Recensione - Shadowrun Returns: Dragonfall

Shadowrun Returns Dragonfall è l'espansione (o DLC se preferite) rilasciata il 27 febbraio 2014 per il gioco Shadowrun Returns.

Il mio giudizio breve sul gioco si può riassumere con:
"è meraviglioso fare parte di un team".

Per approfondire continuate la lettura!






Da buon giocatore di pen&paper, ho sempre conosciuto almeno per nome l'ambientazione di shadowrun.
Questo futuro, pieno di fantascienza e fantasy, con elfi, orchi, nani e draghi, ma cybertech, armi da fuoco, corporazioni e cospirazioni. Un accozzaglia di cose, che a dispetto di tutto, riesce a funzionare e crea un'ambientazione unica.

Dragonfall segue il solito modus operandi di Shadowrun. Il protagonista è uno Shadowrunner, ovvero un a specie di membro di un' A-team a pagamento, usato da ogni possibile cliente per fare lavori sporchi di ogni genere.

La premessa narrativa parte in modo alquanto semplice ed è molto più lineare da seguire, invece di quel casino che era Dead Man's Switch (la precedente campagna di shadowrun returns, da qui in poi DMS).

Il protagonista ed il proprio team di shadowrunner si ritrovano a fare una run apparentemente semplice, ma tutto finisce male ed ora ci si ritrova con una storia di vendetta e di ricerca della verità.

Può sembrare tutto alquanto banale, ma il realtà la storia principale si infittisce di mistero, con un paio di colpi di scena bene riusciti e che hanno a che fare con roba importante per il background di Shadowrun.

Il vostro team di Shadowrunners.
La parte centrale della storia si snoda a svolgere lavori vari per accumulare denaro necessario al proseguimento della storia principale.

In questa sezione il gioco è leggermente più aperto e la sensazione è quella che sia meno lineare di DMS, ma non aspettatevi di potervi muovere in libertà ovunque.

Sarete sempre confinati in un HUB che vi poterà a tutte le varie locazioni per le missioni.



Queste missioni sono tutte ben strutturate, varie e offrono una buon numero di varietà di approccio e risoluzione, anche in base alle abilità possedute dal vostro protagonista, che in Dragonfall risultano essere molto più importanti anche fuori dalla battaglia, rispetto a DMS. Ho trovato molte più occasioni per ruolare il mio personaggio e per influire gli eventi solamente grazie alla parola ed alle mie conoscenze, invece di aprire il fuoco e basta.

La vera novità rispetto a DMS riguarda il proprio team di shadowrunner. Mentre DMS era un affare in solitaria, con mercenari per aiutarvi nei combattimenti, Dragonfall vi da invece un gruppo di colleghi che hanno una personalità, una storia personale e che funzionano come dei compagni Bioware sotto questo punto di vista. Nulla di nuovo o eccezionale, ma sono ben fatti e aggiungono colore alla storia. Purtroppo non sono personalizzabili in nulla ed il loro equipaggiamento ed abilità aumenteranno col proseguire della storia, al loro ritmo.

A parte la storia ed i personaggi, ci sono altri due cambiamenti: l'ambientazione e la possibilità di salvare ovunque.
Il gioco è ambientato a Berlino... e si nota una buona differenza con Seattle di DMS. La possibilità di salvare ovunque invece di usare checkpoint, è un cambiamento alquanto palese.

Il combattimento non ha subito modifiche.

Scontro a fuoco contro una gang di strada
Esso è a turni, in stile XCOM:EU. Invece di un sistema fisso basato su movimento+azione, shadowrun ha un sistema fluido basato su punti azione, che possono essere spesi per un numero molto vario di azioni.

In base alla classe scelta per il vostro personaggio, il comportamento in battaglia varia.




La mia run è stata fatta con un Rigger ovvero un personaggio che non usava armi da fuoco, ma droni per combattere. Sembravo un fifione! Via verso la prima copertura pesante via dai nemici, e poi far fare tutto agli altri. La varietà di approccio del campo di battaglia è alta ed il gioco non è mai troppo difficile al livello normale. Mai un game over. Ci sono livelli di difficoltà più alti comunque.

Il gioco è anche ottimamente scritto (in inglese), ed impreziosito dai dettagli della scrittura. La maggior parte delle azioni vengono descritte a parole, con la giusta dose di dettagli. Questo richiama molto i giochi di ruolo vecchio stile, ma so che può infastidire giocatori più moderni.

Come nota dolente posso solo dire che il gioco presenta un po' di bug sparsi e che, malgrado l'atto centrale a missioni libere, è sempre molto lineare,  non aiutato dal fatto che la parte di gioco dove non si combatte, sembra un punta e clicca più che altro, ma ricordiamoci che i GDR occidentali di vecchia data erano tutti così.

Quindi, tirate tutte le somme questo gioco si merita la mia FOCA D'APPROVAZIONE.



Vale il suo prezzo? Dipende. Essendo un DLC, ha bisogno del gioco base. Il gioco base (DMS) è.. ok. Vi saprà intrattenere, ma ho trovato Dragonfall molto superiore. Il mio consiglio è guardare attentamente ad offerte in giro, è possibile recuperare entrambi per 10€ ciascuno, oppure aspettare che sia in saldo su steam per prendere la base a prezzo più basso.

Però Dragonfall è uno dei migliori WRPG indie disponibile sul mercato, che non sfigura contro produzioni ben più blasonate.

Stay Classy, Internet.





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