Command & Conquer 3 - Recensione


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Piattaforma: PC (giocata), 360 Data di uscita: Marzo 2007(TW)/Marzo 2008 (KW)
Il dolore della recensione precedente si fa ancora sentire. Perché mai avrò deciso di rigiocare Command & Conquer 4? Non lo so. Per risanarmi mentalmente, ho ripercorso velocemente il glorioso capitolo precedente, Command & Conquer 3 Tiberium Wars e la sua espansione: Kane’s Wrath, quelli che reputo essere i migliori capitoli della saga del tiberium. Forti, epici, complessi ed allo stesso tempo stupidi e diretti.
Welcome back commander
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C&C 3 è uno di quei bei RTS dei tempi andati, con una modalità storia complessa, lunga e piacevole, variegata e che evolve con il giocatore.
Per la prima volta nella serie, le campagne della storia non sono dei what if o gli stessi eventi con delle variazioni e con un finale diverso in base al vincitore, ma sono tutte interconnesse tra loro e formano una grande storia di guerra e gioco di potere tra le fazioni classiche della saga: GDI e Nod ed un terzo incomodo: gli Scrin, vera sorpresa di questo titolo.
Dopo la seconda guerra del Tiberium, c’è stato un periodo di relativa pace, quando Nod attacca all’improvviso la GDI, distruggendo il loro centro di comando spaziale, proprio nel giorno ove tutti i capi di stato maggiore erano presenti a bordo per un meeting. Voi farete un comandante incaricato di rimettere prima di difendersi dall’attacco Nod e poi contrattaccare e fermare i piani di Kane e nel mezzo anche salvare il pianeta Terra da un’invasione aliena. Dal lato Nod vivrete più o meno gli stessi eventi della campagna GDI ma dal lato opposto spesso con missioni immediatamente precedenti o successive, ed il cambio di prospettiva da una grande profondità alla semplice trama. Giocherete anche dei pezzi con gli alieni, andando a dare ancora più varietà ed aumentando i punti di vista di questo grande teatro di guerra.
In Kane’s Wrath vi ritroverete ad affrontare missioni che vanno dalla fine della seconda guerra del Tiberium fino a dopo la terza, andando ad infittire ancora di più la trama ed esplorando meglio i piani del carismatico Kane.
Il vero punto di forza di C&C 3 è il cast. Le scene di intermezzo sono tutte recitate da attori in carne ed ossa, in set per metà veri e metà green screen, che si rivolgono direttamente allo schermo al comandante. Dal lato GDI avremo il sempre fantastico Michael Ironside, il leggendario Billy Dee Williams, Grace Park e Gennifer Morrison, tutti attori di un certo calibro e di una certa fama. Dal lato Nod vi ritroverete invece a ricevere ordini da Tricia Helfer, Josh Holloway ed il simbolo dell’intera saga: Joseph Kucan. Inoltre, i vari giornalisti che faranno da finestra sul mondo per il giocatore con i loro notiziari, sono veri giornalisti americani, per dare quel tocco di autenticità. Davvero una scelta di classe.
La combinazione di talenti è davvero fuori scala e l’atmosfera che si respira è tensa, sempre serrata e che proietta il giocatore dentro al mondo del Tiberium e lo tiene incollato allo schermo. Nessun altro RTS ha mai raggiunto la forza narrativa di un C&C solo per queste scene di intermezzo.
Mammoth advancing
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C&C 3 è un RTS classico: avrete una base da costruire, strutture di difesa, strutture di produzione, requisiti energetici da soddisfare e Tiberium da raccogliere dalla mappa grazie ad unità apposite.
C’è una fase di sviluppo base, una di sviluppo armata e poi quella di combattimento tra eserciti, inframezzata da harrassing vari. Le fazioni sono nettamente distinte le une dalle altre ed il feeling di gioco è molto diverso. Se GDI preferisce un approccio diretto con grandi cannoni ed armature pesanti, NoD preferisce usare armi laser ed unità invisibili, mentre gli Scrin si specializzano in unità non convenzionali, sguazzando liberamente nel Tiberium invece di esserne danneggiati come le fazioni umane. Kane’s Wrath aggiunge ad ogni armata due sottofazioni, che si specializzano in diversi settori andando a migliorare ancora di più la variazione di unità e tattiche nel multiplayer.
I GDI hanno gli Zone Raider, specializzati in armi soniche apposta per combattere il Tiberium e gli Steel Talon, specializzati in unità robotizzate e camminatori da battaglia. Nod ha le sottofazioni della Black Hand, specializzata in unità commando e i Marked of Kane, esercito di soldati cybernetici. Anche gli Scrin ottengono due sottofazioni, con Reaper-17 che si focalizza sull’uso del Tiberium in modo offensivo e su unità meccanizzate e Traveler-59 che si concentra sulla velocità e sul controllo mentale.
Vengono inoltre introdotte unità di livello Epico. Giganteschi carri armati, esapodi o robottoni in grado di generare distruzione su larga scala. Costosi da costruire, danno grandi soddisfazioni.
Le unità vivono in una sorta di sasso carta forbice, con ogni unità che ha una contromisura. Unità con lanciafiamme faranno incetta di ogni tipo di fanteria ma faranno fatica contro corazze, così come granate potranno ripulire ogni edificio in un sol colpo. Le unità aeree spazzano via quelle terrestri ma sono fragilissime. E così via. Si tratta di relazioni molto intuitive da comprendere e verranno integrate quasi inconsciamente nei propri piani di battaglia.
E poi c’è il Mammoth Tank. Carro armato a doppia canna potenziabile in doppio cannone a rotaia e batteria missilistica anti aerea. La vera gloria quando si gioca GDI è accumulare risorse fino a quando non si hanno tantissimi mammoth e si asfalta ogni cosa nemica. Fattibile più nella campagna che nel multiplayer, ma da tante soddisfazioni.
Campagna che è davvero variegata e longeva. Quella di C&C 3 comprende ben 38 missioni divise in 3 campagne, mentre quella dell’espansione è composta da 13 missioni solo NoD. Vi verrà chiesto di fare ogni cosa, dal semplice asfalta tutto a difendi qui, conquista là, investiga questo, resisti per un certo numero di minuti…. in una missione potreste avere risorse limitate, in altre infinite, in altre ancora andare di multitasking selvaggio su più fronti… Le unità a vostra disposizione varieranno con ogni missione della campagna e pertanto ogni sfida è ben calibrata ed è risolvibile con svariate tattiche, anche se limitate e mai troppo semplici.
Santa’s coming to town!
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Il comparto auidovisivo del gioco si difende bene nonostante gli anni. Certo, i soliti 30 fps al secondo rendono l’azione molto lenta e scattosa, nulla a che vedere con i 60 fps di starcraft per esempio, ma si presta bene al ritmo di gioco, meno frenetico della media.
L’ultimo C&C prodotto prima della definitiva storpizzazione del franchise e del suo studio da parte di EA, prima del taglio ai fondi ed alla caduta che portò alla realizzazione di C&C 4, che è meglio far finta che non esiste.
Un gran bel pezzo di storia degli RTS, con una campagna in singolo di tutto rispetto che tiene incollati per ore. Il pezzo forte della C&C collection su Origin a mio avviso. Vale il prezzo del pacchetto. Se non l’avete mai giocato, consiglio caldamente di recuperarlo.
Stay Classy, Internet

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