Quando l'Italia decide di fare videogiochi - New Game Designer 2014

Il dì 1° Luglio 2014, presso l'università statale di Milano si è tenuto il new game designer 2014, manifestazione a tutto tondo sul videogaming.

Essendo stazionato in Emilia Romagna, un saltino a Milano è possibile senza troppa fatica e quindi mi sono imbarcato insieme alla crew del Prophet Network per andare a vedere di che si trattava.


Il tempo a disposizione è stato quello che è stato, con la manifestazione che è durata dalle 14.30 alle 19.00, ma i treni e i tempi di viaggio impongono ritmi diversi, che ci hanno permesso solo di svolazzare un po' su tutto.

Cosa è successo?

Il tutto è stato organizzato con l'intenzione di sponsorizzare i nuovi corsi di laurea magistrale di Informatica dell'università degli studi di Milano in Game Design e Game Programming.

Il livello di professionalità e serietà era molto alto. Si vedeva che dietro c'era un'università di un certo livello e tutto questo ha onestamente reso l'intera esposizione molto interessante e gli ha dato un tono fortemente accademico, spesso non accostato con situazioni del genere.

A fare da legante di tutto ciò era l'AESVI, che è l'Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani. Si, per chi non lo sapesse, noi in Italia abbiamo una cosa del genere. E anche Lucca Comics & Games a quanto pare, leggendo i manifesti in giro.

Foto di repertorio. AKA wikipedia
Il punto nevralgico era il cortile d'onore, per l'occasione allestito con tanti ministand, ognuno ospitante uno sviluppatore o un'associazione.

Tra gli sviluppatori del mondo italiano erano presenti i Milestone, lo StudioEvil e gli Heartbit Interactive.

Presenza imponente era quella di Ubisoft Milan, che era presente all'evento anche in funzione di scouting per talenti. Ricordiamo che all'evento erano presenti due sviluppatori Ubisoft italiani che hanno lavorato su Watchdogs di recente. E che l'università di Milano lavora a stretto contatto con l'editore francese.

Anche se Ubisoft Milano è il team della Ubisoft che sviluppa giochi principalmente per move e kinect, quindi Just Dance.

Nel chiostro erano presenti anche stand di altre università con corsi legati al gaming, addirittura una Finlandese incentrata su del lavoro in cloud per la gestione delle informazioni dei videogame in ambienti marketplace come può essere il google play.

Non c'erano solo stand votati al gaming puro, ma anche stand un po' diversificati ma sempre connessi all'argomento. Come il progetto europeo per la riabilitazione da casa via software Rewire o l'associazione culturale Mentezero atta a fornire ulteriore formazione ai ragazzi interessati ad entrare nel mondo delle nuove opere multimediali.

Ma il punto centrale dell'evento era la premiazione del titolare New Game Designer 2014, nell'area definita PONG. Dopo un anno di lavoro in un corso gemellato sul game design tra la statale di Milano ed il Politecnico, gli studenti che hanno seguito questo corso hanno presentato il loro gioco ad una giuria per tirarne fuori il vincitore.

I giochi dell'evento erano tutti in stato più o meno embrionale, con grafica davvero base, ma tutti puntati a far capire il loro concept al mondo. I più malelingue possono arrivare a dire: CHE CAGATE! Eh invece no, sono idee, cose che di solito non vengono viste dal pubblico, ma la sensibilità verso questo genere di dimostrazioni sta cambiando anche per via della presenza dell' Early Access su steam.

C'erano giochi per la categoria single player e multiplayer. E i vincitori saranno anche finanziati per far diventare il loro concept in un gioco vero a proprio. Eurogamer.it ha fatto un buon coverage incentrato su tutti i giochi dell'evento PONG, con interviste ai vari sviluppatori. Il video è bello lungo, visto che è intervallato con altra roba.

C'era anche una piccolissima galleria con qualche artwork di artisti vari, un paio di aule adibite a conferenze con personalità particolarmente importanti (come il capo dello Svilupparty di Bologna) dai campi più disparati.

C'era anche una doppia stanza con dei giochi da tavolo alquanto... strani. Uno con degli strani oggetti fallici, altri ancora più strani, sviluppati con meccaniche particolarmente astruse.

Insomma, se volete diventare sviluppatori di videogiochi, ora sta diventando possibile farlo anche in Italia, basta andare nei posti giusti ed avere passione.

E per finire, posso solo linkare il video di noi stessi all'evento!


Stay Classy, Internet.

2 commenti:

  1. Fossero uscite un po' prima queste cose, ora mi sa che starei a fare questo invece che meccatronica....

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