Cronache dal Backlog - Dishonored e Sleeping Dogs

Brutta bestia il videogaming al computer.
I saldi di steam, gli humble bundle, i bundle a caso, kingiun... troppe offerte e si cerca di comprare il più possibile in quei momenti e si accumulano tanti giochi.

Attualmente su steam possiedo 313 giochi. E ne ho giocati solo 129. finiti ancora di meno.

Quindi ogni tanto postero recensioni, impressioni di roba che pulisco dal mio backlog.

Oggi tocca a due giochi del 2012: Dishonored e Sleeping Dogs.




Partiamo con Dishonored.

Gioco della Arkane Studios, pubblicato dalla Bethesda è stato ben ricevuto per essere un bel action/stealth alla deus ex ambientato in un mondo interessante. Da buon "odiatore" di Deus Ex non potevo non provarlo, ma ho aspettato che uscissero tutti i DLC e l'ho preso durante i saldi. Ora finalmente l'ho giocato e finito.

Onestamente per quanta fanfara ha ricevuto mi aspettavo molto di più.

Assalto frontale, fiancheggiamento o via di mezzo?
Il punto di forza della produzione, l'unico a mio avviso è il gameplay. Malgrado le ambientazioni siano non grandissime, ogni missione offre molte vie di approccio per diversi stili di giocatori. Il protagonista ha poteri sovrannaturali che fungono da strumenti per la risoluzione della missione e si sbloccano e potenziano con oggetti che si trovano nei livelli, quindi è incoraggiata l'esplorazione che può portare a scoprire percorsi alternativi, altri segreti e così via.

Inoltre il gioco è costellato di opzioni ed obiettivi non propriamente detti a viso aperto dal giocatore fin da subito, ma sono da scoprire nell'esplorazione.
Unico vero neo di questa struttura è l'eccessiva potenza data al giocatore (il potere di fermare il tempo è troppo) insieme alla stupidità generale dell'IA. Al livello di difficoltà massimo, ho impiegato 11 ore per finire il gioco e le DLC della storia. Non tantissime e aiutate da un fattore di sfida alquanto basso, anche andando per l'approccio non letale. Solo una missione mi ha dato filo da torcere, l'ultima della DLC Streghe di Brightmore, ma solo per l'incredibile salto di difficoltà del livello, pieno di nemici immortali, tutti in folti gruppi e in grado di teletrasportarsi.


Effetti grossolani
Quindi, si è detto, gameplay solidissimo. Il resto? Cacca, a mio parere. Mondo, storia e grafica sono grossolani, abbozzati e tolgono molto dal fattore immersione di un titolo FPS. La cosa che mi ha dato più fastidio è stata la gestione delle luci del gioco. Per un gioco stealth, capire il fattore di ombre/luci è sempre stato importante per potersi nascondere. Qui il mondo sembra essere un po' troppo illuminato e la transizione tra ombre e luce è troppo netta. Splinter Cell su PS2 faceva di meglio. Anche lo stile non realistico adottato per i personaggi e la colorazione non mi ha convinto molto. Il mondo sembra alquanto standard per il genere steampunkesco, con come unica nota simpatica quella di usare olio di balena come combustibile per la tecnologia. La storia principale è un cliché dall'inizio alla fine, con tutti i personaggi che non si smuovono dal loro ruolo e non evolvono e con un protagonista muto che non contribuisce a nulla, malgrado interagendo di continuo con gli NPC. Non sono riuscito ad essere incuriosito da nulla e non mi sono affezionato a nessuno.
Le DLC dove si usa Daud, malgrado lui non sia un protagonista muto, hanno ancora meno senso. La storia sembra davvero casuale al massimo ed ha una connessione alla storia principale che sembra davvero forzata.

Per me quello che tiene in piedi questo gioco è solo il gameplay e per fortuna che è buono. Un bel titolo, ma non lo metterei tra i migliori della generazione, non ha avuto un solo momento memorabile per me.

Il secondo gioco ad essere stato spuntato dal backlog è stato Sleeping Dogs, o come lo chiamavo io: il GTA dei poveri. Cosa poi non vera.
Fatto dall'United Front studio e da Square Enix London, questo gioco uscì in un periodo scarno di giochi. Ricordo che uscì insieme a darksiders 2 ad agosto. E 'ultimo di quel mese Super Mario Bros per 3DS, che in un giorno riuscì a vendere di più di Sleeping Dogs e Darksiders II insieme.

PENSA CON I PORTALI!
Il gioco si presenta identico ad un GTA per modus operandi. Missione introduttiva del personaggio e della storia, presentazione del mondo e poi via, perso nella mappa del mondo a fare le missioni principali e secondarie.
Honk Kong è un trauma. Non da poco. La mappa è disponibile fin da subito, ma le missioni si sbloccano nelle zone mano a mano che si avanza nella storia principale. Il vero problema è che ad Honk Kong guidano come gli Inglesi, quindi opposto a noi.
Il quantitativo di incidenti che provocavo era davvero straordinario.
Il setting di Honk Kong è una bella novità. Sentire come voce di background il cinese, vedere tutte insegne colorate con caratteri cinesi e vedere NPC non tutti bianchi e neri è davvero una ventata di aria fresca nel genere, che mancava da un po'.

Gli attacchi ambientali sono una bella trovata

Il gameplay del gioco è un buon miscuglio di roba. Data la non onnipresenza ad HK di armi da fuoco come un america, il gioco presenta molte scene di scazzottamento, gestite alla Batman Arkham, ma un po' più legnose e meno reattive. Le fasi da fuoco sono sparatutto in terza persona con tanto uso di slow motion in scivolata acrobatica con controlli buoni ma mai eccelsi ed infine fasi di guida con un handling dei veicoli piuttosto buono e controllabile.

L'insieme di queste tre diverse meccaniche tutte più che sufficienti, permette di creare un gioco variegato, che mescola le varie sequenze per non far mai ricadere in monotonia le missioni.

Ho apprezzato molto l'aspetto sociale del gioco, dove molte attività vengono confrontate con quelle dei propri amici di Steam che hanno giocato al gioco e spinge a fare di meglio per essere il migliore.

Anche qui però, se il gioco regge da un punto di vista gameplayistico e di ambientazione e grafico, cade anche lui per la trama e personaggi. Il protagonista, Wei Shen è un poliziotto sotto copertura, che deve sventare tutta un'organizzazione criminale. La storia soffre come tutte le storie alla GTA. Troppi personaggi e troppo poco tempo passato con loro per renderli qualcosa di più che un cliché di passaggio.
Mi è piaciuto il tono fatalistico dell'intera storia, che invece finisce con toni molto più distesi un po' in contrasto, ma almeno non fa rimanere sbigottiti come quella di L.A. Noire.
Un seguito è in lavorazione, vediamo cosa riescono a tirarci fuori....

Questo gioco onestamente è stato perfetto per la sua uscita ad agosto. Vi porterà in una location esotica, vi intratterrà piacevolmente, ma poi dimenticherete tutto per dedicarvi a roba più seria.

Beh, che dire, due titoli buoni, ma dotati di reparto narrativo scarsino. Tra i due, Sleeping Dogs è quello che mi ha dato più divertimento "generalista", Dishonored l'ho trovato un pelo noioso, poiché ha fallito ad impressionarmi, ma ne riconosco l'elevato valore del gameplay e per i fan del vecchio Deus Ex e Thief, si rivelerà essere un gioco più che buono.

Ed ora iniziamo a vedere cosa fare del mio backlog.....

Stay Classy, Internet







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