pass è stata annunciata e sembra essere una semplice modalità arena, con orde di mostri da abbattere per collezionare loot alla fine. Nel Primo Borderlands questo tipo di espansione è stato il più deludente, speriamo aggiungano qualche particolare extra per renderla più varia e complessa. Arriverà inoltre un aumento del level cap da 50 a 60.
Ad oggi il Season pass quindi sembra non offrire gli stessi contenuti di Borderlands 2, quindi anche in questo caso consiglio di aspettare che sia completo prima di valutarne un acquisto.
Il vero problema di The Pre-Sequel è la quantità di contenuti, non tanto la qualità.
Stay Classy, Internet.

Dragon Age Inquisition : Spoiler talk

Dragon Age Inquisition ha superato le mie aspettative.

Davvero straordinario sotto tantissimi aspetti.

La mia recensione "spoiler free" è leggibile nel Weakly Hobbyt #172 del Checkpoint Café.

Se volete una recensione video mezza discussione ed avete una mezz'oretta di tempo, potete vedere quella del Prophet Network.

Se invece volete sapere i particolari del gioco che mi hanno colpito, in positivo ed in negativo, parlandone approfonditamente (SPOILEEER), anche con ausilio video, leggete quanto segue.